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Il sorpasso

Come si esegue un sorpasso

Controlli, segnalazione, spazio necessario e rientro; e cosa deve fare chi viene sorpassato.

Che cosa si accerta prima di uscire dalla corsia

La manovra di sorpasso si effettua, di norma, a sinistra. Prima di iniziarla il conducente deve verificare, uno per uno, una serie di elementi, e la domanda d'esame tipica consiste nel presentarne uno solo come se fosse sufficiente. «Deve accertarsi semplicemente che nessun veicolo provenga dalla direzione opposta» è FALSO: chi sorpassa deve sì tener conto dei veicoli che provengono dalla direzione opposta, ma è solo uno dei controlli, e l'avverbio «semplicemente» lo trasforma in un'affermazione errata.

Il primo gruppo di accertamenti riguarda lo spazio. La visibilità deve essere tale da consentire la manovra senza pericolo, la strada deve essere libera per consentire la completa esecuzione del sorpasso, e la larghezza della carreggiata deve permetterla in condizioni di sicurezza. Da qui discendono le due formule speculari che l'esame propone: la manovra non va effettuata se lo spazio visibile risulta insufficiente per completarla in sicurezza (VERO), mentre la stessa manovra «si effettua anche se» lo spazio visibile è insufficiente è FALSO. Vale lo stesso per la carreggiata: se non è sufficientemente larga, non si sorpassa.

Il secondo gruppo riguarda gli altri utenti. Bisogna accertarsi che la manovra possa compiersi senza costituire intralcio, che il conducente che segue sulla stessa carreggiata non abbia iniziato il sorpasso e che quello che precede nella stessa corsia non abbia segnalato di voler compiere analoga manovra. Il controllo è quindi doppio, davanti e dietro: chi sta davanti potrebbe già essersi spostato a sinistra, chi sta dietro potrebbe essere già in fase di superamento. Gli specchi retrovisori servono proprio a questo, e vanno usati prima di iniziare.

Il terzo gruppo riguarda la segnaletica: è obbligatorio accertarsi che non vi siano segnali che vietino il sorpasso, compresi i segnali verticali. Anche qui la trappola è l'avverbio: chi deve «unicamente» accertarsi che non ci sia un divieto commette lo stesso errore di chi guarda solo la corsia opposta. L'assenza di divieti è una condizione necessaria, non l'unica. I luoghi in cui il sorpasso è vietato sono l'oggetto di un altro articolo di questo capitolo (Dove il sorpasso è vietato); qui basta ricordare che la verifica va fatta prima, non durante.

Segnalare l'intenzione e regolare la velocità

Prima di iniziare la manovra occorre azionare l'indicatore di direzione, e in particolare quello sinistro, per segnalare la manovra ai conducenti che seguono. Non si tratta di una cortesia: chi afferma che il conducente «non ha l'obbligo» di azionarlo dà una risposta FALSA. Ma è FALSA anche l'affermazione opposta portata all'estremo, cioè che l'indicatore sia l'«unico obbligo»: è uno degli obblighi, accanto ai controlli visti sopra.

Il segnale acustico non sostituisce la freccia. Per chi ci precede è possibile un avvertimento con il clacson, dove consentito, oppure con il lampeggio dei proiettori abbaglianti, affinché non inizi la medesima manovra; ma è una facoltà, non un obbligo. Per questo «ha l'obbligo di azionare il segnale acustico» è FALSO, e lo è anche «segnalare continuamente con l'avvisatore acustico»: l'avvisatore si usa per evitare un pericolo, e suonarlo di continuo crea solo confusione.

Sulla velocità l'esame è meno intuitivo di quanto sembri. Nell'eseguire il sorpasso occorre regolare la velocità in relazione a quella del veicolo da sorpassare, e per questo «non bisogna accelerare» è FALSO: chi resta accanto a un altro veicolo prolunga il tempo trascorso nella corsia di sinistra e aumenta il rischio. Però questa libertà di accelerare non è illimitata. Nei centri urbani non si possono superare, nemmeno momentaneamente, i limiti di velocità, e «per eseguire la manovra di sorpasso nei centri urbani si possono momentaneamente superare i limiti di velocità» è FALSO.

C'è poi la trappola numerica della velocità «doppia». Nella fase di sorpasso il conducente non è tenuto a mantenere una velocità almeno doppia di quella del veicolo sorpassato: la regola parla di regolare la velocità in relazione a quella dell'altro veicolo, non di un rapporto fisso. Allo stesso modo la distanza di sicurezza non si sospende: va rispettata anche quando si inizia la manovra di sorpasso.

Da che cosa dipende lo spazio necessario

Lo spazio di cui si ha bisogno per completare il sorpasso non è un valore fisso e dipende da più fattori. Il primo è la differenza di velocità tra il veicolo che sorpassa e quello sorpassato, il secondo è la lunghezza dei due veicoli. Chi sorpassa deve valutare lo spazio necessario in relazione a entrambi, e le domande d'esame ripetono questi due fattori in molte forme diverse.

La regola sulla differenza di velocità è la più contro-intuitiva. Lo spazio necessario è maggiore se vi è poca differenza di velocità tra i veicoli, perché con un vantaggio di velocità minimo l'affiancamento dura più a lungo e la strada libera richiesta si allunga. Ne consegue che lo spazio aumenta se il veicolo da sorpassare accelera (VERO), mentre è FALSO che aumenti se il veicolo da sorpassare rallenta: rallentando, il veicolo sorpassato aumenta la differenza di velocità e riduce lo spazio richiesto.

La regola sulla lunghezza è più lineare. Lo spazio aumenta all'aumentare della lunghezza di uno dei due veicoli, cioè sia di quello che sorpassa sia di quello sorpassato: le due formulazioni «maggiore lunghezza del veicolo da sorpassare» e «maggiore lunghezza del veicolo che sorpassa» sono entrambe VERE. Perciò «lo spazio necessario per il sorpasso è indipendente dalla lunghezza dei veicoli» è FALSO. Lo spazio cresce anche quando si vuole sorpassare una colonna di veicoli.

Con un veicolo più lungo o con poca differenza di velocità il sorpasso richiede più strada libera, e questo va confrontato con la visibilità disponibile. Se lo spazio visibile non basta a coprire la manovra, la conseguenza è già stata detta: non si sorpassa.

Il rientro a destra senza tagliare la strada

Dopo aver effettuato il sorpasso il conducente deve riportarsi a destra appena possibile, segnalando la manovra con l'indicatore di direzione destro e senza creare pericolo o intralcio. Le due domande d'esame sul tempo del rientro si escludono a vicenda: «appena possibile senza creare pericolo o intralcio» è VERO, mentre «immediatamente, rallentando» è FALSO. Rientrare subito non è il criterio; il criterio è il rientro sicuro.

La fase più pericolosa è proprio il rientro: la pericolosità del sorpasso è determinata anche dal rischio di collisione con il veicolo sorpassato in fase di avvicinamento, affiancamento e rientro in corsia. Per questo prima di rientrare occorre controllare la posizione del veicolo sorpassato attraverso gli specchietti retrovisori. Chi si sposta a destra «se taglia la strada a quello sorpassato» sbaglia: la frase è FALSA, perché il conducente è tenuto a evitare di stringere o di tagliare la strada al veicolo sorpassato.

Il criterio pratico è la reazione dell'altro: è pericoloso effettuare il rientro se la manovra costringe i veicoli sorpassati a frenare bruscamente. Si deve lasciare una distanza di sicurezza proporzionale alla velocità del veicolo sorpassato. Il segnale acustico non è previsto in questa fase: «nella fase di rientro il conducente deve segnalare acusticamente la manovra al veicolo sorpassato» è FALSO. Anche il numero fisso è una trappola: «in autostrada deve distanziarsi di almeno 100 m dal veicolo sorpassato» è FALSO, perché il criterio è la proporzione con la velocità, non una misura.

Ci sono due formule speculari sulla posizione. «Nell'eseguire la manovra di sorpasso bisogna mantenere strettamente la destra» è FALSO, perché per sorpassare ci si sposta sulla sinistra e il rientro viene dopo. Ma è FALSO anche che nella fase di sorpasso si debba restare «il più a lungo possibile nella corsia di sorpasso»: si rientra appena possibile. C'è un caso in cui si può non rientrare: dopo una prima manovra, sulle strade ad almeno due corsie per senso di marcia, è possibile eseguirne un'altra senza rientrare a destra, se non si crea intralcio.

Che cosa deve fare chi viene sorpassato

Il sorpasso coinvolge due conducenti, e il codice attribuisce doveri anche a quello che viene sorpassato. Deve agevolare la manovra di sorpasso e non accelerare. Sulle strade ad una corsia per senso di marcia deve tenersi il più vicino possibile al margine destro. Non deve gareggiare in velocità con il veicolo sorpassante: «può gareggiare» è FALSO, «ha l'obbligo di non gareggiare» è VERO.

Vanno tenute distinte le cose che il sorpassato non è tenuto a fare. Non ha l'obbligo di ridurre «sempre» la propria velocità (FALSO: la parola «sempre» rende falsa la frase), né quello di inserire le marce più basse (FALSO). Non ha nemmeno l'obbligo di portarsi al centro della carreggiata per evitare sorpassi in scia: al contrario, sta a destra. E non deve azionare la segnalazione luminosa di pericolo, cioè il lampeggio simultaneo di tutte le frecce, per segnalare che la strada è sgombra.

Un'eccezione riguarda il veicolo molto lento. Chi guida un veicolo molto lento ha l'obbligo di fermarsi appena possibile per far defluire il traffico. È una regola che riguarda chi rallenta la circolazione e che l'esame propone in forma diretta (VERO).

Il caso più frequente in esame è quello del veicolo che sopraggiunge dal senso opposto mentre si viene sorpassati. La risposta è composta: è consigliabile ridurre la velocità e spostarsi il più vicino possibile al margine destro della carreggiata. Da qui: ridurre la velocità è VERO, spostarsi al margine destro è VERO, «obbligo di mantenere la stessa velocità» è FALSO. Sono FALSE anche le risposte che propongono segnali: l'indicatore di direzione destro «come segnale di pericolo» e i proiettori abbaglianti «come segnale di pericolo» non hanno questa funzione.

Le conseguenze sono anche giuridiche: se si viene sorpassati e avviene un incidente, si può avere una parte di responsabilità se non si è fatto il possibile per facilitare la manovra di sorpasso. Il conducente sorpassato non è quindi un semplice spettatore.

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Dopo la lettura, torna subito al capitolo pratico per fissare la regola sulle domande vere.

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