Segnali di obbligo
Direzioni obbligatorie e passaggi consentiti
I cartelli rotondi blu che trasformano l’incrocio in una scelta guidata.
Il principio dei segnali di direzione obbligatoria
I segnali di direzione obbligatoria hanno una forma circolare a fondo blu con una freccia bianca: sono segnali di prescrizione, quindi impongono un comportamento e non si limitano ad avvisare. Quando il segnale mostra una sola freccia — diritto, a destra o a sinistra — quella è l'unica direzione che il conducente può prendere all'incrocio, e le altre due manovre restano escluse.
Questi segnali si trovano prima di un incrocio, sia su strade a senso unico sia su strade a doppio senso di circolazione. Il segnale con la sola freccia diritto obbliga a proseguire diritto e non consente né di svoltare a destra né di svoltare a sinistra; quello con la freccia a sinistra obbliga a svoltare a sinistra e non consente né di proseguire diritto né di svoltare a destra; quello con la freccia a destra obbliga a svoltare a destra e non consente né di proseguire diritto né di svoltare a sinistra.
Un dettaglio che l'esame sfrutta spesso: il segnale con la freccia diritto non esclude affatto la possibilità che sopraggiungano veicoli in senso opposto, quindi non va confuso con il segnale di senso unico frontale, che ha un fondo rettangolare e indica l'inizio di una strada a senso unico. Va inoltre escluso che il segnale diritto imponga di marciare in un'unica fila: l'obbligo riguarda solo la direzione da seguire, non la disposizione dei veicoli sulla carreggiata.
Il preavviso di direzione obbligatoria a destra e a sinistra
Prima del segnale rotondo che impone la direzione, la strada può presentare un cartello di preavviso di direzione obbligatoria a destra o a sinistra. Anche questo è un segnale di prescrizione, ma il suo compito è annunciare che al prossimo incrocio sarà consentita una sola direzione, non imporla già nel punto in cui il conducente lo incontra.
Il preavviso di direzione obbligatoria a destra precede il segnale di direzione obbligatoria a destra vero e proprio, quindi segnala che all'incrocio che segue non sarà possibile né proseguire diritto né svoltare a sinistra, ma solo svoltare a destra. Lo stesso schema vale, specularmente, per il preavviso di direzione obbligatoria a sinistra.
Il preavviso può essere integrato da un pannello che indica la distanza dall'incrocio, cioè dal punto in cui l'obbligo scatterà davvero. Questo pannello aggiuntivo è ciò che distingue con certezza un preavviso dal segnale definitivo: se il cartello indica una distanza, il conducente ha ancora spazio prima che la direzione diventi vincolante.
L'esame gioca spesso sul verbo usato nel quesito: quando il testo dice che il segnale 'preannuncia' o 'precede' un incrocio dove una manovra non sarà consentita, si sta descrivendo il preavviso; quando dice che il segnale, posto 'in corrispondenza' dell'incrocio, 'non consente' una manovra, si sta descrivendo il segnale di direzione obbligatoria vero e proprio, già operativo in quel punto.
Quando l'obbligo lascia una scelta: le direzioni consentite
Non tutti i segnali di direzione obbligatoria impongono un'unica manovra. Quando la freccia bianca punta contemporaneamente in due direzioni, il segnale indica le direzioni consentite: il conducente può scegliere liberamente fra quelle due, ma resta vietata la terza manovra, quella non rappresentata.
Il segnale con le frecce a destra e a sinistra permette di svoltare in entrambi i sensi ma vieta di proseguire diritto; il segnale con le frecce diritto e destra permette di proseguire diritto o di svoltare a destra ma vieta di svoltare a sinistra. In entrambi i casi l'obbligo resta assoluto sulla direzione esclusa, mentre fra le due direzioni ammesse la scelta è del conducente.
Una risposta che l'esame propone come tranello è che questi segnali indichino una biforcazione pericolosa: non è così, perché la biforcazione pericolosa è un segnale di pericolo che avverte di una configurazione della strada, mentre il segnale con le due frecce è un segnale di prescrizione che impone quali manovre sono ammesse in quel punto, indipendentemente dalla forma della strada.
Va anche escluso che il segnale diritto e destra imponga in ogni caso di tenersi il più possibile sul margine destro della carreggiata: quell'obbligo non discende da questo segnale, che si limita a stabilire quali svolte sono ammesse a un incrocio specifico.
Il passaggio obbligatorio e i passaggi consentiti attorno a un ostacolo
Una famiglia distinta di segnali di direzione obbligatoria non riguarda gli incroci ma il modo di superare un ostacolo sulla carreggiata: un'isola di traffico, un salvagente, un cantiere stradale o uno spartitraffico. Il segnale di passaggio obbligatorio a sinistra impone di passare a sinistra dell'ostacolo, lasciandolo quindi a destra; il segnale di passaggio obbligatorio a destra impone il percorso opposto, lasciando l'ostacolo a sinistra.
Poiché qui non c'è nessun incrocio, sarebbe sbagliato descrivere questi segnali come un obbligo di svoltare: il conducente non gira verso una nuova strada, aggira semplicemente l'ostacolo mantenendo la direzione di marcia. È altrettanto sbagliato dire che il passaggio obbligatorio a sinistra sia preceduto dal segnale di rotatoria: sono due prescrizioni indipendenti, legate a situazioni stradali diverse.
Quando l'ostacolo può essere superato indifferentemente da un lato o dall'altro, il segnale diventa passaggi consentiti: indica al conducente gli unici passaggi ammessi, a destra o a sinistra dell'ostacolo, lasciando a lui la scelta. Anche in questo caso non si tratta di una svolta obbligata a un incrocio, e nemmeno questo segnale è preceduto dal segnale di rotatoria.
La differenza pratica fra le due varianti sta tutta nel numero di percorsi ammessi: obbligatorio a sinistra o a destra significa un solo passaggio possibile, passaggi consentiti significa che entrambi i lati dell'ostacolo sono percorribili legittimamente.
La rotatoria come segnale di obbligo di direzione
Anche il segnale di rotatoria appartiene alla famiglia dei segnali di prescrizione che impongono una direzione: è collocato prima dello sbocco su un'area dove è prescritta la circolazione rotatoria, come un incrocio o una piazza, e obbliga i conducenti a circolare secondo il verso indicato dalle frecce riportate sul segnale.
Il segnale viene posto prima dell'incrocio, sul lato destro della carreggiata; sulle strade extraurbane è preceduto dal segnale di pericolo triangolare di circolazione rotatoria, che avverte con anticipo della configurazione particolare dell'incrocio.
L'esame propone due affermazioni false ricorrenti su questo segnale: che sia collocato sulla colonnina luminosa posta al centro della rotatoria, intorno alla quale girare seguendo le frecce, e che sia integrato con un segnale di passaggio obbligatorio a sinistra. Nessuna delle due è corretta: il segnale di rotatoria è un cartello autonomo, posto ai margini della carreggiata prima dell'ingresso, non sulla struttura centrale dell'incrocio.
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