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Uso delle luci e spie del cruscotto

Anabbaglianti, abbaglianti e altre luci

Quando sono obbligatorie, quando vietate e a cosa servono i catadiottri.

Domanda 4927: il simbolo raffigurato è posto sul comando di accensione dei proiettori di profondità, quindi VERO. Il comando degli abbaglianti si distingue da quello degli anabbaglianti (domanda 1196, FALSO): in figura si riconosce il simbolo dei proiettori di profondità.

Anabbaglianti: i casi in cui sono obbligatori

I proiettori anabbaglianti sono la luce di marcia ordinaria, e il quiz li chiede in cinque situazioni ben distinte. Nei centri abitati sono obbligatori da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere: la finestra non coincide con «la notte» in senso stretto, e per questo l'affermazione «solo di notte» o «dal tramonto» va guardata con sospetto. Fuori dai centri abitati, cioè su autostrade e strade extraurbane, sono obbligatori anche di giorno, e in alternativa si possono accendere le luci di marcia diurna.

Il secondo blocco riguarda la visibilità. Con scarsa visibilità per condizioni atmosferiche (neve, pioggia, nebbia) le luci vanno accese, e la formula completa che il quiz propone è luci di posizione più anabbaglianti. Non conta che sia giorno: una giornata di pioggia intensa è una condizione che le rende obbligatorie.

Le gallerie sono un caso a parte, e qui cadono molti candidati. Gli anabbaglianti sono obbligatori in galleria anche di giorno e anche se la galleria è provvista di illuminazione. Le affermazioni «non è consentito nelle gallerie illuminate» e «obbligatori solo se scarsamente illuminate» sono entrambe FALSO: la condizione che introducono (l'illuminazione) non è quella che decide la regola. Allo stesso modo, di notte l'illuminazione pubblica sufficiente non dispensa dall'accenderli: nei centri abitati la regola è fissa, e il quiz la dà VERO anche con i lampioni accesi.

Infine gli anabbaglianti sono obbligatori quando si trasportano feriti o ammalati gravi. Attenzione a non trasformare questa regola nel suo contrario: il trasporto di un ferito non autorizza a usare gli abbaglianti (l'affermazione «sempre ammesso» è FALSO), impone semmai gli anabbaglianti.

Due affermazioni che sembrano regole ma non lo sono: sorpassando un'auto della polizia non esiste alcun obbligo particolare di accendere gli anabbaglianti, perché la regola dipende dalle condizioni di strada e di visibilità e non dal tipo di veicolo sorpassato. E gli anabbaglianti non sostituiscono le luci di posizione né viceversa: in marcia, e soprattutto di giorno su strada extraurbana, le sole luci di posizione non bastano mai.

Abbaglianti: obbligatori in un caso, vietati in un altro

I proiettori a luce abbagliante, detti anche proiettori di profondità, non sono una luce facoltativa da usare a piacere: hanno una regola in positivo e una in negativo. In positivo, fuori dei centri abitati sono necessari quando l'illuminazione pubblica manca o è insufficiente e non si incrociano altri veicoli. Il quiz formula questa regola in due modi quasi identici («manca», «è insufficiente») e la dà VERO in entrambi.

In negativo, vanno sostituiti dagli anabbaglianti in quattro situazioni: quando si incrociano altri veicoli, quando si segue un veicolo a breve distanza, quando c'è il pericolo di abbagliare i conducenti di veicoli su altre strade, quando c'è il pericolo di abbagliare i pedoni. Se una domanda contiene una di queste condizioni e dice di spegnere gli abbaglianti, è VERO. La variante «solo quando il veicolo che precede è un'autovettura» è invece FALSO: la regola dipende dalla distanza e dal rischio di abbagliare, non dal tipo di veicolo che si ha davanti.

Nei centri abitati gli abbaglianti sono di norma vietati. Il divieto regge anche in caso di nebbia fitta: in città l'affermazione «di norma consentito in caso di nebbia fitta» è FALSO, e con la nebbia si ricorre ai proiettori fendinebbia o, in mancanza, agli anabbaglianti. Il divieto regge anche in una galleria urbana a senso unico, dove gli abbaglianti non sono affatto necessari: lì servono gli anabbaglianti.

Ci sono poi le affermazioni che attribuiscono agli abbaglianti un obbligo che non hanno. Durante le ore diurne su strada extraurbana non vanno tenuti accesi (FALSO); dal tramonto al sorgere del sole non sono obbligatori (FALSO); controsole, in autostrada, non sono necessari: abbagliano gli altri e non risolvono il problema. Anche l'idea che di notte occorra usarli «in ogni caso» è falsa: dipende da chi si incrocia e da quanto è illuminata la strada.

Quando si è noi a incrociare di notte, su strada extraurbana, un veicolo con gli abbaglianti accesi, la risposta è procedere con prudenza con gli anabbaglianti, distogliere lo sguardo dal fascio luminoso, rallentare e, se serve, fermarsi. Non si risponde con gli abbaglianti «per vedere meglio», non si azionano le trombe e non ci si copre gli occhi con le mani. Sono comportamenti di guida più che regole sulle luci: sono trattati in modo più ampio nel capitolo sulla circolazione.

Il lampeggio: un avvertimento al posto del clacson

L'uso intermittente degli abbaglianti, il cosiddetto lampeggio, è consentito in sostituzione del clacson per dare avvertimenti utili a evitare incidenti. Il quiz lo declina in decine di modi, ma la regola è una sola, e ha due caratteristiche: vale sia di giorno che di notte e vale sia nei centri abitati che fuori.

Per questo sono VERO le formulazioni che elencano usi di avvertimento: segnalare al veicolo che precede l'intenzione di sorpassare, avvertire di un pericolo, evitare un incidente, e questo «anche all'interno dei centri abitati» o «sia di giorno che di notte». L'esempio tipico è il sorpasso: il lampeggio annuncia a chi precede che si sta per superarlo.

Sono FALSO, invece, tutte le formulazioni che restringono la regola con una parola come «soltanto», «esclusivamente», «solo quando», «unicamente» o «purché». Il lampeggio non è ammesso «soltanto sulle strade extraurbane», né «esclusivamente nei casi di pericolo immediato», né «solo quando si trasportano feriti o ammalati gravi», né «unicamente di giorno», né «purché l'illuminazione esterna manchi o sia insufficiente». In ogni caso il quiz prende una regola larga (qualsiasi ora, qualsiasi tipo di strada, qualsiasi avvertimento utile) e la stringe con una condizione che non esiste.

La distinzione da tenere ferma è quindi questa: l'uso continuo degli abbaglianti è vincolato a strada, illuminazione e traffico incrociato; l'uso intermittente come segnale è libero da quei vincoli, ma serve solo per avvertire.

Luci di posizione, sosta, targa e retronebbia

Le luci di posizione, dette anche luci di parcheggio, servono solo per essere visti a bassa velocità o a veicolo fermo. Sono anche il punto in cui i quiz sulla sosta tendono a inventare obblighi. Di notte, in sosta fuori dalla carreggiata, non è obbligatorio tenere accese né le luci di posizione né gli anabbaglianti (entrambe FALSO). In un parcheggio autorizzato non è obbligatorio tenere accese per tutto il tempo le luci di sosta (FALSO). È invece corretto (VERO) segnalare di notte, nei centri abitati, il veicolo in sosta al margine della carreggiata con le luci di sosta.

La regola si legge così: l'obbligo esiste quando il veicolo resta sulla carreggiata e potrebbe non essere visto; se il veicolo è fuori dalla carreggiata, l'obbligo cade. Anche le luci di posizione non possono essere di un colore qualsiasi: l'affermazione «lampade di qualsiasi colore» è FALSO.

La luce della targa segue una logica propria. Non si accende «solo di notte» (FALSO): funziona quando sono accese le luci di posizione, ed è accesa sul cruscotto la spia verde delle luci. La luce della targa posteriore deve essere bianca e serve a rendere leggibile la targa ad almeno 20 metri di distanza. Se si sosta fuori dalla strada non deve restare accesa (FALSO), esattamente come le luci di posizione.

La luce posteriore per nebbia (il retronebbia) va tenuta accesa, se il veicolo ne è dotato, in tre condizioni che il quiz propone come VERO: nebbia con visibilità inferiore a 50 metri, fitta nevicata, pioggia intensa. In queste ultime due si accende oltre alle luci anabbaglianti. Il retronebbia non è però una luce per manovrare: un veicolo che si muove in retromarcia per immettersi nella circolazione non deve accenderlo (FALSO).

Catadiottri: riflettono, non si accendono

I catadiottri sono dispositivi di plastica che riflettono la luce, e la loro funzione è indicare la presenza e l'ingombro dei veicoli su cui sono applicati. La conseguenza è la chiave di tutte le domande che li riguardano: non hanno una lampadina, non producono luce propria e non si «accendono». Le affermazioni «i catadiottri vanno accesi insieme alle luci di posizione» e «vanno accesi mezz'ora dopo il tramonto del sole» sono quindi FALSO. Non sostituiscono nemmeno le luci di posizione in circolazione nelle strade urbane (FALSO).

Il loro vantaggio è che funzionano anche a luci spente. Quando sono illuminati, dai fari di un altro veicolo, rendono più visibili, specialmente di notte, veicoli e rimorchi in sosta sulla strada. Per lo stesso motivo rendono più visibile un veicolo guasto quando non funzionano le luci di posizione posteriori.

Il colore dipende dalla posizione. Sulla parte anteriore sono bianchi, anche su rimorchi e semirimorchi; sulla parte posteriore sono rossi, e sono obbligatori per tutti i veicoli e i rimorchi. Solo nella parte posteriore di rimorchi, semirimorchi e carrelli-appendice hanno forma triangolare. Quelli laterali sono gialli e segnalano rimorchi, semirimorchi, carrelli e veicoli di notevole lunghezza, cioè oltre 6 metri.

La trappola classica è attribuire ai catadiottri bianchi un ruolo che non hanno. I bianchi stanno davanti: evidenziano la parte anteriore di rimorchi e semirimorchi (VERO), ma non sono il segno degli autoveicoli che trasportano materiale infiammabile (FALSO).

Orientamento e omologazione dei proiettori

Anche un veicolo con gli anabbaglianti regolarmente accesi può abbagliare gli altri, e il quiz lo chiede in modo esplicito. I casi sono due: le lampade sono montate in modo errato o non sono omologate, oppure i proiettori sono regolati troppo alti. Tutte le domande in cui gli anabbaglianti «male orientati» abbagliano gli altri utenti sono quindi VERO.

L'errata impostazione dell'orientamento produce due effetti opposti a seconda della direzione. Se il fascio è troppo alto abbaglia chi viene incontro; se è troppo basso il conducente vede meno la carreggiata. Perciò l'errore ha un doppio costo: riduce la visibilità del conducente oppure abbaglia gli altri utenti.

Un'altra causa, meno intuitiva, è meccanica: un veicolo con sospensioni inefficienti può avere come conseguenza l'anomalo orientamento dei proiettori anabbaglianti, perché il veicolo cambia assetto e il fascio si sposta di conseguenza.

Sul fronte dell'omologazione la regola è netta: su un veicolo a motore non è consentito utilizzare lampade non omologate (VERO). Non conta quanto la lampada illumini bene: se non è omologata, è fuori norma.

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Dopo la lettura, torna subito al capitolo pratico per fissare la regola sulle domande vere.

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