Limiti di velocità
Limiti specifici e segnali di velocità
Quando il cartello prevale sui limiti generali e come leggerne la fine.
Il segnale sposta il limite, ma solo dove è posto
Per motocicli, autovetture, autovetture con carrello appendice e veicoli fino a 3,5 t i limiti massimi ordinari sono 50 km/h nei centri abitati, 90 sulle strade extraurbane secondarie, 110 sulle strade extraurbane principali e 130 in autostrada. Sono il valore che vale quando nessun cartello dice altro. Come si distribuiscono per tipo di strada è materia dell'articolo sui limiti generali; qui interessa ciò che sposta quel valore: il segnale, la categoria del veicolo o del conducente, le precipitazioni atmosferiche.
Le domande sull'argomento si decidono quasi sempre su un avverbio. Il quesito 5488 sostiene che il limite di un'autovettura nei centri abitati sia «sempre» di 50 km/h ed è FALSO, perché con un apposito segnale può arrivare a 70. Il quesito 2301 fa lo stesso errore dal lato opposto: «sempre» 70, FALSO, perché senza segnale resta 50. Lo stesso vale per «ordinariamente» e «salvo diversa segnalazione», che introducono il valore di base, e per «qualsiasi veicolo» (quesito 2259, il limite nei centri abitati sarebbe 60): un valore unico per tutti i veicoli non esiste, e comunque 60 non è il limite ordinario di un centro abitato.
Un errore frequente è equiparare le extraurbane principali alle autostrade. I quesiti 4788 e 4004 affermano che sulle strade extraurbane principali si può circolare alla velocità massima prevista per le autostrade, cioè 130 km/h: FALSO, il limite generale è 110. Per lo stesso motivo il quesito 5928 («salvo diversa segnalazione» 100 km/h sulle extraurbane principali) è FALSO: il valore ordinario è 110, non un intermedio.
Il quesito 86 mostra come i limiti generali vengano ricordati anche al confine: il segnale posto in vicinanza della frontiera italiana, visibile a chi arriva dall'estero, elenca dall'alto verso il basso 50, 90, 110 e 130. Il primo riquadro in alto riguarda dunque i centri abitati (VERO), mentre il quesito 5440, che legge 90 km/h come limite nei centri abitati, è FALSO. Il quesito 5779 ricorda il motivo di quel cartello: i limiti vigenti su autostrade e strade extraurbane non sono identici in tutti gli Stati d'Europa.
Quando il segnale alza il limite: 70 in città e 150 in autostrada
Sulle strade urbane con particolari caratteristiche, in presenza di apposito segnale, il limite massimo può essere 70 km/h. Le due condizioni vanno insieme: la strada deve avere quelle caratteristiche e il cartello deve esserci. I quesiti 186 e 2194 riportano la regola completa e sono VERI. Se la frase perde il segnale o la particolarità della strada, come nel quesito 2301, diventa FALSA.
In autostrada il limite può salire a 150 km/h. Sulle autostrade a tre corsie per ogni senso di marcia (più la corsia di emergenza) gli enti proprietari possono alzarlo fino a 150 km/h, purché sussistano particolari caratteristiche e condizioni della strada. Dove la segnaletica indica «150 km/h» quel valore è il limite massimo, superiore al 130 standard. Il quesito 385, che parla di un'autovettura in presenza di apposito segnale in tratti di autostrade con particolari caratteristiche, è VERO.
Il quesito 1515 è la versione trappola: «150 km/h nelle ore diurne e 130 in quelle notturne». È FALSO perché il 150 non dipende dall'ora, ma dal tratto e dal segnale. Nessuna regola sui limiti prevede una fascia oraria che distingua giorno e notte.
In entrambi i casi il segnale modifica il limite soltanto per quel tratto. Chi lascia la strada urbana con caratteristiche particolari torna al 50, chi esce dal tratto autostradale a tre corsie torna al 130. Di qui la cautela nelle affermazioni che estendono la deroga a tutta la rete.
Limiti che seguono il veicolo e chi guida
Alcune categorie hanno un proprio limite che non dipende dal tipo di strada: 40 km/h per macchine agricole e macchine operatrici con pneumatici, 45 km/h per i ciclomotori, 80 km/h per i quadricicli a motore. I quesiti 3955 e 5269 (40 km/h per macchina operatrice gommata e macchina agricola gommata) sono VERI; i quesiti 565 e 1511, che indicano 50, sono FALSI. Il quesito 6686 aggiunge il dispositivo a luce gialla lampeggiante e un limite di 70 km/h sulle extraurbane secondarie: FALSO, la luce non concede alcun limite superiore.
Il quesito 6763 (ciclomotori a 45 km/h) è VERO, mentre il 991 (70 km/h sulle extraurbane secondarie) è FALSO: il valore non cambia con la strada. Lo stesso vale per i quadricicli: 80 fuori dai centri urbani per i quadricicli non leggeri (quesito 5704, VERO), mentre 70 (6765) e 90 sulle extraurbane secondarie (962) sono FALSI. Sono limiti particolari, diversi da quelli generali, e per questo motivo portano i contrassegni di velocità di cui parla l'ultima sezione.
Motocicli e veicoli fino a 3,5 t (autoveicoli, autocarri, autocaravan) seguono invece la riga ordinaria: motocicli 90 sulle secondarie (quesiti 2954 e 5674), 110 sulle principali (5688), 130 in autostrada (5125); autocarri fino a 3,5 t 110 sulle principali (1621, 2368), 90 sulle secondarie (469, 1823, 233), 130 in autostrada (4758, 5019). Le versioni false cambiano soltanto il numero: 100 per i motocicli sulle principali (508, 6413), 80 o 70 sulle secondarie (1803, 4143), 90 in autostrada (2420); 80 per l'autoveicolo sulle principali (1603), 100 per gli autoveicoli sulle secondarie (2289), 120 per l'autocarro in autostrada (5347), 100 per l'autocaravan sulle principali (212) o 90 in autostrada (5251).
Nei centri abitati il quesito 3811 (autocarri) e il 5531 (autoveicolo fino a 3,5 t) propongono 40 km/h e sono FALSI: il 40 è del gruppo macchine agricole e operatrici, non degli autocarri. Il quesito 4494 conferma invece 50 km/h per il motociclo.
Un limite dipende anche da chi guida. I neopatentati, cioè chi ha conseguito la patente da meno di 3 anni, non possono superare 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali. I quesiti 3887 e 634 sono VERI; il 5758 (110 in autostrada) e il 3427 (110 sulle principali) sono FALSI, perché usano proprio i valori ordinari.
Rimorchi, caravan e carrello appendice
Le autovetture che trainano rimorchi (anche se leggeri) o caravan e gli autotreni hanno due soli valori: 80 km/h in autostrada e 70 km/h sulle strade extraurbane, sia principali sia secondarie. Il quesito 2286, il 2794 (caravan) e il 4679 (rimorchio per cavalli) sono VERI per l'autostrada; il 2282 (130) e il 5179 (70) sono FALSI.
La parte controintuitiva è la fusione delle due classi: senza rimorchio le extraurbane principali e secondarie hanno 110 e 90, con il rimorchio tutte e due si fermano a 70. Sono VERI 828 (rimorchio per il trasporto di imbarcazioni sulle principali), 1735 (caravan da 900 chilogrammi), 4399, 5252, 6537 (rimorchio per motocicli), 1313 e 6596 (autotreni). Sono FALSI 5565 e 6613 (80 sulle principali), 5325 (90 sulle secondarie con gommoni o alianti) e 4087 (80 sulle secondarie con un caravan da 750 chilogrammi).
Né il peso né il contenuto del rimorchio contano: caravan da 750 o da 900 chilogrammi, barca, cavalli, motocicli, il limite è lo stesso. Conta la formula «anche se leggeri» del rimorchio: chi legge «rimorchio leggero» e pensa a un limite intermedio cade nel quesito 5565.
L'eccezione è il carrello appendice, trattato come una normale autovettura: 130 in autostrada (quesito 6600, VERO), 110 sulle principali (6313), 90 sulle secondarie (2663). Sono FALSI 1740 (100 sulle principali) e 5937 (80 sulle secondarie). Il quesito 3205 aggiunge la pioggia: 120 km/h in autostrada con carrello appendice è FALSO perché sotto le precipitazioni atmosferiche il limite scende a 110, come per ogni autovettura.
Pioggia, neve e nebbia: i limiti che scendono
In caso di precipitazioni atmosferiche (pioggia, neve) la velocità massima non può superare 90 km/h sulle strade extraurbane principali e 110 km/h sulle autostrade. Il quesito 236 (autovettura, extraurbane principali, 90) e il 2748 (autostrade, 110) sono VERI. Il limite ordinario si abbassa di un gradino soltanto sulle strade dove è più alto; sulle secondarie il limite generale di 90 è già quel valore.
Chi risponde a memoria sul valore di 110 per l'autostrada in caso di pioggia rischia di confonderlo con il 110 ordinario delle extraurbane principali. Il segno è il tipo di strada: 90 con la pioggia sulle principali, 110 con la pioggia in autostrada.
La nebbia fitta segue un'altra logica. Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, con visibilità inferiore a 100 m, possono essere imposti limiti massimi temporanei non superiori a 50 km/h (quesito 6729, VERO). Sono limiti che si impongono con un provvedimento, non un valore automatico.
Occorre distinguere un tetto numerico da un obbligo di adeguamento. Il quesito 98 (ridurre la velocità e all'occorrenza fermarsi da mezz'ora prima del tramonto a mezz'ora dopo il sorgere del sole) è FALSO: la norma prevede solo l'uso delle luci anabbaglianti dal tramonto all'alba e l'adeguamento della velocità alla visibilità, e la regola è legata alle condizioni di luce, non a orari fissi. Come adeguare la condotta alle condizioni è tema dell'articolo sulla velocità adeguata.
Segnali di limite, contrassegni posteriori, fine e continuazione
I contrassegni di velocità massima si applicano sulla parte posteriore di alcuni veicoli e indicano le velocità massime consentite, rispettivamente su autostrade e su strade extraurbane principali e secondarie. Possono essere al massimo due sullo stesso veicolo. Vanno applicati ai veicoli di massa superiore a 3,5 t per trasporto di cose, agli autocaravan di massa superiore a 3,5 t, agli autobus di massa superiore a 8 t e ai quadricicli a motore, perché hanno limiti diversi da quelli generali.
Ne deriva la logica dei quesiti con la stessa figura: sono VERI il 282 e il 7118 (indicano le velocità massime consentite al veicolo), il 2284 e il 7117 (parte posteriore di alcune categorie), il 1600 e il 7119 (alcuni autobus). Sono FALSI 4089 e 7120 (autocarri fino a 3,5 tonnellate), 6772 e 7121 (autocaravan fino a 3,5 tonnellate), 1234 e 7122 (motocicli di cilindrata superiore a 150 cm3). Sugli autobus non va apposto un segnale di velocità minima.
Il segnale di limite massimo appartiene ai segnali di divieto e obbliga a rispettare il limite (quesito 5948, VERO). Quando la figura è invece un segnale di obbligo il limite è minimo: i quesiti 2323 e 5192 lo confermano, mentre 5728 (limite massimo) e 2813 (fine del limite massimo) sono FALSI. Il limite minimo, quindi, è il livello al di sotto del quale è vietato circolare. Il segnale di fine del limite minimo consente di circolare sia a velocità minore sia maggiore, sempre nei limiti massimi vigenti per quella strada: per questo il quesito 2180, che parla di velocità superiore a 30 km/h «senza alcun limite», è FALSO.
Sul punto d'inizio la regola è netta: il limite indicato dal segnale vale immediatamente dopo il segnale stesso (quesito 1741, VERO). Il quesito 920 lo sposta a 150 metri dopo ed è FALSO. Quel numero viene da un altro segnale: il segnale di strada deformata preannuncia il pericolo di norma a 150 metri e può essere integrato con un segnale di limite massimo (quesito 11, VERO), ma «può» non è «deve», e il quesito 4184 (deve essere integrato) è FALSO.
Per la continuità c'è il pannello integrativo con la scritta «continua» o la freccia che segue il segnale di limite: fa sapere che il valore indicato resta valido anche dopo il punto di installazione del pannello. Sono VERI i quesiti 6035 e 7033, che parlano della continuazione del limite massimo di velocità.
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