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Segnali di divieto

Limiti per massa, dimensioni e categorie

Capire quando il cartello riguarda solo alcuni veicoli o solo certe condizioni.

Il segnale vieta il transito ai veicoli da trasporto cose oltre 3,5 tonnellate: un autobus della stessa massa, essendo un veicolo da trasporto persone, può comunque transitare - per questo la domanda è VERO.
Il segnale vieta il transito ai veicoli con altezza, carico compreso, superiore a 3,50 metri: la misura include tutto ciò che sporge dal tetto, non solo la carrozzeria - per questo la domanda è VERO.
Il pannello con i giorni lavorativi e la fascia oraria restringe il divieto per gli autocarri oltre 3,5 tonnellate a quelle sole ore: fuori da quella finestra il transito torna libero - per questo la domanda è VERO.

Il divieto legato alla massa a pieno carico

Il segnale che vieta il transito agli autocarri, agli autotreni e agli autoarticolati con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate non è un divieto generale: colpisce solo i veicoli adibiti al trasporto di cose che superano quel valore. Il numero riportato nel cerchio si legge sulla carta di circolazione del veicolo, non sul peso realmente caricato in quel momento: un autocarro che secondo il documento ha una massa a pieno carico superiore a 3,5 t resta soggetto al divieto anche se in quel momento viaggia semivuoto. Un pannello integrativo può sostituire il valore con una soglia diversa, e in quel caso è quella indicata sul pannello a fare fede, non il 3,5 di default.

Chi trasporta persone resta fuori da questo divieto, qualunque sia la sua massa. Un autobus, un'autocaravan o un pullman turistico che superano 3,5 tonnellate possono transitare regolarmente, perché il segnale colpisce esplicitamente i veicoli adibiti al trasporto di cose, non quelli adibiti al trasporto di persone. È l'errore più frequente in questa famiglia di domande: leggere "massa superiore a 3,5 t" e concludere che il divieto valga per chiunque superi quel peso, dimenticando che la destinazione d'uso del veicolo è parte della regola quanto il numero.

La stessa logica regge la versione con soglia più alta, il divieto per i veicoli con massa a pieno carico superiore a 6,5 tonnellate: si applica ad autocarri, autotreni, autoarticolati e veicoli ad uso speciale, come le betoniere, che superano quel valore, mentre resta senza effetto su chi trasporta persone. Chi deve comunque superare il limite indicato, per un trasporto eccezionale, può farlo solo se il segnale è accompagnato da un pannello di autorizzazione che riporta l'ente che l'ha rilasciata, il numero e l'anno del rilascio: senza questi tre dati il permesso non è valido.

Massa effettiva: il caso dei ponti

Un'altra famiglia di segnali non guarda alla massa scritta sul libretto, ma alla massa effettiva: il peso reale che il veicolo ha nell'istante in cui transita. È il caso del segnale che vieta il transito ai veicoli con massa effettiva superiore a 7 tonnellate, tipicamente collocato prima di un ponte dove un carico eccessivo può comprometterne la tenuta. Un autocarro con una massa a pieno carico ben oltre quella soglia, se in quel momento circola con un carico ridotto e la sua massa effettiva resta sotto le 7 tonnellate, passa senza infrangere il divieto; lo stesso autocarro, caricato fino a superare realmente le 7 tonnellate, lo infrange, anche se la sua massa massima omologata è molto più alta di quella riportata sul segnale.

Esiste anche la variante per asse: il divieto ai veicoli con massa effettiva superiore a 2,5 tonnellate sull'asse più caricato. Anche qui il riferimento è il peso che grava realmente su quell'asse al momento del passaggio, non la massa complessiva del veicolo. Superare quella soglia significa non poter transitare affatto: non si tratta di un obbligo di procedere a passo d'uomo, come suggerisce una formulazione scorretta che compare tra le domande, ma di un divieto pieno, senza eccezioni legate alla velocità di percorrenza.

Il pannello integrativo, in questo tipo di segnale, non serve solo a cambiare il numero: può anche vietare il transito contemporaneo di più veicoli, indicando quanti mezzi possono trovarsi insieme sul ponte nello stesso momento. Una macchina agricola con massa a pieno carico pari esattamente a 7 tonnellate può transitare regolarmente sotto questo segnale, perché la soglia vietata comincia sopra quel valore, non a partire da esso.

Altezza, larghezza e lunghezza: tre limiti indipendenti

Fra i cartelli che restringono il transito in base alle dimensioni del veicolo, il primo colpisce l'altezza: vieta il transito ai veicoli con altezza, compreso il carico, superiore a 3,50 metri. Il dettaglio "compreso il carico" è decisivo: un furgone che da vuoto rientra nel limite ma con un carico ingombrante lo supera resta comunque soggetto al divieto. Il segnale non descrive un ostacolo fisico da misurare sul posto, come farebbe l'indicazione di un sottopasso stretto, ma fissa una soglia legale collocata prima del tratto interessato.

Il secondo cartello riguarda la larghezza massima consentita. Un autotreno esattamente alla larghezza indicata sul segnale può transitare regolarmente: essere al limite, anche qui, equivale a rispettarlo. Chi supera quel valore non trova un'eccezione neppure viaggiando con un veicolo a trazione animale: la soglia si applica a chiunque la superi, indipendentemente dal mezzo di trazione. Va tenuto distinto il numero riportato sul segnale, la larghezza massima ammessa per un veicolo, dalla larghezza fisica della carreggiata: sono due misure diverse, anche quando i valori sembrano entrambi plausibili.

Il terzo cartello vieta il transito ai veicoli di lunghezza superiore a quella indicata, tipicamente 10 metri, e vale anche per i complessi di veicoli: un'automobile che traina un caravan rientra nel divieto se la lunghezza complessiva, sommando trattore e rimorchio, supera quella soglia, anche se nessuno dei due elementi da solo la supererebbe. Un valore di 7 metri, che compare in alcune domande come soglia del divieto, è un numero sbagliato, inserito apposta per essere scambiato con quello corretto.

Le categorie escluse: leggere il pittogramma, non indovinarlo

Il segnale che vieta il transito a tutti gli autoveicoli e ai motoveicoli con tre o più ruote colpisce automobili, autocarri, autobus, tricicli e quadricicli, ma non i veicoli senza motore né i motocicli e i ciclomotori a due ruote, che restano fuori dal divieto. Non basta essere un veicolo "in servizio pubblico" per uscirne: il divieto non riguarda soltanto i veicoli non catalizzati né soltanto quelli in servizio pubblico, e vale anche per i taxi, che devono rispettarlo come qualunque altra autovettura.

Altri segnali colpiscono una sola categoria alla volta, ed è lì che nasce la maggior parte degli errori: il divieto specifico per gli autobus vale per tutti gli autobus, compresi quelli turistici e quelli scolastici, senza eccezioni legate all'uso del mezzo; il divieto specifico per i motocicli vale per qualsiasi motociclo, a prescindere dalla cilindrata, anche sotto i 125 cm3, e anche se dotato di cellula di sicurezza. Motocicli e ciclomotori sono due categorie diverse nel codice della strada, e un segnale pensato per l'una non colpisce automaticamente l'altra: conviene sempre controllare quale sagoma è disegnata nel cerchio prima di rispondere.

I veicoli senza motore hanno le loro varianti dedicate. Il divieto per i veicoli a braccia, i carretti a mano tipicamente, lascia liberi pedoni e tutti i veicoli a trazione animale o a motore. Il divieto per i veicoli a trazione animale colpisce carrozze trainate da cavalli o da asini indipendentemente dal fatto che siano dotati di pneumatici: la presenza di pneumatici non crea alcuna eccezione.

Il divieto per le macchine agricole vale per macchine agricole gommate e cingolate, trattrici agricole e rimorchi agricoli, ma lascia fuori le macchine operatrici, come gli spazzaneve o i mezzi per lavori stradali, e i trattori stradali per semirimorchi, che sono un mezzo diverso pur assomigliando a un trattore agricolo. Non è vero che questo segnale si trova soltanto sulla rete stradale delle aziende agricole, né che il divieto si sospenda durante le fiere.

Condizioni, orario e casi particolari

In assenza di un pannello che dica il contrario, un divieto di transito vale ventiquattr'ore su ventiquattro, di giorno e di notte, dentro e fuori dai centri abitati. Diverse domande costruiscono la trappola opposta, affermando che il segnale valga solo "dalle ore 8.00 alle ore 20.00": è un orario che appartiene ad altri segnali, in primis al divieto di sosta nei centri abitati, non a un divieto di transito o di sorpasso privo di pannello. Solo un pannello integrativo esplicito, ad esempio uno che riporta i giorni lavorativi e una fascia oraria, restringe la validità a quei giorni e a quelle ore: un cartello con la sagoma di un autocarro oltre 3,5 tonnellate accompagnato da un pannello simile vieta il transito a quei mezzi solo nell'orario indicato, nei giorni lavorativi, lasciandoli liberi di circolare nel resto della settimana.

La massa a pieno carico condiziona anche un segnale di sorpasso specifico, diverso dal divieto generale di sorpasso: vieta di sorpassare soltanto ai veicoli di trasporto merci con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, e a quei veicoli resta comunque permesso superare i veicoli senza motore. Un'automobile che traina un carrello-appendice, un autocarro sotto le 3,5 tonnellate o un autobus di 18 tonnellate, essendo un veicolo da trasporto persone, possono sorpassare senza infrangere questo segnale specifico, perché nessuno dei tre rientra nella categoria colpita. Un autocarro sopra le 3,5 tonnellate, viceversa, non può sorpassare un motociclo né qualunque altro veicolo a motore: qui conta il dato riportato sulla carta di circolazione, non il carico realmente trasportato in quel momento.

Un ultimo segnale impone una distanza minima dal veicolo che precede, tipicamente fissata a 70 metri, valida anche per i motocicli e anche quando si viaggia a bassa velocità. Numeri come 50, 80 o 100 metri, che compaiono in alcune domande come soglia del segnale, sono distrattori: circolare a 80 metri dal veicolo che precede rispetta comunque un obbligo di "almeno 70", ma la soglia fissata dal segnale resta 70, non uno di quei valori alternativi.

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