Torna alla Home

Segnali di precedenza

Strada principale e fine della priorità

Leggere l’inizio, la conferma e la fine dei tratti con precedenza.

Il quesito 2085 conferma la definizione di base: il segnale indica l'inizio di una strada, urbana o extraurbana, in cui i veicoli hanno diritto di precedenza — per questo è VERO.
Il quesito 2002 chiede se il segnale preannuncia una confluenza sul lato sinistro della carreggiata: è VERO, perché CONFLUENZA A SINISTRA descrive esattamente un'immissione da sinistra con corsia di accelerazione, sulla quale chi percorre la principale mantiene la precedenza.
Il quesito 3241 chiede se il segnale indica che termina una strada con diritto di precedenza: è VERO — è proprio la funzione di FINE DEL DIRITTO DI PRECEDENZA, distinto dal segnale che invece la apre.

Il segnale che apre la strada con diritto di precedenza

Il segnale DIRITTO DI PRECEDENZA è un segnale di prescrizione relativo alla precedenza: indica l'inizio di una strada, urbana o extraurbana, sulla quale i veicoli hanno diritto di precedenza rispetto a chi proviene dalle strade laterali. Non è legato a una categoria di strada in particolare: può comparire tanto su una statale quanto su una strada urbana, e non è riservato alle zone extraurbane ad intenso traffico.

Il segnale comporta automaticamente che, su tutte le strade che si incrociano lungo il tratto, sia presente un segnale DARE PRECEDENZA o FERMARSI E DARE PRECEDENZA (STOP): è questa contropartita, sulla strada laterale, a rendere reale la priorità di chi percorre la strada principale.

Per restare leggibile lungo un percorso lungo, il segnale può essere ripetuto in formato ridotto prima e dopo ogni incrocio, ed è integrabile con il pannello ANDAMENTO DELLA STRADA PRINCIPALE, che disegna la sagoma degli incroci successivi. È il pannello a mostrare la geometria degli incroci: il segnale da solo è soltanto la ripetizione in piccolo dello stesso simbolo, senza informazioni sull'andamento del percorso.

Avere la precedenza non significa procedere senza cautela: davanti a un veicolo con lampeggiante blu e sirena in funzione bisogna comunque dare la precedenza, e in prossimità di ogni incrocio va comunque moderata la velocità, verificando che i veicoli provenienti dalle strade laterali si stiano davvero fermando.

La precedenza si conferma lungo il percorso: confluenze e inserzioni

Lungo una strada con diritto di precedenza, ogni punto in cui un'altra strada si affianca o si immette ha un proprio segnale dedicato, tutti della stessa famiglia di prescrizione sulla precedenza. CONFLUENZA A DESTRA e CONFLUENZA A SINISTRA preannunciano, di norma a più di 150 metri dal punto di confluenza, un'immissione dotata di corsia di accelerazione: chi percorre la strada principale ha la precedenza sui veicoli che si immettono, ma il segnale invita comunque alla massima prudenza, per agevolare o almeno non ostacolare l'inserimento. Sulla rampa d'immissione, cioè sulla strada laterale, è collocato il segnale DARE PRECEDENZA — non la CONFLUENZA, che sta sempre sulla principale.

Poiché la corsia di accelerazione è a senso unico di marcia, la CONFLUENZA non autorizza a svoltare a destra al prossimo incrocio: è una lettura scorretta comune, perché il segnale sembra annunciare una svolta mentre in realtà descrive solo l'ingresso di altri veicoli nel flusso principale.

Quando la strada laterale non ha corsia di accelerazione ma si immette in un incrocio vero e proprio, i segnali cambiano nome: INSERZIONE CON DIRITTO DI PRECEDENZA preannuncia, di norma a 150 metri, un incrocio in cui si ha la precedenza sui veicoli provenienti sia da destra sia da sinistra; INSERZIONE A T CON DIRITTO DI PRECEDENZA A DESTRA (o A SINISTRA) fa lo stesso per un incrocio a T, con una strada secondaria che si immette da un solo lato. In entrambi i casi bisogna comunque rallentare e accertarsi che i veicoli provenienti dalla laterale si stiano effettivamente disponendo a dare la precedenza.

Questi segnali perdono la loro efficacia in presenza di un agente che regola il traffico, e non compaiono mai in autostrada, dove per costruzione non esistono incroci a raso: un'immissione autostradale è sempre gestita con corsie di accelerazione dedicate, prive di intersezione diretta con la carreggiata principale.

Il segnale che chiude la priorità

Il segnale FINE DEL DIRITTO DI PRECEDENZA indica il punto in cui termina il tratto di strada, urbano o extraurbano, sul quale si aveva diritto di precedenza. Da qui in avanti torna in vigore la regola generale: dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra, salvo che all'incrocio successivo non compaia un segnale DARE PRECEDENZA o FERMARSI E DARE PRECEDENZA (STOP), che impongono la precedenza anche a chi arriva da sinistra.

Il segnale non impone di fermarsi: l'obbligo di arresto esiste solo in presenza del segnale STOP. FINE DEL DIRITTO DI PRECEDENZA si limita a togliere la priorità automatica, non introduce un obbligo di arresto.

Va anche distinto da un generico 'fine obbligo': DIRITTO DI PRECEDENZA non è un segnale di obbligo ma di prescrizione sulla precedenza, quindi il segnale che lo chiude non annulla un obbligo imposto in precedenza — annulla soltanto la priorità che il tratto precedente garantiva. E non preannuncia automaticamente un incrocio con precedenza a destra: informa solo che la priorità automatica è terminata; il tipo di incrocio successivo dipende dalla segnaletica che segue.

In pratica, il segnale è un invito a procedere con più prudenza: da questo punto in poi non si può più dare per scontato che i veicoli laterali si fermino.

Quello che questi segnali non dicono

Poiché compaiono spesso agli incroci di strade extraurbane, l'esame costruisce molte domande FALSO abbinando questi segnali a informazioni che appartengono ad altri segnali. Non indicano un senso unico: né l'inizio, né la fine di un tratto a senso unico, né l'inizio del doppio senso su una carreggiata che prima era a senso unico. La presenza del segnale non significa nemmeno che, trovandoci su una strada a senso unico, non ci siano obblighi particolari — l'obbligo di dare la precedenza resta indipendente dal numero di sensi di marcia.

Non indicano l'inizio né la fine di un'autostrada, e non presegnalano un casello autostradale: sono segnali di incroci e immissioni a raso, categoria che in autostrada non esiste. Allo stesso modo non preannunciano un cantiere stradale, né la fine di un divieto o del limite di velocità: sono segnali di precedenza, non di divieto o di indicazione.

Non preannunciano una strada senza uscita, né a destra né a sinistra: quell'informazione appartiene a un segnale di indicazione completamente diverso. E la soglia di posizionamento della CONFLUENZA in autostrada, più di 150 metri dal punto di immissione, non va confusa con altre cifre: dire che è collocata a più di 250 metri è un errore comune.

Dove questi segnali compaiono in autostrada, la loro presenza comporta comunque moderare la velocità in prossimità dell'immissione — non è vero il contrario, cioè che non comportino alcuna riduzione di velocità.

Le trappole più frequenti all'esame

La parola 'esclusivamente' è quasi sempre il segnale di una domanda FALSO: DIRITTO DI PRECEDENZA non compare esclusivamente all'inizio di una strada statale, e non è riservato alle strade extraurbane ad intenso traffico. Può comparire su qualunque tipo di strada, urbana o extraurbana, statale o meno.

Attenzione a 'inizio' e 'fine' scambiati nella stessa frase: una domanda può descrivere correttamente il segnale ma collocarlo al punto sbagliato del percorso, per esempio dicendo che il segnale che apre la priorità si trova invece alla sua fine. La distinzione visiva tra i due segnali è minima, quindi conviene usare la regola — non la forma — come criterio di risposta: se la frase parla di 'inizio', deve trattarsi del segnale che apre la precedenza; se parla di 'fine' o 'termina', di quello che la chiude.

Le distanze sono un altro punto su cui l'esame gioca: la soglia di riferimento per la CONFLUENZA prima del punto di immissione è di più di 150 metri, non un'altra cifra. Qualsiasi valore diverso proposto nella domanda è un segnale d'allarme.

I segnali DARE PRECEDENZA, FERMARSI E DARE PRECEDENZA (STOP) e i loro preavvisi appartengono alla strada che cede la priorità, non a quella che la mantiene, e le strettoie con senso unico alternato seguono una logica di precedenza temporanea a sé: sono entrambi argomenti trattati negli articoli dedicati.

Continua con la pratica

Dopo la lettura, torna subito al capitolo pratico per fissare la regola sulle domande vere.

Apri la pratica collegata