Ingombro della carreggiata e trasporti
Carichi, sporgenze e trasporto di persone
Sistemare il carico, segnalare ciò che sporge e rispettare i posti omologati.
Come va sistemato il carico
Il carico dei veicoli deve essere sistemato in modo da evitarne la caduta o la dispersione e da non compromettere la stabilità del veicolo. Sono due condizioni distinte: un carico può essere ben legato e comunque troppo alto o sbilanciato, e allora la stabilità è compromessa; può essere stabile ma non fissato, e allora rischia di cadere sulla strada.
La seconda serie di obblighi riguarda ciò che il carico non deve coprire. Non deve mascherare i dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva, né le targhe di riconoscimento, né i segnali fatti col braccio. Non deve inoltre diminuire la visibilità del conducente né impedirgli la libertà di movimenti nella guida. Il trabocchetto d'esame è l'aggiunta di un limite temporale: l'affermazione che i dispositivi non vadano mascherati «soltanto durante la circolazione notturna» è FALSO, perché il divieto vale sempre. Gli indicatori di direzione nascosti da merce penzolante sono il caso concreto: chi segue non capisce che il veicolo sta per svoltare.
Il carico non deve poi superare il limite di sagoma stabilito per ogni tipo di veicolo. È il tetto assoluto: le sporgenze consentite di cui si parla nella sezione seguente sono sempre da intendere entro i limiti massimi di sagoma.
C'è infine il divieto di trasportare o trainare cose che strisciano sul terreno, anche se in parte sostenute da ruote. Le ruote parziali non salvano il carico: se una parte tocca il suolo, il trasporto è vietato. Per questo «È consentito trasportare o trainare cose che strisciano sul terreno se in parte sostenute da ruote» è FALSO, mentre la formulazione in negativo, che parla di divieto anche se in parte sostenute da ruote, è VERO.
Le sporgenze: davanti, dietro, di lato
Le tre direzioni hanno regole diverse e le domande d'esame le scambiano di continuo. Sugli autoveicoli il carico non può sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore: davanti il limite è zero. Dalla parte posteriore può sporgere, ma solo se è costituito da cose indivisibili, fino ai 3/10 della lunghezza dell'autoveicolo. Lateralmente può uscire dalla sagoma del veicolo non più di 30 cm dalle luci di posizione anteriori e posteriori, comunque entro i limiti massimi di sagoma.
L'errore tipico è applicare la frazione 3/10 al lato. «Il carico può sporgere lateralmente fino ai 3/10 della larghezza del veicolo» è FALSO, come è FALSO che il carico debba evitare la sporgenza laterale «per più di tre decimi della lunghezza»: il limite laterale non è una frazione ma una misura, 30 cm dalle luci di posizione. Allo stesso modo, un carico che sporge davanti per più dei tre decimi è sbagliato due volte, perché davanti non può sporgere affatto.
L'altra parola che fa cadere è «indivisibili». I 3/10 dietro valgono per le cose che non si possono dividere, per esempio una trave o un lungo elemento unico. Un carico che si potrebbe ripartire non gode della stessa tolleranza.
Sui motocicli la regola laterale è più severa: il carico deve essere ben assicurato e sistemato in modo da non sporgere lateralmente di oltre 50 cm. Attenzione però a una domanda costruita ad arte: «Sui motocicli è vietato trasportare oggetti che sporgano longitudinalmente rispetto alla sagoma del veicolo» è FALSO, perché il divieto non è generale. Sono invece vietati, sempre sui motocicli, gli oggetti non solidamente assicurati e quelli che impediscono o limitano la visibilità al conducente.
Quando il carico sporge oltre la sagoma, il conducente deve adottare tutte le cautele idonee ad evitare pericolo agli altri utenti della strada. È una regola di condotta, che si somma ai limiti numerici e non li sostituisce.
Il pannello per carichi sporgenti e i pannelli che non c'entrano
La sporgenza posteriore si segnala con un apposito pannello quadrangolare retroriflettente, a strisce bianche e rosse. Il punto decisivo è quando va usato: in ogni caso in cui il carico sporge posteriormente, anche se di poco. Non esiste una soglia sotto la quale si può fare a meno del pannello. Per questo sono FALSO le domande che ne subordinano l'uso a una misura, come «solo se il carico sporge di almeno 50 centimetri» oppure «solo se il carico sporge di oltre tre decimi della lunghezza». Il pannello serve già prima dei tre decimi, e oltre i tre decimi il carico semplicemente non è più ammesso.
Il pannello si mette all'estremità del carico che sporge, in modo che sia ben visibile. Se il carico sporge per l'intera larghezza della parte posteriore, i pannelli devono essere due, posti trasversalmente alle due estremità del carico. La domanda che dice «si devono applicare due pannelli» ma non precisa la posizione, oppure quella che parla di pannelli «uno o due» per la sporgenza fino ai 3/10, ha esito diverso a seconda della formulazione ufficiale: «uno o due pannelli quadrangolari» è VERO, mentre la stessa frase con «pannelli» senza la parola quadrangolari compare anche come FALSO. Leggi l'aggettivo, non solo il numero.
Il pannello segnala carichi indivisibili che sporgono dalla parte posteriore del veicolo: non distingue il lato, quindi «posteriore destra» è FALSO. Invita chi sta dietro a circolare con particolare prudenza e può essere messo anche sui veicoli guasti quando vengono trainati e non funzionano le luci di emergenza. Deve essere retroriflettente. Non può essere sostituito da una bandiera rossa di 50x50 centimetri, e il panno rosso non è un segnale valido nemmeno di giorno.
Metà degli errori nascono dallo scambio con altri pannelli. Quello arancione retroriflettente con i numeri è il pannello per merci pericolose: segnala veicoli che le stanno trasportando, va fissato davanti e dietro al veicolo ed è integrato da due serie di numeri che indicano il tipo di pericolo e la materia trasportata. Non segnala carichi sporgenti e non va messo di lato quando il carico sporge oltre la larghezza. Un terzo pannello, per i veicoli per il trasporto di cose con massa a pieno carico superiore a 3,5 t, si applica nella parte posteriore ad autocarri, rimorchi e semirimorchi e ne facilita l'individuazione da dietro: non va dietro a tutti gli autocarri, non riguarda gli autobus e non identifica i mezzi per materiali da costruzione o per la spazzatura. Ancora un altro, per veicoli in lavori stradali, indica il lato da cui il veicolo va sorpassato.
Quante persone e quali animali si possono trasportare
Il numero delle persone trasportabili è indicato sulla carta di circolazione, che riporta il numero dei posti sui sedili anteriori e posteriori. Non è un numero uguale per tutti i veicoli e non lo si deduce da una regola generale: si legge sul documento del veicolo e va rispettato.
I massimi per categoria comprendono sempre il conducente. Sulle autovetture si arriva a nove compreso il conducente; sugli autocarri a tre compreso il conducente; sui motocicli a due compreso il conducente. Il conducente conta, dunque, nel totale. Per questo sono FALSO «il numero riportato sulla carta di circolazione non comprende il conducente», «al massimo di dieci», «al massimo di quattro», «sempre di cinque, compreso il conducente» per gli autocarri e «sempre di due, oltre il conducente» per i motocicli. Ogni volta la frase modifica un dato: il tetto, o l'inclusione del conducente, o l'avverbio «sempre», che trasforma un massimo in un valore fisso.
Sui motocicli valgono due condizioni aggiuntive: il posto per il passeggero deve essere previsto sulla carta di circolazione ed è vietato il trasporto di minori di anni 5. L'età minima è dunque riferita al passeggero e non è quella della maggiore età: «È possibile trasportare un passeggero solo se quest'ultimo è maggiorenne» è FALSO.
Tutti i passeggeri dei veicoli a motore devono prendere posto in modo da non limitare la libertà del conducente e da non impedirgli la visibilità. Anche le persone, come il carico, non devono ostacolare la guida.
Per gli animali domestici la regola cambia con il numero. Sui veicoli è consentito il trasporto di un animale domestico, comunque in condizione da non costituire impedimento o pericolo per la guida. Più di un animale domestico si può portare solo se custodito in gabbia o nel vano posteriore appositamente diviso da rete. Il guinzaglio non basta: «anche in numero superiore ad uno, purché adeguatamente trattenuti al guinzaglio» è FALSO. Sui motocicli gli animali si possono trasportare solo se custoditi in apposita gabbia.
Dietro un veicolo con il carico instabile
Chi segue un veicolo con un carico in pericolo di cadere deve pensare alla caduta: è opportuno aumentare la distanza di sicurezza, specie se si è in salita, così da riuscire a fermarsi in tempo se la merce cade. Occorre stare attenti soprattutto quando il veicolo frena o svolta. È anche opportuno avvertire il conducente del potenziale pericolo, e sorpassarlo appena possibile, sempre dopo aver aumentato la distanza.
Tutte le risposte sbagliate di questo gruppo fanno l'opposto, cioè avvicinarsi o cercare una mossa brusca. Sono FALSO diminuire la distanza perché gli altri rinuncino al sorpasso, arrestarsi bruscamente e ripartire solo dopo che gli altri ci hanno superato, e stringersi al margine sinistro della carreggiata. Anche sorpassare «subito, anche in curva» è FALSO: la fretta non giustifica un sorpasso in un punto dove non è consentito né sicuro.
La stessa logica vale con un carico sporgente: se gli indicatori di direzione sono nascosti dalla merce penzolante, può risultare difficile accorgersi che il veicolo intende svoltare, e questo è un ulteriore motivo per mantenere spazio.
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