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Limiti di velocità

Limiti generali per tipo di strada

Memorizzare i valori base e capire quando si applicano.

Domanda 282: i contrassegni indicano le velocità massime consentite al veicolo su cui sono applicati, quindi VERO. Conferma che il limite dipende dalla categoria del veicolo oltre che dal tipo di strada.

La riga base della tabella

In Italia il limite di velocità non è un numero unico: cambia con il tipo di strada e con la categoria del veicolo. Per motocicli, autovetture, autovetture con carrello-appendice e veicoli fino a 3,5 t vale una riga di quattro valori, da conoscere a memoria perché è quella su cui il quiz costruisce quasi ogni domanda: 50 km/h nei centri abitati (strade urbane), 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie, 110 km/h sulle strade extraurbane principali, 130 km/h in autostrada.

Questi sono limiti massimi, e valgono quando non c'è alcuna indicazione diversa lungo la strada. Ecco perché le domande sui valori base contengono spesso la formula «salvo diversa segnalazione» nella spiegazione ufficiale: il numero della tabella è il punto di partenza, non l'unico valore possibile.

L'ordine dei numeri è crescente con il grado di protezione della strada: si passa da 50 a 90, poi a 110 e a 130 quanto più la carreggiata è pensata per il traffico veloce. La distinzione che fa inciampare di più è quella tra le due extraurbane: la strada extraurbana secondaria è a 90, la strada extraurbana principale a 110. Chi inverte le due associazioni sbaglia la metà delle domande sull'argomento.

Il limite si riferisce al tipo di strada in cui si sta circolando in quel momento, non a quella da cui si proviene o verso cui si è diretti. Entrando in un centro abitato il riferimento diventa 50, uscendone si torna al valore della strada extraurbana su cui ci si trova.

Le eccezioni che alzano o abbassano il valore

Due eccezioni portano il limite oltre la riga base, e in entrambi i casi non basta essere sulla strada giusta: servono condizioni precise. Sulle strade urbane con particolari caratteristiche il massimo può arrivare a 70 km/h, ma solo in presenza di apposito segnale; senza segnale il centro abitato resta a 50. Sulle autostrade a tre corsie per ogni senso di marcia (più la corsia di emergenza) gli enti proprietari possono alzare il limite fino a 150 km/h, purché sussistano particolari caratteristiche e condizioni della strada.

Altre condizioni abbassano invece il valore base senza cartelli. In caso di precipitazioni atmosferiche (pioggia, neve) la velocità massima non può superare 90 km/h sulle strade extraurbane principali e 110 km/h in autostrada. In caso di nebbia fitta, con visibilità inferiore a 100 m, su autostrade e strade extraurbane principali possono essere imposti limiti temporanei non superiori a 50 km/h.

Anche chi guida da poco ha limiti propri: i neopatentati, cioè chi ha conseguito la patente da meno di 3 anni, non possono superare 100 km/h in autostrada né 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Sulle altre strade il loro riferimento resta quello della riga base.

Il filo comune è che ogni eccezione ha un presupposto verificabile: un segnale, la presenza di tre corsie, la pioggia, la nebbia, la data della patente. Quando una domanda cita il numero dell'eccezione ma omette il presupposto, o applica l'eccezione dove non vale, l'affermazione è falsa.

Le categorie di veicoli con limiti propri

La riga base non copre tutti i mezzi. Alcune categorie hanno un tetto proprio che prevale sul limite della strada: 40 km/h per le macchine agricole e le macchine operatrici con pneumatici, 45 km/h per i ciclomotori, 80 km/h per i quadricicli a motore.

Il caso che merita più attenzione è il traino. Gli autotreni e le autovetture che trainano rimorchi (anche se leggeri) o caravan (roulotte) hanno 80 km/h in autostrada e 70 km/h sulle strade extraurbane, sia principali sia secondarie. È un'eccezione controintuitiva: senza il rimorchio le due extraurbane hanno valori diversi, 110 e 90, mentre con il rimorchio si fondono in un unico valore. Il tetto di 70 dipende dunque dalla presenza del traino, non dal tipo di extraurbana.

Questo spiega la trappola più insidiosa tra le domande sulle secondarie: 70 km/h è un numero reale della tabella, ma appartiene ai veicoli che trainano, non all'autovettura ordinaria. Chi ricorda «70 sulle extraurbane» senza il contesto del rimorchio lo attribuisce al veicolo sbagliato.

Come il quiz altera i valori

Le tre domande sui limiti massimi dell'autovettura sono tutte false, e lo sono per motivi diversi. «Il limite massimo di velocità per un'autovettura su una qualsiasi autostrada è di 150 km/h» è falsa per la parola «qualsiasi»: il valore di 150 esiste, ma solo sulle autostrade a tre corsie per senso di marcia e con le caratteristiche richieste, dove l'ente proprietario decide di alzare il limite. Il valore generale resta 130. Ogni volta che una frase estende un'eccezione a «qualsiasi» o «tutte» le strade di una categoria, l'eccezione è stata trasformata in regola.

«Su una strada extraurbana secondaria il limite per un'autovettura è di 70 km/h» è falsa perché il valore giusto è 90. La domanda pesca il numero da un'altra riga della tabella, quella dei veicoli con rimorchio. Il controllo da fare è chiedersi a quale veicolo appartiene quel numero.

«Su una strada extraurbana principale il limite per un'autovettura è di 90 km/h» è falsa perché il valore giusto è 110. Qui la domanda scambia le due extraurbane, e 90 è proprio il valore della secondaria; è anche il tetto della principale sotto la pioggia, il che rende l'errore ancora più credibile. Ma la pioggia è una condizione che la domanda non cita: senza di essa, sulla principale vale 110.

Le tre formule hanno in comune il fatto che ogni numero errato esiste davvero nella tabella, solo assegnato al contesto sbagliato. Perciò imparare una lista di numeri non basta: ciascun valore va imparato insieme al tipo di strada, al veicolo e alla condizione a cui appartiene.

Il limite è un tetto, non un diritto

Rispettare il limite non basta a guidare correttamente. La velocità va regolata in modo che non costituisca pericolo per persone e cose e comunque sempre entro i limiti massimi consentiti: il valore della tabella è il tetto, e le condizioni della strada e del traffico possono richiedere di stare molto sotto. Come regolare la velocità in quei casi è il tema di un altro articolo del capitolo, velocità adeguata a traffico, visibilità e fondo.

Un esempio dalle domande: chi attraversa a velocità elevata un incrocio in cui ha la precedenza non è per questo al riparo da responsabilità. Se avviene un incidente, non può escludersi un concorso di colpa; l'affermazione che la responsabilità sia solo di chi proviene dalla strada senza precedenza è falsa. Il diritto di precedenza non autorizza a ignorare la regolazione della velocità.

Anche i contrassegni applicati sui veicoli parlano di velocità: quelli in figura indicano le velocità massime consentite al veicolo sul quale sono applicati. Il limite, quindi, dipende dal veicolo oltre che dalla strada, ed è la stessa logica della tabella a due entrate.

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Dopo la lettura, torna subito al capitolo pratico per fissare la regola sulle domande vere.

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