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Limiti di velocità

Velocità adeguata a traffico, visibilità e fondo

Il quiz chiede spesso cosa sia consentito, ma la sicurezza chiede cosa sia prudente.

Domanda 3105: in presenza del segnale raffigurato è necessario regolare la velocità in relazione alle condizioni di carico del veicolo. Risposta VERO, perché il carico è una delle voci da cui dipende la velocità adeguata.
Domanda 3967: in presenza del segnale raffigurato bisogna moderare la velocità e tenere presente che la distanza di sicurezza aumenta in caso di ghiaccio. Risposta VERO, perché il fondo ghiacciato allunga lo spazio di arresto.
Domanda 6152: davanti al segnale raffigurato rallentare usando continuamente i freni per non danneggiare il cambio è FALSO. Rallentare non significa affidarsi ai soli freni a ruota: il freno motore va mantenuto, perché i freni usati di continuo si surriscaldano e perdono efficacia.

Il limite è un tetto, non un obiettivo

La regola di fondo è che la velocità deve essere regolata affinché non intralci la circolazione o causi disordine e, soprattutto, non costituisca pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose, e comunque sempre entro i limiti massimi consentiti. Le due condizioni si sommano: rispettare il numero scritto sul cartello non basta se le circostanze richiedono di andare più piano. È per questo che «Si deve tenere una velocità che non costituisca pericolo per la sicurezza della circolazione» è VERO.

Il criterio pratico è uno solo, e ritorna in molte formulazioni: il conducente deve poter mantenere il controllo del veicolo e arrestarlo nel campo di visibilità e in condizioni di sicurezza, anche in caso di imprevisti. Le affermazioni «Il conducente deve sempre mantenere il controllo del veicolo», «Il conducente deve poter arrestare il veicolo nel campo di visibilità e in condizioni di sicurezza» e «Si deve tenere una velocità che consenta di intervenire con sicurezza in caso di imprevisti» sono tutte VERO per lo stesso motivo: dicono la stessa cosa con parole diverse.

Il quiz costruisce le risposte sbagliate sostituendo il criterio con un altro che non c'entra. La velocità non si regola in base al tempo che abbiamo a disposizione, alla distanza del luogo da raggiungere, all'abilità di guida, al tipo di cambio, all'alimentazione del motore o alla marca dei pneumatici. Nemmeno la velocità dei veicoli che seguono è un parametro: bisogna piuttosto tener conto di quelli che precedono. Chi ha fretta o chi si sente bravo non acquista alcun diritto a correre di più.

Sui limiti numerici per tipo di strada e sui segnali che li modificano questa guida non si sofferma: sono l'argomento delle guide «Limiti generali per tipo di strada» e «Limiti specifici e segnali di velocità».

Il conducente, il veicolo e il carico

Il primo elemento da cui dipende la velocità adeguata è chi guida. Si deve tenere una velocità adeguata alle proprie condizioni psicofisiche: stanchezza, malessere e cali di attenzione allungano i tempi di reazione. L'affermazione «Si deve tenere una velocità adeguata solo alle nostre condizioni di salute» è FALSO per la parola «solo»: le condizioni psicofisiche sono una delle voci dell'elenco, non l'unica.

Poi vengono il veicolo e ciò che trasporta: la velocità va commisurata alle caratteristiche e allo stato del veicolo e al suo carico. Un mezzo carico si comporta diversamente da uno scarico, in frenata e in curva, e per questo alcuni segnali di pericolo impongono di regolare la velocità in relazione alle condizioni di carico del veicolo (domanda 3105, VERO).

In curva l'errore tipico è pensare che accelerare aiuti. Quando il veicolo percorre una curva è soggetto a una forza che tende a spostarlo verso l'esterno, e una velocità eccessiva può provocarne lo sbandamento o il ribaltamento. Per questo sono FALSO sia «si deve aumentare la velocità per evitare lo slittamento» sia «si deve aumentare la velocità per evitare il ribaltamento»: l'aumento fa esattamente ciò che si vorrebbe evitare.

Strada, meteo e visibilità

Il principio è che la velocità va ridotta, o moderata, ovunque manchi la visibilità o cambi l'aderenza. Rientrano nell'elenco: i tratti in cui la visibilità manca, ad esempio in prossimità di curve, dossi o in presenza di nebbia o foschia; il forte vento laterale; la strada coperta da acqua, neve, ghiaccio, foglie o fango; l'abbagliamento dovuto al sole; le ore notturne; le forti discese; i passaggi ingombrati e le strettoie; i lavori in corso; la presenza del segnale di veicolo fermo (triangolo mobile di pericolo). «La velocità deve essere particolarmente moderata nei tratti di strada in cui manca la visibilità (curve, dossi)» e «E' obbligatorio regolare la velocità nei tratti di strada a visibilità limitata» sono quindi VERO.

Conta anche lo stato della strada: buche, sconnessioni, fogliame bagnato e scarsa pulizia sono ragioni per rallentare quanto la pioggia. Sul ghiaccio, poi, la distanza di sicurezza aumenta, ed è per questo che in presenza del relativo segnale bisogna moderare la velocità (domanda 3967, VERO).

Il maltempo ha anche ricadute sui limiti numerici, ed è un punto che il quiz mette alla prova. Sulle autostrade, in caso di precipitazioni atmosferiche (pioggia, neve), la velocità massima non può superare i 110 km/h; sulle strade extraurbane principali, con le stesse precipitazioni, non può superare i 90 km/h. Per questo «110 km/h in autostrada in caso di pioggia» è VERO e «90 km/h sulle extraurbane principali in caso di grandine» è VERO. Con nebbia fitta e visibilità inferiore a 100 m, su autostrade e strade extraurbane principali possono essere imposti limiti temporanei non superiori a 50 km/h.

Attenzione alla trappola dell'«ogni volta»: non è vero che bisogna ridurre la velocità in ogni caso davanti a qualunque segnale stradale, sulle strade a senso unico o a doppio senso, fuori dai centri abitati, sulle strade provinciali, in salita, in prossimità degli autovelox o quando si è seguiti da un autobus di linea. Il rallentamento è legato a una condizione concreta, non a una categoria di strada o a un cartello qualunque.

Traffico, incroci e utenti vulnerabili

Anche il traffico è una condizione da cui dipende la velocità. La velocità va diminuita in caso di traffico misto, cioè con veicoli lenti e veloci oppure con animali e pedoni che occupano la strada, e va ridotta in mancanza di marciapiedi quando i pedoni occupano la carreggiata, in prossimità di scuole e luoghi frequentati da bambini, nell'attraversamento di abitati e nei tratti affiancati da edifici. Quando invece si viaggia per file parallele è possibile che nella corsia di destra si circoli a velocità superiore rispetto a quella di sinistra.

Agli incroci vale una regola che il quiz ama rovesciare. Avere il diritto di precedenza non dispensa dal rallentare: «Se si attraversa un incrocio con diritto di precedenza, non si ha alcun obbligo di rallentare» è FALSO, perché se si attraversa ad alta velocità un incrocio avendo la precedenza, in caso di incidente non può escludersi un concorso di colpa. Bisogna ridurre la velocità, e all'occorrenza fermarsi, quando l'incrocio con altri veicoli riesce malagevole, in prossimità degli attraversamenti pedonali, quando i pedoni sul percorso tardano a scansarsi o mostrano incertezza, quando gli animali danno segni di spavento, quando si rimane abbagliati, e negli incroci per far passare chi ha la precedenza.

Il caso del pallone che rotola sulla carreggiata in un centro abitato mostra il ragionamento completo. Bisogna rallentare, progressivamente per non essere tamponati dal veicolo che segue, così da potersi fermare se necessario, tenendo presente che dietro il pallone può arrivare un bambino. Sono VERO «rallentare progressivamente» e «rallentare per potersi fermare, se necessario». Sono FALSO «sterzare bruscamente», «azionare immediatamente la segnalazione luminosa di pericolo» e «non occorre rallentare, per evitare di essere tamponati»: la prima manovra crea un nuovo pericolo, la seconda non toglie velocità, la terza scambia il rischio di tamponamento con il rischio di investire.

Lo stesso vale per le auto in sosta. Passare molto vicino a un'auto parcheggiata può essere pericoloso, anche a bassa velocità, per due motivi: la possibile apertura imprudente delle portiere se a bordo ci sono ancora persone, e la vista che l'auto può togliere su un disabile in carrozzella o su un pedone che spinge un passeggino, pronti ad attraversare. Le formulazioni con il «solo» sono FALSO: il pericolo non compare «solo se una delle portiere risulta già aperta» né «solo se il conducente ed alcuni passeggeri sono già scesi», perché una portiera può aprirsi all'improvviso in qualunque momento.

Un caso affine: il conducente di un'autovettura deve prevedere la difficoltà di valutazione della propria velocità da parte di un ciclista che, sulla stessa corsia, si accinge a svoltare a sinistra. Chi guida deve quindi valutare con prudenza, in relazione alla propria velocità, la distanza che lo separa da chi sta per svoltare.

Lunghe discese e passaggi a livello

Una lunga discesa è un caso in cui la velocità adeguata dipende da come si usa il veicolo. Percorrerla con il cambio in folle e a motore spento, anche se si crede di risparmiare carburante, aumenta il rischio di provocare incidenti, perché aumenta pericolosamente lo spazio di frenatura. Il motivo è che si perde il freno motore e si deve affidare la frenata ai soli freni a ruota, che possono surriscaldarsi e perdere efficacia. Per questo «è conveniente percorrere le lunghe discese con il cambio in folle e a motore spento» è FALSO.

Con il motore spento cessano anche gli aiuti idraulici: diventa difficoltoso frenare se il veicolo è dotato di servofreno e diventa difficoltoso muovere lo sterzo, o girarlo rapidamente per schivare un ostacolo, se è dotato di servosterzo. Sono tutte affermazioni VERO. Le alternative del quiz sono invece FALSO: non si ha un sovraccarico di corrente elettrica, non si può avere un'anomalia al differenziale e non conviene estrarre la chiave di accensione, un gesto che aggraverebbe la perdita di controllo.

Ai passaggi a livello la regola è usare la massima prudenza e moderare la velocità, per evitare situazioni di pericolo che comportino la collisione con le barriere o il danneggiamento delle attrezzature. Attraversare un passaggio a livello con una manovra azzardata per guadagnare tempo è un pericolo per molti individui, cioè le persone che viaggiano su un treno in transito, oltre che per il conducente. Per questo sono FALSO le versioni che lo riducono a «una lieve sanzione amministrativa» o che lo limitano «solo alle ore notturne».

Se il veicolo si blocca sui binari, l'obiettivo è liberare la sede ferroviaria: ci si adopera per rimuoverlo al più presto, per esempio facendosi trainare o spingendolo fuori con l'aiuto di altri utenti, e in ogni caso si presegnala il pericolo ai treni in transito. Se non è possibile spostarlo, si fanno scendere subito tutti i passeggeri e si avvisa la stazione ferroviaria. Sono FALSO svuotare il serbatoio, scaricare il veicolo per salvare il carico, spegnere il motore e basta, allontanarsi di cento metri e non spostare il veicolo se ci sono feriti dopo un tamponamento.

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