Uso delle luci e spie del cruscotto
Quando usare gli indicatori di direzione
Le manovre da segnalare, quelle che non lo richiedono e le false regole del quiz.
La regola: ogni cambio di traiettoria va segnalato
Le frecce servono a comunicare agli altri utenti l'intenzione del conducente prima che la manovra cominci. Per questo il quiz le tratta come un obbligo legato alla manovra e non alla situazione del traffico: vanno azionate con sufficiente anticipo ogni volta che si debba eseguire una manovra di svolta, un cambio di corsia o una manovra di retromarcia. Le affermazioni che ripetono questa formula, come «ogni volta che si deve effettuare una manovra di svolta» o «ogni qualvolta si deve fare una manovra di svolta», sono VERO, e l'espressione «ogni volta» non le rende sospette: qui l'obbligo è davvero assoluto.
Il concetto di anticipo conta quanto l'uso in sé. Segnalare a manovra già iniziata non avvisa nessuno: chi segue non ha il tempo di adeguare velocità e traiettoria. È vietato, perché costituisce pericolo o intralcio per la circolazione, cambiare direzione senza segnalare la manovra con sufficiente anticipo. Per lo stesso motivo, prima di azionare la freccia per cambiare corsia si guardano gli specchi retrovisori: la freccia annuncia un'intenzione, ma non dà diritto di precedenza.
Il criterio da tenere a mente è uno solo: si segnala quando il veicolo sta per andare in un punto diverso da quello in cui si trova la sua traiettoria. Chi resta nella propria corsia, che sia fermo o in marcia, non ha nulla da annunciare. Le risposte del quiz si decidono quasi sempre applicando questo criterio.
Le manovre che richiedono la freccia
Il cambio di corsia va segnalato prima di ogni spostamento, su qualunque strada suddivisa in corsie. Le formulazioni che cercano di togliere l'obbligo sono tutte FALSO: non è facoltativo se la strada è libera, non lo è se ci sono le strisce discontinue, non lo è se si circola su strada a senso unico, e non lo è nemmeno su strada a doppio senso con carreggiate separate da spartitraffico. Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali il cambiamento di corsia si segnala tempestivamente anche quando il traffico non è intenso: l'intensità del traffico non c'entra con l'obbligo.
Il sorpasso richiede la freccia due volte. Prima di cominciare si aziona l'indicatore sinistro per impegnare la corsia a sinistra; alla fine si aziona quello destro per tornare nella propria corsia. La domanda che dice «quando si inizia un sorpasso, ma non quando lo si termina» è FALSO proprio per questo: il rientro è un cambio di corsia come l'uscita. Chi segue un autotreno che segnala una svolta a destra in una strada stretta non deve invece sorpassarlo appena vede la freccia: la freccia dice che il mezzo sta per spostarsi, non che lascia libero il passaggio.
Anche gli ingressi e le uscite dal flusso vanno annunciati. Si usa la freccia per immettersi sulla carreggiata autostradale dalla corsia di accelerazione, per spostarsi nella corsia di decelerazione di uno svincolo, e quando, partendo dal margine della carreggiata, ci si vuole immettere nella circolazione. Vale lo stesso per chi intende uscire dalla carreggiata per effettuare una fermata: il quiz lo chiede sia per il margine destro sia per quello sinistro, e la versione che nega l'obbligo per il margine sinistro è FALSO.
La retromarcia rientra tra le manovre da segnalare. Se il veicolo è dotato di indicatori, li si aziona; è così anche quando ci si muove all'indietro per immettersi nella circolazione, e in quel caso si dà la precedenza ai veicoli in transito da destra e da sinistra e ai pedoni che passano dietro al veicolo. Lo stesso vale per l'inversione di marcia su strada a doppio senso: l'indicatore deve restare in funzione per l'intera durata della manovra.
Quando la freccia non serve
Il caso più frequente nel quiz è l'arresto senza cambio di direzione. Quando ci si ferma a un semaforo rosso, o per un'interruzione della circolazione come un ingorgo, il veicolo non sta per cambiare corsia né per svoltare, e l'indicatore non è necessario. La freccia entra in gioco solo se, subito dopo il verde, si intende svoltare o cambiare corsia. Perciò «l'uso è necessario quando ci si arresta a un semaforo rosso» e «gli indicatori destri sono necessari quando ci si arresta per interruzione della circolazione» sono entrambe FALSO: l'arresto in sé non è una manovra da segnalare.
La marcia per file parallele è l'altra eccezione classica. Quando il traffico è intenso e si procede in file parallele, chi resta nella propria fila non deve azionare la freccia, e questo vale anche se percorre la corsia di sinistra: mantenere l'indicatore sinistro acceso per tutto il tratto è FALSO. La freccia torna necessaria solo se si cambia fila, perché lì si sposta la traiettoria.
Un terzo errore sta nel confondere la curva con la svolta. Il tornante verso sinistra si percorre restando sulla propria strada e seguendone l'andamento, e non impone gli indicatori sinistri: la domanda è FALSO. Allo stesso modo, i catadiottri non sostituiscono gli indicatori di direzione e non segnalano la svolta di un veicolo. Sono dispositivi passivi che riflettono la luce altrui: la svolta la comunica solo la freccia, e per questo entrambe le formulazioni del quiz sono FALSO.
Le false regole più comuni
Molte domande costruiscono un errore inserendo una condizione o un limite che la norma non prevede. «Gli indicatori sono necessari per almeno 500 metri dopo aver effettuato un sorpasso» è FALSO: dopo il sorpasso la freccia destra si usa solo per segnalare il rientro nella corsia di marcia originale, con sufficiente anticipo, e non per una distanza fissa. La distanza di cinquecento metri non ha alcun legame con questa manovra, e chi lascia la freccia accesa oltre il rientro segnala una manovra che non sta facendo.
Un altro gruppo di trappole sposta la freccia su una funzione che non le appartiene. Gli indicatori destri non servono per avvisare che si sta per frenare bruscamente: quella funzione appartiene ad altri dispositivi del veicolo. Anche l'accensione simultanea di tutti gli indicatori è un segnale distinto, riservato al pericolo. Non si usa quando ci si accorge di aver sbagliato la corsia di preselezione a un incrocio, e non si usa nemmeno solo perché il traffico è intenso: entrambe le affermazioni sono FALSO. Un errore di corsia si corregge con la freccia della direzione in cui ci si sposta, non con il lampeggio di emergenza.
Infine ci sono le domande che asimmetrizzano la regola: «si usano quando si svolta a sinistra, ma non a destra». Non esiste alcuna differenza fra le due direzioni: si segnala in anticipo la svolta a destra come quella a sinistra, l'ingresso nel passo carrabile come l'inversione. Anche la visibilità è parte del problema: chi segue un veicolo con un carico sporgente può faticare ad accorgersi della svolta, se gli indicatori sono nascosti dalla merce, e questo rende ancora più necessario scegliere la posizione di guida e la distanza in modo da vedere la segnalazione.
Sei casi per verificare di aver capito
Cambio di corsia su strada a senso unico, da destra a sinistra: freccia obbligatoria, anche se la strada è libera e anche se le strisce sono discontinue. Rientro dopo il sorpasso: freccia destra, perché è un cambio di corsia. Attesa al semaforo rosso o in una coda ferma: nessuna freccia, a meno di una svolta subito dopo il verde.
Uscita dalla carreggiata per fermarsi, a destra o sul margine sinistro: freccia. Partenza dal margine della carreggiata per immettersi nella circolazione: freccia. Marcia per file parallele senza cambiare fila: nessuna freccia. In ciascun caso la risposta discende dalla stessa domanda: la traiettoria del veicolo cambia oppure no?
Chi tiene presente questo criterio non ha bisogno di memorizzare l'elenco. Le uniche eccezioni sono i falsi appigli: i catadiottri, il tornante, la frenata, il lampeggio di emergenza, i cinquecento metri dopo il sorpasso. Su ciascuno di questi la norma è chiara e la risposta è sempre FALSO.
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