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Il veicolo e la sua manutenzione

Stabilità in curva e veicoli a due ruote

Forza centrifuga, ribaltamento e manutenzione della trasmissione a catena.

La forza che spinge il veicolo verso l'esterno

Quando il veicolo percorre una curva è assoggettato ad una forza che tende a spostarlo verso l'esterno: è la forza centrifuga, detta anche forza ribaltante. Sull'affermazione opposta, cioè che la forza spinga il veicolo verso l'interno, il quiz dà sempre FALSO, e dà VERO alla formulazione con «verso l'esterno». Il tranello è tutto nella direzione: la curva richiede che il veicolo sia deviato verso l'interno, ma ciò che il conducente sente e ciò che rischia di fargli perdere la traiettoria è la spinta opposta.

A contrastare questa spinta c'è la forza aderente, che nasce dal contatto tra pneumatico e strada e agisce verso l'interno della curva, opponendosi allo slittamento verso l'esterno. Finché l'aderenza è sufficiente il veicolo resta in traiettoria; quando la spinta la supera, il veicolo sbanda o si ribalta. Per questo la frase «la forza aderente si oppone allo slittamento verso l'esterno della curva» è VERO.

La forza ribaltante cresce con la velocità, e cresce più che proporzionalmente: dipende dal quadrato della velocità. Raddoppiando la velocità, la forza quadruplica. Ne discendono due affermazioni sicure: «la forza ribaltante in curva aumenta all'aumentare della velocità» è VERO, «diminuisce all'aumentare della velocità» è FALSO.

La conseguenza pratica è che la velocità eccessiva può provocare sia lo sbandamento sia il ribaltamento, e le due formulazioni sono entrambe VERO. Chi teme di scivolare o di ribaltarsi deve quindi rallentare, mai accelerare: «in curva si deve aumentare la velocità per evitare lo slittamento» e «… per evitare il ribaltamento» sono entrambe FALSO, perché aumentare la velocità aumenta proprio la forza che si vuole contrastare.

Che cosa favorisce il ribaltamento

Il ribaltamento in curva dipende dalla velocità, ma anche da come è fatto e caricato il veicolo e da com'è fatta la curva. La regola è compatta: sono favorevoli al ribaltamento un carico posto in alto, un carico non stabilmente fissato, una ridotta distanza fra ruote dello stesso asse (carreggiata stretta) e un raggio di curvatura stretto (curva stretta).

Il quiz gioca quasi sempre sulla coppia di opposti. «Carico posto in alto» è VERO, «carico posto in basso» è FALSO: un baricentro alto rende il veicolo più facile da rovesciare, uno basso lo stabilizza. «Carreggiata stretta» è VERO, «carreggiata larga», cioè un'ampia distanza fra ruote dello stesso asse, è FALSO: ruote più distanti offrono una base d'appoggio più larga. «Curva stretta» è VERO, «curva larga» è FALSO.

Il carico non stabilmente fissato è il caso meno intuitivo. Un carico che si sposta in curva sposta con sé il baricentro proprio nel momento in cui la forza verso l'esterno è massima, e per questo è indicato tra i fattori che favoriscono il ribaltamento anche quando il carico è collocato in basso.

Per orientarsi nelle domande basta chiedersi, per ogni dato, se rende il veicolo più alto, più stretto o la curva più serrata: in questi casi il ribaltamento è favorito. Se il dato va nel senso opposto (carico basso, carreggiata larga, curva ampia), l'affermazione è FALSO.

Aderenza bassa, fondo stradale e curva

Un coefficiente di aderenza basso favorisce lo slittamento in curva e limita la velocità alla quale la curva si può percorrere in sicurezza: entrambe le affermazioni sono VERO, mentre «il coefficiente di aderenza basso riduce lo slittamento in curva» è FALSO. Con poca aderenza la forza aderente è più debole, quindi a parità di curva serve una velocità minore.

Attenzione alla parola «solo». Se il coefficiente di aderenza è basso non bisogna ridurre la velocità solo in curva: la ridotta aderenza fa aumentare anche lo spazio di frenatura e rende pericolose le brusche frenate, per cui la prudenza vale su tutto il tratto e non soltanto nel punto in cui la strada gira. La domanda che contiene «solo in curva» è FALSO.

L'aderenza dipende dal tipo di pavimentazione, e l'affermazione contraria («non dipende dal tipo di pavimentazione stradale») è FALSO. Un motociclista deve valutare la condizione della carreggiata prima di decidere velocità e traiettoria. I punti critici con la pioggia sono due: le strisce della segnaletica orizzontale, che bagnate diventano più scivolose, e le rotaie, superfici metalliche molto scivolose su cui l'aderenza delle gomme cala drasticamente. In entrambi i casi la risposta giusta è ridurre la velocità; per le rotaie si aggiunge anche la distanza di sicurezza.

Anche gli ammortizzatori scarichi entrano in questo quadro: provocano un comportamento anomalo del veicolo, particolarmente in curva, e peggiorano la tenuta di strada. Che abbassino l'altezza da terra del telaio e la migliorino, come sostiene una domanda, è FALSO. Il tema completo delle sospensioni è trattato nell'articolo su freni, sterzo e sospensioni.

La catena di trasmissione dei veicoli a due ruote

Nei veicoli a motore a due ruote la catena di trasmissione collega il pignone motore alla corona della ruota. È l'organo che porta la potenza alla ruota posteriore, e perciò le sue condizioni riguardano direttamente la sicurezza. Vanno verificati periodicamente tre aspetti: usura, lubrificazione e corretta tensione.

Le domande sbagliate cercano di dispensare da uno di questi controlli. Che la tensione non vada controllata perché la catena ha un tenditore automatico è FALSO. Che non serva lubrificare perché la catena è in acciaio autolubrificante è FALSO. Che vada pulita con sgrassante ma «assolutamente non lubrificata per non far slittare il cambio» è FALSO. Se non è lubrificata, la catena può essere soggetta a rottura: è la formulazione VERO.

Quando la catena mostra segni di usura occorre sostituirla: è VERO. Rinforzarla con filo di ferro è FALSO, perché non è una riparazione ammessa. Nel sostituirla potrebbe essere necessario cambiare anche il pignone motore e la corona; l'affermazione «non è mai necessario» è FALSO, e la parola «mai» è la spia dell'errore. Sostituire pignone e corona per modificare il rapporto di trasmissione viene invece dato come FALSO.

Il motivo di tanta insistenza è la conseguenza della rottura. La rottura improvvisa della catena può causare il bloccaggio della ruota posteriore, con conseguente perdita del controllo del veicolo, ed è VERO. L'affermazione che la rottura pregiudichi la velocità di marcia ma non la sicurezza è FALSO: una catena che cede in marcia è un rischio di caduta, non un semplice calo di prestazioni.

Interruttore di emergenza e controllo dei livelli sul motociclo

L'interruttore di emergenza (kill switch) si trova sul manubrio e serve a spegnere il motore senza staccare le mani dal manubrio: utile, per esempio, quando ci si arresta su una strada a forte pendenza con le mani occupate sulle leve di comando. Per avviare il motore deve essere in posizione ON/Avviamento. Non sostituisce il dispositivo di accensione a chiave, non è collegato con l'antifurto e non è un freno di stazionamento. Non permette nemmeno il blocco istantaneo delle ruote: spegne il motore, ma per fermare il veicolo servono i freni.

Le collocazioni proposte dalle domande sbagliate sono fantasiose: la pedivella del cambio, un pedale azionabile con il piede destro, il cavalletto laterale. Sono tutte FALSO, perché l'interruttore è sul manubrio. Se l'interruttore è guasto deve essere riparato al più presto. Nelle situazioni ordinarie per spegnere il motore è preferibile la chiave di accensione anziché l'interruttore di emergenza, riservato ai casi di necessità.

Sui motocicli vanno controllati periodicamente i livelli di olio motore e liquido freni, e l'affermazione che non ci sia nulla da controllare perché i serbatoi sono sigillati è FALSO. Il liquido freni si verifica nella vaschetta trasparente: dire che i motocicli non hanno un serbatoio del liquido freni perché la frenatura è puramente meccanica è FALSO.

Per l'olio motore la regola è di posizione e di stato: veicolo in piano, con le ruote a terra e non sul cavalletto, e dopo aver spento il motore da alcuni minuti. Controllarlo con il motore in funzione al minimo e la moto sul cavalletto è FALSO. In alcuni motori il livello dell'olio si legge da un'apposita finestrella posta sulla coppa motore (VERO). Sui motocicli raffreddati ad aria, invece, non c'è liquido di raffreddamento da controllare, e una finestrella per farlo tra le alettature è FALSO.

Continua con la pratica

Dopo la lettura, torna subito al capitolo pratico per fissare la regola sulle domande vere.

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