Il veicolo e la sua manutenzione
Impianto di scarico, vetri e principio d’incendio
Marmitta e scarico, visibilità dai vetri e cosa fare se il veicolo prende fuoco.
A cosa serve l'impianto di scarico
L'impianto di scarico ha lo scopo di convogliare i gas di scarico verso l'esterno dopo averne abbassato la tossicità, la pressione e la temperatura, nonché di ridurre la rumorosità del veicolo e l'inquinamento atmosferico causato dai gas. Non è una funzione sola: è un elenco, e il quiz lo scompone in affermazioni separate, ciascuna VERO.
Per questo compaiono quattro domande quasi identiche che cambiano soltanto l'ultima parola: «dopo averne abbassato la tossicità», «la pressione», «la temperatura», e poi «ridurre la rumorosità» e «ridurre l'inquinamento atmosferico». Chi ha in mente una sola funzione è tentato di dire FALSO a quelle che non ricorda; il criterio giusto è che tutte descrivono un compito reale del sistema.
Ogni componente ha la sua parte. Il silenziatore (la marmitta) smorza il rumore del motore, e il catalizzatore, dove presente, riduce la tossicità dei gas prima dell'emissione. Una marmitta deteriorata non smorza più a dovere: il rumore aumenta e con esso l'inquinamento acustico prodotto dai veicoli a motore. È la ragione per cui la domanda «la marmitta deteriorata aumenta l'inquinamento acustico» è VERO.
Un fumo di scarico scuro, invece, non riguarda il silenziatore ma il funzionamento del motore: segnala una combustione irregolare e maggiore inquinamento, quindi conviene far controllare il motore. Sono concetti vicini ma distinti: il rumore dipende dal silenziatore, il colore del fumo dalla combustione.
Manutenzione, sostituzione e riparazioni improvvisate
L'impianto di scarico non si sostituisce a ogni cambio di lubrificante. Il cambio del lubrificante riguarda l'olio del motore, non lo scarico, che si sostituisce solo se è difettoso o modificato. L'affermazione è FALSO perché collega due parti del veicolo che non hanno nulla a che vedere per scadenza di manutenzione.
Un secondo tranello riguarda i veicoli elettrici: dire che il loro impianto di scarico richiede manutenzione più frequente di quello dei veicoli con motore a scoppio è FALSO. I veicoli elettrici non hanno un vero e proprio impianto di scarico; sono i motori a combustione a dover far controllare marmitte, catalizzatori e silenziatori.
Quando la marmitta è deteriorata deve essere sostituita con altra di tipo approvato per quel tipo di veicolo. Anche la sostituzione del tubo di scarico non è un lavoro da fare in autonomia: occorre rivolgersi a un'officina autorizzata, perché il tubo fa parte del sistema che tiene sotto controllo rumore e gas nocivi e la sostituzione deve rispettare le norme ambientali e di omologazione. Per questo «la sostituzione può essere fatta anche personalmente» è FALSO.
Fuori dai casi di sostituzione corretta, la riparazione di fortuna è esclusa. Se il tubo di scarico del silenziatore si fora e non lo si vuole sostituire a breve, avvolgerlo con lana di vetro e nastro isolante non è ammesso: l'affermazione è FALSO, perché il rimedio non ripristina né la tenuta né l'omologazione del componente.
Manomissione dello scarico: dove vale il divieto
La manomissione dell'impianto di scarico comporta sanzioni amministrative. Il divieto non dipende dal luogo in cui si circola: alterare o rimuovere il sistema di scarico modifica le emissioni inquinanti e il rumore, e la sanzione è prevista sia in città sia fuori. Sono quindi FALSE le due frasi costruite sulla limitazione geografica: «fuori dei centri abitati, i veicoli possono circolare anche senza silenziatore» e «la manomissione non comporta alcuna sanzione, purché si circoli solo nei centri urbani».
Il secondo schema di trappola è l'autocertificazione. «È possibile modificare l'impianto di scarico, purché si autocertifichi che ciò non comporta aumenti del consumo di carburante» è FALSO per due motivi: la legge vieta qualsiasi modifica all'impianto (silenziatore, tubo di scarico e così via) perché può alterare emissioni e rumore, e il consumo di carburante non è il parametro che decide; inoltre solo il costruttore o un centro autorizzato può eseguire interventi omologati, mentre l'autocertificazione non è ammessa.
Sul piano dell'inquinamento vale lo stesso principio. Guidare un veicolo che emette troppi gas di scarico inquinanti espone a una sanzione amministrativa e al ritiro della carta di circolazione; se al veicolo sono stati modificati motore e marmitta si può incorrere in pesanti sanzioni amministrative.
La regola pratica per le domande di questo tipo: appena la frase introduce una condizione che sembra attenuare il divieto (luogo, autocertificazione, riparazione provvisoria), quella condizione non esiste e la risposta è FALSO.
Vetri, tergicristallo e visibilità
La trasparenza e la pulizia dei vetri dei finestrini garantiscono una migliore visibilità esterna, ed è per questo che adesivi, ciondoli o altri oggetti applicati sui vetri possono ridurre la visibilità del conducente. Il verbo dell'enunciato è prudente («possono ridurre»), e proprio per questo la risposta è VERO.
La manutenzione ordinaria comprende due verifiche. Le spazzole del tergicristallo vanno controllate e sostituite se consumate, e nel serbatoio del dispositivo lavacristallo deve essere sempre presente liquido per detergere i vetri. In entrambi i casi la parola decisiva è «sempre»: non si tratta di un controllo da fare solo quando piove.
La lesione del vetro anteriore segue una logica diversa: non va riparata con soluzioni di emergenza come il nastro adesivo trasparente. L'enunciato che propone questo rimedio è FALSO. Un parabrezza danneggiato non si rattoppa da soli.
Attenzione al parabrezza sporco di polvere: la risposta «bisogna utilizzare il dispositivo di disappannamento» è FALSO, perché il disappannamento agisce sull'appannamento, cioè sull'umidità che condensa, non sulla polvere. Al contrario, il climatizzatore può essere utilmente impiegato anche d'inverno per sbrinare velocemente il parabrezza, ed è VERO.
Infine il caso del veicolo che precede su strada bagnata e solleva acqua che sporca il parabrezza: sorpassarlo immediatamente è FALSO. Sporcare il vetro non è un motivo per un sorpasso urgente; in condizioni di bagnato la distanza di sicurezza va aumentata, e un sorpasso senza valutare la situazione peggiora il rischio di perdere aderenza.
Principio d'incendio dopo un incidente
Se dopo un incidente c'è un principio d'incendio, la priorità è mettere in sicurezza le persone, spegnere il motore e chiamare i soccorsi. Girare la chiave di accensione per spegnere il quadro elettrico è opportuno, perché interrompe l'alimentazione elettrica e riduce il rischio di scintille o cortocircuiti che potrebbero innescare le fiamme. Quella domanda è VERO.
In mancanza di estintore si può soffocare il fuoco privandolo di ossigeno. Le domande VERO ammettono due mezzi: una coperta bagnata stesa rapidamente sulle fiamme, oppure sabbia o terra gettate alla base delle fiamme. Va agito in fretta, senza mettere a rischio la propria sicurezza, e poi ci si allontana.
Due gesti sono invece sbagliati, ed entrambe le domande sono FALSO. Svuotare immediatamente il serbatoio del carburante è pericoloso e inutile: può provocare fuoriuscite di carburante e aggravare l'incendio. Lo stesso vale per il veicolo alimentato a GPL: smontare subito il serbatoio non è la mossa da fare, perché è pericoloso e può aggravare le fiamme.
Un'ultima trappola riguarda l'interruttore inerziale. È un dispositivo di sicurezza che, in caso di impatto forte, blocca l'afflusso di carburante al motore: riduce il rischio di incendio, non lo aumenta. Perciò «il rischio di incendio è maggiore se il veicolo è dotato di interruttore inerziale» è FALSO.
Correlata ma diversa è la perdita di olio o carburante senza incendio: il conducente che si accorge di forti perdite deve avvisare immediatamente l'ente proprietario della strada o gli organi di polizia, perché la perdita crea pericoli ambientali e di scivolamento.
Abitacolo: oggetti, telefono e portiere
Anche l'interno dell'abitacolo rientra nelle domande sulla cura del veicolo. È sconsigliabile sistemare oggetti sotto il sedile del conducente, perché durante la marcia possono scivolare e intralciare i movimenti dell'autista, in caso di frenata o curva brusca anche i pedali.
Il telefono cellulare senza viva-voce o auricolare è vietato durante la guida, perché con il sistema corretto le mani restano sul volante e l'attenzione non è distratta; comporre sms alla guida è quindi FALSO. Analogamente i sistemi di navigazione satellitare vanno programmati prima di mettersi in movimento, non mentre il veicolo è in marcia.
Quando si trasportano bambini è consigliabile inserire il dispositivo di sicurezza che impedisce l'apertura delle portiere dall'interno, perché evita che i bambini le aprano accidentalmente durante la marcia.
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Dopo la lettura, torna subito al capitolo pratico per fissare la regola sulle domande vere.
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