Definizioni stradali e doveri
Questo capitolo introduce il linguaggio di base del Codice della Strada, quello che tutti gli altri capitoli danno per noto. Si parte dagli spazi fisici della strada — carreggiata, corsia, banchina — perché sono i termini su cui si costruisce ogni domanda successiva; si passa poi a chi e che cosa vi circola, dai pedoni alle categorie di veicoli con le loro soglie di cilindrata e velocità; si chiude con i doveri di comportamento che il conducente ha verso tutti gli altri utenti, indipendentemente dal segnale o dalla precedenza del momento. I tre articoli si leggono in quest'ordine perché ciascuno riusa i termini definiti nel precedente.
Carreggiata, corsia e banchina
Che cosa fa parte della carreggiata e che cosa ne resta escluso, perché una corsia è sempre a senso unico anche su una carreggiata a doppio senso, come si distinguono le corsie di accelerazione e di decelerazione, dove finiscono banchina e marciapiede, e come sono fatte le strade extraurbane principali e gli schemi a più corsie.
Utenti, veicoli e categorie
Le soglie esatte che separano ciclomotore, motociclo e triciclo a motore, il confine tra quadriciclo e autoveicolo, gli spazi ad accesso regolato come la zona a traffico limitato e l'isola di traffico, e le strade su cui ogni categoria può o non può circolare.
Doveri generali del conducente
Il dovere di prudenza, correttezza e collaborazione verso gli altri utenti anche quando si ha la precedenza, gli obblighi materiali su segnaletica e guasti, l'attenzione maggiorata dovuta ai pedoni non vedenti, ai bambini e alle altre categorie deboli, e il divieto assoluto di gareggiare in velocità.