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Il sorpasso

Dove il sorpasso è vietato

Dossi, curve, incroci e passaggi a livello: i divieti che valgono anche senza segnale.

Il segnale «dosso» vieta il sorpasso solo sul tratto in salita e solo se la strada è a doppio senso con due sole corsie: per questo il quesito è VERO. È la stessa logica del divieto sui dossi senza cartello.
Nelle curve pericolose preannunciate dal segnale il sorpasso è vietato se la carreggiata è a due corsie e a doppio senso di circolazione, e il quesito è VERO perché la visibilità ridotta obbligherebbe a impegnare la semicarreggiata opposta.
Su una strada a senso unico il sorpasso in prossimità di un dosso è consentito e il quesito è VERO: non c'è traffico opposto da incrociare, quindi il divieto dei dossi non si applica.

Dossi e curve: il divieto dipende dalla strada

Il sorpasso è vietato in prossimità delle curve e dei dossi (nel tratto ascendente) su strade a due corsie a doppio senso di marcia. Il motivo è la visibilità: sulla cresta di un dosso, o dentro una curva, non si vede se dalla parte opposta sta arrivando un veicolo, e l'unico spazio per sorpassare è proprio la semicarreggiata opposta. Il divieto quindi non nasce dal dosso o dalla curva in sé, ma dalla combinazione tra scarsa visuale e corsia contraria da impegnare.

Per questo il quesito d'esame quasi mai chiede «dosso sì o no»: cambia la strada intorno. Se la strada è a senso unico, il sorpasso in prossimità di un dosso è consentito; lo stesso vale su strade a due carreggiate separate e su strade a doppio senso con almeno due corsie per senso di marcia. In tutti questi casi non c'è traffico contrario da incrociare sulla corsia che si occupa, e il divieto cade. Lo stesso ragionamento vale per le curve: «Il sorpasso è vietato in curva anche se la strada è a due carreggiate separate» è FALSO, come «anche se la strada è ad almeno due corsie per senso di marcia»; è VERO invece che in curva si può sorpassare su due carreggiate separate con almeno due corsie per ogni senso.

Sul dosso conta anche il verso di marcia. Il divieto riguarda il tratto ascendente: quando il veicolo è già in discesa la visuale è migliore e il sorpasso è permesso, sempre che le condizioni di sicurezza lo consentano. «È consentito il sorpasso sul tratto discendente di un dosso in una strada a due corsie a doppio senso di marcia» è quindi VERO. Il segnale di pericolo «dosso» preannuncia di norma a 150 metri il tratto e ripete la stessa logica: vieta il sorpasso sul tratto in salita, se la strada è a doppio senso con due sole corsie. Sul tratto in discesa il segnale non lo vieta, e il quesito «è vietato il sorpasso nel tratto in discesa» è FALSO.

Le curve pericolose preannunciate dal segnale funzionano allo stesso modo: il sorpasso non è consentito se la carreggiata è a doppio senso di circolazione e con due sole corsie, e nemmeno quando si potrebbe evitare di oltrepassare la striscia bianca, per esempio per superare un motociclo. Il segnale «cunetta» (una discesa seguita da una salita) è un'altra cosa: non vieta il sorpasso, e non va confuso con «dosso».

Le trappole sono tre. La prima è la «scia»: su carreggiata a due corsie a doppio senso, in prossimità di un dosso, sorpassare nella scia del veicolo che precede è FALSO, perché la scia non rende visibile ciò che c'è oltre la cresta. La seconda è il veicolo da superare: autobus di linea fermi, veicoli a trazione animale e simili non fanno eccezione, e invadere l'opposta semicarreggiata in prossimità di un dosso resta vietato. La terza è la strada a senso unico a due corsie, dove «non si può sorpassare in corrispondenza dei dossi» è FALSO, come «il sorpasso è vietato sulle curve e sui dossi delle strade a senso unico».

Incroci e corsie di accelerazione e decelerazione

Agli incroci non regolati il sorpasso è vietato: la visibilità è ridotta e le traiettorie dei veicoli che arrivano da tutti i lati si incrociano. Il quesito «è consentito il sorpasso sulle intersezioni purché non provenga nessuno dalla destra» è FALSO proprio perché la condizione proposta è irrilevante: che da destra non arrivi nessuno non elimina il rischio di incrocio di traiettorie.

Il divieto ha però limiti precisi. Se l'incrocio è regolato da semafori il sorpasso è consentito, e lo stesso vale per le intersezioni regolate da agenti del traffico: chi regola il traffico disciplina la precedenza e toglie il pericolo di traiettorie in conflitto. Sono due quesiti VERO che sembrano in contrasto con la regola generale e invece la precisano, perché il divieto riguarda gli incroci non regolati.

Un altro caso VERO è il sorpasso di un veicolo a due ruote non a motore, come una bicicletta, in corrispondenza delle intersezioni, purché non si invada il lato riservato al senso opposto. La condizione decisiva è la seconda: se per superare la bicicletta bisogna spostarsi nella semicarreggiata contraria, il caso rientra nel divieto. Attenzione al quesito speculare «è sempre consentito superare un veicolo a due ruote», che è FALSO per la parola «sempre»: curve, incroci non regolati e le altre situazioni di divieto valgono anche per una bici o una moto. Nelle intersezioni a precedenza è consentito sorpassare quando la strada è a due carreggiate separate e le corsie sono delimitate dall'apposita segnaletica orizzontale.

Sulle corsie di accelerazione o di decelerazione il sorpasso è vietato senza eccezioni. Queste corsie servono solo per immettersi nella carreggiata o per uscirne, e chi le percorre cambia velocità: sorpassare lì crea conflitti tra veicoli che accelerano e veicoli che rallentano. «È consentito il sorpasso sulle corsie d'accelerazione purché la manovra venga effettuata con attenzione» è FALSO: l'attenzione non trasforma un divieto in un permesso.

Passaggi a livello, semafori, pedoni e code

Ai passaggi a livello senza barriere il sorpasso è vietato, tranne quando la circolazione è regolata da semafori. Le formulazioni che portano al FALSO sono tutte del tipo «se il treno è distante»: sia per i veicoli fermi sia per quelli in lento movimento, l'idea che la distanza del treno renda lecita la manovra è sbagliata, perché un treno può arrivare più in fretta di quanto si stimi e la precedenza spetta sempre a lui. Al contrario «è consentito il sorpasso in prossimità o in corrispondenza di passaggi a livello senza barriere se la circolazione è regolata da semafori» è VERO.

C'è poi un divieto più ampio, che vale anche dove il passaggio a livello ha le barriere: è vietato sorpassare veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello o ai semafori se bisogna impegnare la semicarreggiata opposta. Anche qui la chiave è la semicarreggiata contraria: chi è fermo davanti a un semaforo non si può aggirare invadendo il lato riservato all'altro senso di marcia.

Nella stessa logica rientrano le code. È vietato il sorpasso di veicoli in lento movimento a causa di congestione della circolazione quando, per farlo, è necessario spostarsi sul lato riservato all'altro senso di marcia. È vietato anche sorpassare un veicolo che ne sta già superando un altro, se ciò impone di occupare il lato riservato al senso opposto: chi vi precede in sorpasso occupa quello spazio, e infilarsi nella stessa manovra crea il rischio di scontro frontale.

Il divieto più severo è quello che protegge i pedoni. È vietato il sorpasso di un veicolo che abbia rallentato o si sia arrestato in corrispondenza di un passaggio pedonale per consentire l'attraversamento, e vale anche se il veicolo si è fermato per dare precedenza ai pedoni fuori dagli attraversamenti pedonali. Chi sta davanti nasconde alla vista il pedone che attraversa: il sorpasso lo metterebbe a rischio. Ecco perché la presenza o meno delle strisce non cambia la risposta: conta il motivo per cui il veicolo si è fermato o ha rallentato.

Striscia continua, scarsa visibilità e veicoli di emergenza

Il sorpasso è vietato se si deve valicare la striscia longitudinale bianca continua, semplice o doppia: la striscia continua delimita la corsia e dice che la manovra non è consentita. Vale l'opposto per la linea tratteggiata: «è vietato il sorpasso se si è costretti a superare la linea longitudinale tratteggiata» è FALSO, come «il sorpasso è vietato quando sulla carreggiata è tracciata la linea tratteggiata di mezzeria». Con una linea di mezzo discontinua si può superare durante un sorpasso, e con la striscia discontinua si possono superare anche entrambe le strisce, quando sono discontinue.

Il caso misto è quello della linea discontinua affiancata da una continua: il quesito «è vietato il sorpasso se alla sinistra del veicolo si trova una linea bianca discontinua affiancata da una continua» è FALSO. Va letta la riga che deve essere effettivamente attraversata: quella accanto al veicolo che sorpassa. E se la linea di mezzo è costituita da strisce continue, il sorpasso è possibile solo senza superare le linee.

Il sorpasso è vietato in tutti i casi di scarsa visibilità, e nessuna cautela lo rende lecito: «è consentito in caso di scarsa visibilità purché si lampeggi durante la manovra» è FALSO. Il lampeggio con i proiettori abbaglianti è invece ammesso come segnalazione a chi precede quando si inizia il sorpasso, ma è una segnalazione, non un permesso. Più in generale il sorpasso è vietato quando non si dispone di spazio libero o di visibilità sufficiente.

Tra i mezzi di emergenza il divieto riguarda solo quelli in servizio di emergenza. È vietato sorpassare accodandosi a un'ambulanza in servizio di emergenza; la regola coinvolge polizia, vigili del fuoco e ambulanze solo se in servizio di emergenza. Un'auto della Polizia che non è in servizio di emergenza si può sorpassare, se non ci sono altri impedimenti, e affermare che è vietato «per non ostacolarne la marcia» è FALSO.

I falsi divieti: dove sorpassare si può

Una parte consistente dei quesiti su questo argomento propone luoghi o situazioni in cui si pensa che sia vietato sorpassare e invece non lo è. Non è vero che il sorpasso sia vietato di notte nei centri urbani con pubblica illuminazione insufficiente, in prossimità degli ospedali, in prossimità delle stazioni di servizio, in corrispondenza dell'uscita di un pubblico parcheggio o dei passi carrabili. In questi luoghi valgono le condizioni generali (spazio, visibilità, assenza di segnali di divieto), ma non c'è un divieto specifico legato al luogo.

Lo stesso vale per la meteo: «è vietato il sorpasso se nevica» è FALSO, mentre la scarsa visibilità, che può derivare da nebbia o neve fitta, è un caso di divieto. Quello che vieta è la visibilità insufficiente, non la neve o la pioggia in quanto tali; e il segnale che indica la pioggia o altre condizioni non rende «sempre vietato» il sorpasso.

Poi ci sono i veicoli. Gli autobus in servizio pubblico di linea, compresi quelli che si incontrano sulle strade di montagna, si possono sorpassare, e un autobus fermo per la salita e la discesa dei passeggeri non fa scattare di per sé il divieto di sorpasso, che scatta invece se per superarlo si occupa la semicarreggiata opposta in un punto vietato, come un dosso. Non c'è un divieto di sorpasso delle strade a senso unico, né dei veicoli della polizia se non in servizio di emergenza.

Restano i segnali del veicolo che precede. L'indicatore di direzione destro acceso, o l'intenzione di accostarsi al margine destro, non vieta il sorpasso: dice dove sta andando chi precede, e il sorpasso resta lecito se le condizioni di sicurezza e visibilità lo consentono. Le regole su come si esegue la manovra spettano all'articolo dedicato; i casi particolari, come il sorpasso a destra o in autostrada, a quello successivo.

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