Segnaletica orizzontale
Attraversamenti, stop e precedenza a terra
Quando la segnaletica a terra conferma o rafforza una prescrizione verticale.
L'attraversamento pedonale: la precedenza è dei pedoni, non un'opzione
Le strisce bianche parallele (o disposte oblique) che segnano un attraversamento pedonale indicano, sia dentro che fuori dai centri abitati, un punto in cui i pedoni hanno la precedenza sui veicoli. Non è una raccomandazione di cortesia: la segnaletica obbliga i conducenti a fermarsi e dare la precedenza ai pedoni che si accingono ad attraversare o che stanno già attraversando la carreggiata.
Questa segnaletica orizzontale può essere completata dall'apposito segnale verticale di ATTRAVERSAMENTO PEDONALE, ma il segnale verticale non è sempre presente: sulle strade extraurbane secondarie, invece, l'attraversamento a terra deve essere preceduto dal segnale di pericolo ATTRAVERSAMENTO PEDONALE, proprio perché su quel tipo di strada la velocità dei veicoli in avvicinamento è più alta e il pedone va avvistato prima.
Un tranello frequente consiste nel negare che i veicoli possano transitare sulle strisce: è falso, i veicoli possono passarci sopra, l'obbligo riguarda solo la precedenza da dare al pedone, non il divieto di transito sull'area segnata. Allo stesso modo è falso che l'attraversamento sia riservato ai soli pedoni con disabilità: la precedenza vale per chiunque stia attraversando, senza distinzioni.
L'attraversamento pedonale non va confuso con il passo carrabile (l'apertura che consente l'accesso a un'area privata, dove vige invece un divieto di sosta) né con un'area riservata alla sosta: sono segnaletiche con forma e funzione completamente diverse, anche se compaiono nella stessa domanda d'esame proprio per verificare che lo studente non le scambi.
La striscia trasversale e la scritta STOP: cosa completano davvero
La striscia bianca trasversale indica il punto in cui i conducenti devono arrestarsi in presenza di una segnalazione di arresto: semaforo rosso, un vigile in posizione di ALT, oppure il segnale verticale di FERMARSI E DARE PRECEDENZA (STOP). Il Codice della Strada consente di completare quel segnale verticale con la scritta STOP dipinta sulla pavimentazione, proprio in corrispondenza della striscia trasversale, per aumentare la visibilità dell'obbligo di arresto.
Qui si annida uno dei tranelli più ricorrenti dell'esame: la scritta STOP a terra completa esclusivamente il segnale verticale di FERMARSI E DARE PRECEDENZA. Non è regolamentare trovarla per completare il segnale di DARE PRECEDENZA (il triangolo capovolto): quel segnale non impone l'arresto, quindi non ha senso rinforzarlo con una scritta che significa 'fermati'.
Un secondo tranello è la doppia striscia continua che divide i due sensi di marcia: la sua funzione è separare le direzioni di marcia opposte, non indicare un punto di arresto. Se una domanda afferma che la doppia striscia continua segna il punto in cui fermarsi per uno STOP, la risposta è falsa, perché quella funzione appartiene solo alla striscia trasversale.
Infine, la sola presenza della striscia trasversale continua non implica automaticamente l'obbligo di dare la precedenza sia a destra sia a sinistra: quell'obbligo esiste solo se è presente anche il segnale verticale di STOP. Senza il segnale di STOP, la striscia trasversale segnala comunque un punto di arresto (ad esempio per un semaforo), ma non introduce da sola una regola di precedenza incrociata.
La segnaletica vicino ai passaggi a livello
In prossimità di un passaggio a livello — con barriere, senza barriere o con semibarriere — la pavimentazione riporta segni che avvertono i conducenti di prestare attenzione all'eventuale sopraggiungere di treni. Uno di questi è la scritta 'PL' accompagnata dalla Croce di Sant'Andrea dipinta a terra, che può comparire in vicinanza di qualunque tipo di passaggio a livello, non solo di quelli senza barriere.
Questa segnaletica impone anche un divieto specifico: non è consentito spostarsi nella parte sinistra della carreggiata, ad esempio per effettuare un sorpasso, quando ci si trova nei pressi dei binari. La ragione è evidente: in un tratto dove l'attenzione deve restare sull'eventuale arrivo di un treno, occupare la corsia opposta aumenta il rischio proprio nel punto peggiore per farlo.
Due affermazioni che l'esame propone spesso come vere sono in realtà false. La prima: che questa segnaletica si trovi solo in vicinanza di passaggi a livello con barriere — falso, compare anche dove le barriere non ci sono o sono sostituite da semibarriere. La seconda: che la segnaletica indichi una distanza precisa (ad esempio '150 metri') a cui si trova l'attraversamento — falso, la segnaletica a terra non annuncia una distanza come fa un pannello integrativo sotto un segnale verticale di pericolo, ma si trova essa stessa in prossimità dei binari.
Va anche esclusa una lettura completamente diversa che l'esame a volte propone: questa segnaletica non ha nulla a che fare con un incrocio regolato dalla Polizia locale. Il suo unico riferimento è la vicinanza dei binari e il rischio di un treno in arrivo.
La zona di fermata degli autobus e i margini gialli
La striscia gialla a zig-zag delimita lo spazio riservato alla fermata di autobus, filobus e autosnodati in servizio pubblico di linea. La forma a zig-zag non è decorativa: serve proprio a facilitare la manovra di accostamento del mezzo pubblico al marciapiede e la successiva ripartenza, lasciando allo spazio una geometria riconoscibile a colpo d'occhio.
Questa segnaletica vieta la sosta agli altri veicoli, ma non vieta la fermata: un veicolo può fermarsi brevemente anche sulla porzione con striscia gialla a zig-zag, ed è comunque possibile transitarvi sopra. È inoltre falso che lo spazio sia riservato anche alla sosta dei taxi: la zona serve esclusivamente ai mezzi pubblici di linea.
Dove la segnaletica a terra manca, la regola non scompare: il divieto di sosta si estende comunque da 15 metri prima a 15 metri dopo il cartello di fermata dell'autobus. È un numero utile da ricordare perché l'esame lo usa spesso per testare se lo studente pensa che l'assenza della striscia a terra equivalga all'assenza di ogni divieto.
Un'ultima trappola riguarda la distanza di divieto: alcune domande affermano che la segnaletica 'non consente la sosta 20 metri prima' della striscia gialla — un numero che non corrisponde alla regola reale e va quindi riconosciuto come errato a prescindere dal resto della frase.
Isole di traffico, strisce di guida e frecce di preselezione: la precedenza si legge a terra
L'isola di traffico è una zona delimitata da strisce bianche oblique che vieta sia il transito sia la sosta dei veicoli al suo interno. Non è, come suggerisce a volte l'esame, un'isola di rifugio per pedoni e ciclisti: quella è una segnaletica diversa. La funzione dell'isola di traffico è separare fisicamente le traiettorie dei veicoli in un incrocio, non offrire riparo a chi cammina o pedala.
Le strisce di guida sulle intersezioni sono linee bianche discontinue e curve che aiutano a effettuare correttamente una svolta a sinistra senza entrare contromano. Di norma vanno lasciate alla sinistra del veicolo quando si svolta a sinistra, perché indicano il percorso che lascia il centro dell'incrocio sulla propria destra; essendo tratteggiate, restano comunque valicabili da chi deve proseguire diritto.
Nello schema tipico di un incrocio con strisce di guida, il veicolo che prosegue diritto ha la precedenza su quello che gira a sinistra: chi svolta a sinistra deve dare la precedenza a chi arriva di fronte proseguendo dritto o svoltando a sua volta, mai il contrario. È un dettaglio che l'esame testa scambiando i ruoli tra i veicoli indicati in figura, quindi va sempre verificato chi sta girando e chi prosegue.
Le frecce direzionali dipinte dentro le corsie di preselezione, prima di un incrocio, indicano le direzioni consentite da ciascuna corsia. Finché le strisce che separano le corsie sono discontinue, ci si può ancora spostare nella corsia scelta; quando diventano continue, è obbligatorio seguire la direzione indicata dalla freccia della corsia in cui ci si trova, senza più poter cambiare corsia.
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