Segnali di obbligo
Il capitolo Segnali di obbligo raccoglie tre famiglie di prescrizioni che si assomigliano nel colore — il fondo blu circolare — ma impongono comportamenti diversi: una direzione obbligata a un incrocio, l'esclusione di tutti gli utenti tranne una categoria da una corsia o un percorso, oppure un'azione concreta come montare le catene, non scendere sotto una velocità minima o fermarsi a un varco controllato. I tre articoli che seguono trattano ciascuna famiglia separatamente, perché l'esame costruisce le domande false proprio scambiando l'una per l'altra: una riserva di corsia letta come una svolta, un obbligo di passaggio attorno a un ostacolo letto come un incrocio, o una prescrizione capovolta nel soggetto a cui si applica.
Direzioni obbligatorie e passaggi consentiti
I segnali di direzione obbligatoria e i loro preavvisi impongono al conducente quale manovra compiere a un incrocio: una sola freccia significa un'unica direzione ammessa, due frecce significano una scelta fra due direzioni con la terza esclusa, e la stessa logica di obbligo regola anche il passaggio attorno a isole di traffico, cantieri e rotatorie.
Corsie riservate e percorsi dedicati
Le corsie e i percorsi riservati del capitolo sui segnali di obbligo funzionano in due modi diversi: riservano un tratto di strada a una sola categoria di utenti, oppure impongono solo il lato da cui superare un ostacolo. Questo articolo spiega pista ciclabile, percorso pedonale, percorso condiviso con i ciclisti, percorso per animali da soma e da sella, e l'obbligo di passaggio a destra o a sinistra di un ostacolo, con le trappole ricorrenti dell'esame.
Obblighi stagionali e di equipaggiamento
Quattro famiglie di prescrizioni pretendono un gesto preciso dal conducente — montare le catene, non scendere sotto una velocità minima, fermarsi a un varco controllato, seguire il verso di una rotatoria — e l'esame costruisce le domande false capovolgendo proprio quel gesto.