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Segnali di precedenza

Strettoie e precedenze speciali

Gestire i cartelli che regolano chi passa per primo negli spazi ridotti.

Il segnale precede una strettoia che, di norma, lascia spazio a una sola fila di veicoli: l'affermazione è vera, perché è proprio questa condizione — doppio senso sospeso — a far scattare le regole di precedenza nei sensi unici alternati.
Il cartello preannuncia che la circolazione non può svolgersi contemporaneamente nei due sensi: è vero, ed è il modo più diretto per riconoscere un segnale legato ai sensi unici alternati piuttosto che a un incrocio ordinario.
Il segnale preannuncia un incrocio in cui vale la regola generale di dare la precedenza a destra: è vero, e descrive esattamente il cartello dedicato a questo tipo di incrocio, distinto da quelli legati alla strada principale.

Le strettoie a doppio senso interrotto

Quando una strada a doppio senso si restringe — per esempio perché un cantiere occupa parte della carreggiata — e resta spazio per una sola fila di veicoli, il doppio senso di marcia finisce temporaneamente e si trasforma in un senso unico alternato. Due cartelli segnalano chi ha la precedenza in questo tratto: dare precedenza nei sensi unici alternati impone di lasciar passare prima i veicoli che arrivano dal senso opposto, mentre diritto di precedenza nei sensi unici alternati indica che è chi lo incontra ad avere il diritto di passare per primo.

Anche chi ha il diritto di precedenza non è autorizzato a procedere senza cautela: prima di impegnare la strettoia bisogna comunque assicurarsi che i veicoli provenienti dal senso opposto abbiano effettivamente ceduto il passo. Il cartello non compare davanti a un restringimento qualsiasi della carreggiata, ma specificamente dove il transito è ridotto a una sola fila, e non si trova su strade già a senso unico: la sua ragion d'essere è proprio interrompere temporaneamente un doppio senso di marcia.

All'interno della strettoia la circolazione non si svolge più contemporaneamente nei due sensi: è un errore pensare che lì basti prestare attenzione perché il traffico resta comunque a doppio senso — la situazione è l'opposto, il doppio senso è sospeso finché dura il restringimento.

Prima del cartello che assegna la precedenza si incontra di solito il segnale di pericolo che avverte della strettoia vera e propria — simmetrica se il restringimento riguarda entrambi i lati della carreggiata, asimmetrica se ne riguarda uno solo. Solo dopo, in corrispondenza del punto più stretto, compare il cartello che stabilisce chi deve dare precedenza a chi: sono due segnali diversi, uno di pericolo e uno di prescrizione, che si susseguono nello stesso tratto di strada.

Quando il cartello convive con semaforo e vigile

Nei cantieri più impegnativi la strettoia viene regolata non solo dal cartello ma anche da un semaforo temporaneo, e a volte da un vigile che dirige il traffico sul posto. Se tutti e tre sono presenti insieme, comanda sempre il vigile: le sue indicazioni prevalgono sia sul cartello sia sul semaforo.

Con il cartello che impone di dare precedenza, bisogna cedere il passo se il semaforo è spento o lampeggia giallo, mentre si ha la precedenza con il verde o con il rosso accompagnato dall'invito del vigile a passare.

Con il cartello che indica il diritto di precedenza la logica si specchia: si ha la precedenza con il verde, con il semaforo spento o con il lampeggiante giallo, oppure con il rosso se il vigile fa cenno di passare; si deve invece dare la precedenza solo quando il semaforo è spento e il vigile ordina di fermarsi.

La differenza tra i due cartelli, in questo scenario a tre elementi, non sta quindi nel comportamento del vigile — che comanda in entrambi i casi — ma nella condizione che fa scattare l'obbligo di dare precedenza quando il vigile non sta intervenendo attivamente: per il cartello di dare precedenza basta il semaforo spento o giallo lampeggiante, per quello di diritto di precedenza serve che il vigile stia anche ordinando di fermarsi.

L'incrocio con precedenza a destra

Un cartello diverso, non legato alle strettoie, preannuncia — di norma a 150 metri — un incrocio in cui vale la regola generale della precedenza a destra: non un incrocio con una strada principale o secondaria dichiarata, ma un punto dove nessuna delle due strade ha priorità sull'altra e decide semplicemente la provenienza da destra.

Il cartello prescrive di procedere a velocità particolarmente moderata, dare la precedenza ai veicoli che arrivano da destra e, allo stesso tempo, assicurarsi che quelli provenienti da sinistra siano a loro volta disposti a cederla: è una verifica reciproca, non una precedenza automatica in un solo senso.

Proprio perché segnala l'applicazione della regola generale, questo cartello non si trova mai sul tratto di strada che gode del diritto di precedenza: dove esiste una strada con diritto di precedenza, la regola della destra è già sospesa, ed è un segnale diverso a governare l'incrocio.

Errori tipici su strettoie e precedenza a destra

Le distanze sono un punto su cui l'esame gioca spesso: il preavviso dell'incrocio con precedenza a destra si colloca, di norma, a 150 metri, non a 50 né a 25 metri. Cifre più basse proposte nella domanda sono quasi sempre un tentativo di confondere questo cartello con la segnaletica installata direttamente sulla linea dell'incrocio.

Sul fronte delle strettoie, un errore ricorrente è limitarne la presenza a un solo contesto: non si trovano solo nei centri urbani né solo sulle strade extraurbane, perché un restringimento della carreggiata può presentarsi ovunque un doppio senso venga temporaneamente interrotto.

Nessuno dei due cartelli obbliga a fermarsi: quello della strettoia impone di dare o verificare la precedenza prima di impegnare il tratto ristretto, quello dell'incrocio con precedenza a destra impone di rallentare e cedere il passo a chi arriva da destra — in entrambi i casi l'obbligo è di regolarsi sulla base di ciò che si vede, non di arrestarsi comunque a una linea di stop.

Un'ultima confusione frequente è trattare il cartello della strettoia come un generico avviso di pericolo: la strettoia in sé, quando è annunciata da un triangolo giallo, è davvero un segnale di pericolo, ma il cartello che assegna la precedenza al suo interno è un segnale di prescrizione a tutti gli effetti, con un obbligo preciso da rispettare e non solo un invito alla cautela.

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