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Segnalazioni semaforiche

Frecce, lanterne e semafori dedicati

Capire quando un segnale riguarda solo una manovra o solo alcuni utenti.

Le frecce verdi accese in questo semaforo di corsia indicano esattamente le direzioni permesse in quel momento: è VERO, perché a differenza del semaforo ordinario qui il verde non autorizza qualsiasi manovra, solo quella indicata dalla freccia.
L'impianto raffigurato è un semaforo per i pedoni, non una variante del semaforo veicolare: è VERO, e la distinzione conta perché regola solo l'attraversamento dei pedoni, con un proprio rosso-giallo-verde indipendente da quello dei veicoli.
Le due luci rosse che lampeggiano alternativamente in figura sono il dispositivo di un passaggio a livello con semibarriere, non un semaforo: è VERO che obbligano all'arresto, ed entrano in funzione prima ancora che le semibarriere comincino ad abbassarsi.

I semafori di corsia: cosa dicono le frecce

I semafori di corsia sono impianti luminosi posti in un incrocio che non regolano l'intero passaggio come il semaforo a tre luci, ma riguardano solo i veicoli — comprese le biciclette — che devono proseguire nella direzione indicata dalla freccia accesa sopra la loro corsia. Davanti a un semaforo di corsia la domanda giusta non è «il colore è verde?» ma «la freccia della mia corsia è verde?».

La freccia verde accesa indica la direzione verso cui si può proseguire: se è verde solo la freccia che punta a destra, è consentito proseguire nella sola direzione della freccia verde, non in qualunque direzione si preferisca. La freccia rossa accesa impone l'arresto dei veicoli diretti nel senso della freccia — non significa «si può proseguire con prudenza», è un divieto pieno quanto il rosso di un semaforo ordinario. La freccia gialla fissa accesa impone di liberare l'incrocio, se lo si è già impegnato, oppure di arrestarsi in condizioni di sicurezza se non lo si è ancora impegnato: la stessa logica del giallo fisso di un semaforo comune, applicata a una singola corsia.

Se i semafori di corsia sono spenti, o se le frecce gialle lampeggiano, la regola cambia: si attraversa l'incrocio con particolare prudenza, come davanti a qualsiasi impianto fuori servizio. Un trabocchetto frequente riguarda le frecce verdi rivolte verso l'alto: indicano solo la direzione di marcia diritta permessa da quella corsia, non «si può proseguire in tutte le direzioni» — l'assolutezza di quella frase è già un indizio che la risposta è falsa.

Un punto da non confondere: i semafori di corsia non sono semafori per corsie reversibili, anche se entrambi usano le frecce e si trovano spesso appesi sopra la stessa carreggiata. I primi dicono in che direzione si può girare in un incrocio; i secondi dicono quale corsia si può occupare in base al senso di marcia del momento — l'argomento della prossima sezione.

Le corsie reversibili: tre colori, tre corsie diverse

Il semaforo di corsie reversibili si trova su una carreggiata a doppio senso di circolazione con almeno tre corsie — anche nei caselli autostradali — e serve a stabilire, corsia per corsia, in quale senso si può circolare in quel momento. Riguarda tutti i tipi di veicoli, comprese le biciclette; non riguarda invece i pedoni.

La freccia verde accesa sopra una corsia consente di impegnarla. La luce rossa a forma di X sopra una corsia significa che quella corsia non si può occupare: non è un invito ad arrestarsi e ad attendere il giallo, come si potrebbe pensare per analogia con il semaforo ordinario — è semplicemente una corsia chiusa al transito in quel momento, e va abbandonata prima, non davanti a essa.

La luce gialla lampeggiante sopra una corsia obbliga il conducente a spostarsi nella corsia indicata dalla freccia: è il segnale di transizione, quello che avverte che la corsia sta per chiudersi e che l'assetto della strada sta per invertirsi.

Semafori dedicati: pedoni, biciclette e trasporto pubblico

Il semaforo pedonale regola solo il passaggio dei pedoni negli incroci e può essere dotato di segnalazione acustica per i non vedenti. Con luce rossa accesa impone ai pedoni di fermarsi prima dell'attraversamento. Con luce gialla fissa impone a chi ha già occupato le strisce di liberarle rapidamente. Con luce verde accesa permette l'attraversamento e comporta, per i conducenti, l'obbligo di dare la precedenza ai pedoni che stanno attraversando — non è vero il contrario: non sono i pedoni a dover cedere il passo ai veicoli che svoltano.

Il semaforo per velocipedi si trova all'uscita di una pista ciclabile e regola solo l'attraversamento della strada da parte delle biciclette. Con luce verde accesa, solo i conducenti di biciclette possono attraversare; con luce gialla fissa devono liberare velocemente l'incrocio se lo hanno già impegnato; con luce rossa devono arrestarsi. Non vale per tutti i veicoli a due ruote: un motociclo o un ciclomotore non sono autorizzati da questo segnale.

Il semaforo per i veicoli di trasporto pubblico vale solo per i mezzi in servizio di linea per il trasporto di persone — autobus, tram, taxi — e non, genericamente, per tutti i veicoli che marciano su rotaie. È posto negli incroci e funziona in coordinamento con le altre luci semaforiche: la barra bianca accesa in alto impone l'arresto, quella accesa in basso consente di proseguire, una barra bianca inclinata verso destra o verso sinistra consente di girare in quella direzione, e il triangolo giallo acceso al centro è il preavviso di arresto.

Vale la pena ricordare che il semaforo ordinario per i veicoli comprende anche le biciclette: un impianto a tre luci non diventa «un semaforo che non vale per le biciclette» solo perché altrove esiste un semaforo dedicato a loro. I semafori descritti in questa sezione si aggiungono alle regole generali per un pubblico specifico, non le sostituiscono.

La luce gialla lampeggiante affiancata al semaforo

Accanto al semaforo veicolare si trova talvolta una luce gialla lampeggiante di tipo B o C, il cui scopo non è segnalare un guasto ma ricordare una precedenza specifica al momento della svolta a destra. Il tipo B ricorda che, svoltando a destra, si deve dare la precedenza ai pedoni. Il tipo C ricorda che, svoltando a destra, si deve dare la precedenza alle biciclette.

Questi due tipi vanno distinti dalla luce gialla lampeggiante di tipo A, che invece compare quando il semaforo è spento o guasto, oppure da sola come segnale di pericolo generico in un punto pericoloso della strada: in quel caso invita a procedere con particolare prudenza, moderare la velocità e dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra. La differenza è tutta nel contesto: se la gialla lampeggia accanto a un impianto che funziona normalmente, è di tipo B o C e riguarda una precedenza in svolta; se lampeggia da sola, è di tipo A e segnala pericolo o impianto fuori servizio.

È quindi normale trovare una luce gialla lampeggiante quando tutte le altre luci del semaforo sono spente: la luce circolare gialla lampeggiante di tipo A è, in quel caso, un vero e proprio segnale di pericolo generico, non un semaforo guasto da ignorare.

Luci rosse lampeggianti: passaggi a livello, ponti mobili e pontili d'imbarco

Le luci rosse lampeggianti non sono un semaforo: sono un dispositivo a parte, che quando è in funzione si accende alternativamente — una luce e poi l'altra, mai insieme — e vieta il passaggio di veicoli e pedoni, obbligando ad arrestarsi senza superare la striscia trasversale d'arresto. Si trovano in punti molto specifici: un passaggio a livello ferroviario con semibarriere o senza barriere, l'accesso a un pontile d'imbarco di navi traghetto, l'accesso a un ponte mobile, oppure — a integrazione del segnale di pericolo AEROMOBILI A BASSA QUOTA — dove ci sono aerei in atterraggio o in decollo.

Nei passaggi a livello sono poste nelle immediate vicinanze dei binari ed entrano in funzione poco prima dell'arrivo del treno, prima che comincino ad abbassarsi le semibarriere, e restano accese fino alla fine del passaggio del treno. Per questo, avvicinandosi a un passaggio a livello con le luci rosse già lampeggianti e la semibarriera ancora alzata, bisogna comunque predisporsi all'arresto: non esiste un'eccezione per le linee a un solo binario, il treno sta comunque arrivando.

Di norma sono situate sul lato destro della strada e integrate da un dispositivo di segnalazione acustica. Non si trovano invece in vicinanza di un posto di blocco della polizia, né lungo le linee ferroviarie come semaforo per i conducenti dei treni, né 150 metri prima del passaggio a livello o sul primo dei pannelli distanziometrici: quelle sono posizioni riservate ad altra segnaletica, e scambiarle con le luci rosse lampeggianti è uno degli errori più comuni in questi quesiti.

Riconoscere il segnale giusto quando li si confonde

La forma dell'impianto è spesso l'indizio più veloce per capire di che segnale si tratta. Due luci rosse che lampeggiano alternativamente, senza verde né giallo, sono quasi sempre un passaggio a livello, un ponte mobile o un pontile d'imbarco, mai un semaforo per veicoli su rotaie come tram o treni: quel dubbio ricorre spesso nei quesiti ed è sempre falso, perché tram e treni non hanno bisogno di quel tipo di impianto per attraversare un incrocio stradale.

Nei semafori sistemati in verticale la luce rossa si trova in alto; in quelli posti in orizzontale — tipici delle installazioni di corsia — si trova a sinistra. Sapere dove cercare il rosso evita di confondere, a colpo d'occhio, un impianto in funzione con uno spento.

Un'altra fonte di errore è associare un impianto qualunque a un contesto specifico solo perché nella domanda compare la parola «passaggio», «ponte» o «pontile»: un semaforo di corsia o un semaforo per veicoli non regolano un passaggio a livello, l'ingresso a un pontile d'imbarco o l'accesso a un ponte mobile — quel compito spetta solo alle luci rosse lampeggianti descritte sopra. Verificare a quale categoria appartiene l'impianto raffigurato, prima di applicare la regola che sembra più familiare, è ciò che distingue una risposta corretta da una intuitiva ma sbagliata.

Le indicazioni del vigile e il significato del giallo lampeggiante quando sostituisce un semaforo spento restano invece un discorso a parte, legato più agli agenti del traffico che alle lanterne dedicate trattate qui.

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Dopo la lettura, torna subito al capitolo pratico per fissare la regola sulle domande vere.

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