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Segnaletica orizzontale

Corsie riservate, corsie canalizzate e zebrature

Leggere la strada dall’alto per capire dove puoi transitare davvero.

La corsia A permette solo la svolta a sinistra: le frecce dipinte all'interno di ogni corsia vincolano il conducente a quella sola direzione, a differenza delle corsie senza frecce, che di default permettono sempre di proseguire diritto.
L'isola di traffico, delimitata da strisce bianche oblique, vieta transito e sosta a tutti i veicoli sul tratto di strada che racchiude: non è un'area di parcheggio temporaneo né un semplice separatore decorativo.
La corsia di emergenza non si può occupare per le manovre di sorpasso: vi transitano regolarmente solo i veicoli di soccorso in servizio, mentre gli altri conducenti possono entrarvi solo per necessità reale e per un massimo di tre ore.

La corsia di emergenza: una corsia riservata, non una scorciatoia

La corsia più a destra, quando delimitata da una striscia bianca continua laterale, è la corsia di emergenza (corsia A). Non è una corsia di marcia ordinaria: possono percorrerla regolarmente solo i veicoli di soccorso in servizio, anche quando il resto della carreggiata è congestionato.

L'unica eccezione riguarda la necessità reale: un guasto del veicolo o il malessere dei viaggiatori permettono di occupare la corsia di emergenza, ma per un tempo massimo di tre ore. Passato quel limite, la sosta non è più coperta dalla necessità che l'aveva resa temporaneamente lecita.

L'esame propone spesso usi "dedicati" della corsia di emergenza che non esistono: non è riservata alla decelerazione prima di un'uscita, non è riservata alla svolta a destra, e non si può occupare per le manovre di sorpasso in nessun caso.

Anche l'eccezione per i motocicli è una trappola ricorrente: non esiste. Il divieto di transito vale allo stesso modo per tutti i veicoli, motocicli compresi; solo i mezzi di soccorso in servizio ne sono esentati.

BUS e TAXI: le scritte che riservano lo spazio a terra

Nelle zone di fermata degli autobus di linea, la pavimentazione riporta una scritta "BUS" di colore giallo su fondo bianco o grigio. È un elemento obbligatorio: delimita lo spazio riservato al trasporto pubblico di linea e segnala a tutti gli altri conducenti che quel tratto non è disponibile.

La scritta "TAXI" segue la stessa logica ma su un dettaglio l'esame gioca spesso: è gialla, non bianca. Individua le aree di parcheggio riservate ai taxi in servizio.

Queste due scritte appartengono a un elenco chiuso di iscrizioni regolamentari sulla pavimentazione:

STOP e P L riguardano l'arresto ai segnali e i passaggi a livello; BUS, TAXI, il nome di una località e il numero che indica la velocità consigliata riguardano invece corsie e percorsi, e sono il vero terreno di questo capitolo.

Fuori da questo elenco non c'è nulla di regolamentare: una scritta di incoraggiamento per i corridori ciclisti, un messaggio pubblicitario che segnala un distributore di carburante o la scritta GIOCHI vicino a un giardino pubblico non sono previste dal Codice della Strada, per quanto sembrino plausibili in un quesito.

Corsie di canalizzazione senza frecce: la regola di default

Dove la carreggiata si divide in più corsie di preselezione prima di un incrocio, ma sulla pavimentazione non sono dipinte frecce, vale una regola di default: tutte le corsie, nessuna esclusa, consentono di proseguire diritto.

A questa base si aggiunge una possibilità in più solo per le corsie ai due estremi: la corsia di sinistra consente anche di svoltare a sinistra, la corsia di destra consente anche di svoltare a destra. Una eventuale corsia centrale resta invece vincolata al solo proseguimento diritto.

La corsia di destra non è mai riservata ai veicoli lenti: è una lettura che l'esame introduce come alternativa plausibile, ma in un incrocio canalizzato la sua funzione è offrire, oltre al proseguimento diritto, la svolta a destra.

Il cambio di corsia in questo tratto resta libero finché le strisce che separano le corsie sono discontinue: solo quando diventano continue il conducente è vincolato a seguire la direzione della corsia in cui si trova già.

Corsie con frecce direzionali e strisce di guida in curva

Quando le corsie di preselezione hanno frecce dipinte al loro interno, la regola di default lascia il posto a un'indicazione specifica per ciascuna corsia. In un caso tipico a tre corsie:

Le frecce possono anche comparire combinate in un unico simbolo, come la freccia diritta-destra riservata a chi deve proseguire oltre l'incrocio o svoltare a destra restando nella stessa corsia. Possono inoltre essere completate da una scritta sulla pavimentazione che indica il nome della località raggiungibile imboccando quella direzione.

Il colore delle frecce direzionali resta sempre lo stesso, in autostrada come altrove: non esiste una variante blu riservata alle autostrade, e non esiste nemmeno una variante azzurra per segnalare un parcheggio a pagamento. Sono due varianti che l'esame propone come plausibili ma che il Codice non prevede.

Diverse dalle frecce sono le strisce di guida sulle intersezioni: linee bianche discontinue e curve, dipinte dentro l'incrocio, che aiutano chi svolta a sinistra a non tagliare la traiettoria ed entrare contromano nella strada di sinistra. Essendo discontinue, restano valicabili anche da chi prosegue diritto: non delimitano un'area vietata, e non vanno confuse con un'isola di traffico.

Isole di traffico: le zebrature che vietano davvero il transito

L'isola di traffico è una zona delimitata da strisce bianche oblique — la zebratura vera e propria — e indica un tratto di strada dove transito e sosta sono entrambi vietati, per qualunque veicolo. Non è un'area di sosta a tempo: la lettura "si può sostare per 30 minuti", che compare in alcuni quesiti, è sempre falsa.

Anche la forma delle strisce è vincolata: sono sempre bianche e oblique. Una variante con strisce azzurre trasversali, proposta come alternativa in alcuni quesiti, non esiste per le isole di traffico.

Quando l'isola regola un incrocio, ogni ramo di ingresso resta vincolato a una sola manovra: nel caso tipico descritto dai quesiti, uno dei veicoli deve proseguire diritto mentre gli altri due devono svoltare a destra — nessuno dei tre può scegliere liberamente la direzione.

Le strisce gialle diagonali che delimitano un'area di parcheggio riservata a persone invalide hanno una funzione opposta: non vietano l'ingresso a chiunque, ma vanno lasciate libere solo per consentire l'entrata e l'uscita dal veicolo della persona invalida che ha diritto a quel posto.

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Dopo la lettura, torna subito al capitolo pratico per fissare la regola sulle domande vere.

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