Condizioni psicofisiche e primo soccorso
Questo capitolo parte dal conducente e finisce sull'infortunato. Si comincia dalle condizioni che rendono inidonei alla guida: l'alcol e il tempo che serve a smaltirlo, le droghe, i farmaci sedativi, ma anche gli occhiali prescritti sulla patente, la stanchezza e lo stato emotivo. Si passa poi al soccorso sul luogo dell'incidente, dove l'obbligo di legge è mantenere in vita il ferito con interventi semplici: valutare la scena, riconoscere lo stato di shock, sapere come comportarsi con un ferito incosciente. Si chiude con i gesti da fare, e soprattutto da non fare, davanti a emorragie, fratture, ustioni e a un corpo estraneo nell'occhio. Le domande d'esame su questi temi sono costruite sulle eccezioni e sui divieti, quindi conviene leggere i tre articoli in ordine.
Alcol, farmaci e idoneità alla guida
Alcol, droghe e alcuni farmaci compromettono l'idoneità alla guida, mentre caffè, bevande gassate e integratori no; solo il tempo riporta il tasso alcolemico sotto il limite, e gli occhiali prescritti sulla patente vanno usati sempre.
Primo soccorso, shock e incoscienza
Soccorrere un ferito della strada è un obbligo di legge, con lo scopo di mantenerlo in vita senza invadere la competenza medica: come valutare la scena, come riconoscere e trattare lo stato di shock, che cosa fare con un ferito incosciente.
Emorragie, fratture e ustioni
Le regole d'intervento su un infortunato della strada: fermare l'emorragia con pressione diretta, lasciare al loro posto i corpi estranei, immobilizzare le fratture nella posizione in cui si trovano, raffreddare le ustioni senza staccare i vestiti, bendare l'occhio senza toccarlo.