Prevenire gli incidenti stradali
Cause di incidente: strada, veicolo e due ruote
Difetti della strada, veicoli trascurati o modificati e le cautele verso moto e ciclomotori.
Quando la causa è la struttura della strada
Le domande sulle cause di incidente dovute alla struttura della strada seguono un elenco preciso. Sono cause probabili: la ristrettezza della strada, la mancata segnalazione degli incroci, la mancanza di segnaletica orizzontale, il fondo stradale deformato o scivoloso e la presenza di strettoie non segnalate. Il denominatore comune è un difetto: qualcosa che manca, che è consumato o che non avverte l'utente di ciò che lo attende.
La stessa formula, «Causa probabile di incidenti dovuti alla struttura della strada può essere…», compare con voci che si rivelano FALSO. Strada suddivisa in corsie, strada suddivisa in carreggiate, carreggiata a senso unico di circolazione, strada a percorso pianeggiante, regolamentazione semaforica: tutte queste sono caratteristiche ordinarie, spesso pensate proprio per ordinare il traffico, e non un difetto. Una strada divisa in corsie o in carreggiate separa i flussi; un semaforo regola le precedenze; un percorso pianeggiante non nasconde nulla.
Attenzione alla coppia «mancanza di curve pericolose» (FALSO) e «strettoie non segnalate» (VERO). Una curva pericolosa è un rischio; la sua assenza no. La strettoia diventa causa probabile di incidente quando non è segnalata, perché il conducente non ha modo di prepararsi. Nella stessa logica, la mancata segnalazione degli incroci e la mancanza di segnaletica orizzontale sono difetti di informazione, non di tracciato.
Le barriere laterali ad assorbimento d'urto (guardrails) sono un caso istruttivo. Non sono una causa probabile di incidente, perché sono progettate per ridurre la gravità dell'impatto assorbendone l'energia: sono una misura di mitigazione e non un difetto della strada. Chi le confonde con un ostacolo ragiona sull'effetto dell'urto e non sulla causa che lo ha provocato.
I tamponamenti: tre cause, nessun guasto misterioso
I tamponamenti stradali avvengono principalmente per la forte velocità, se non si rispetta la distanza di sicurezza e per la disattenzione dei conducenti. Sono le tre affermazioni VERO che la banca di quiz ripropone in forme diverse, e vanno lette come un unico elenco: ciascuna, presa da sola, è giusta.
Le alternative sbagliate cercano la causa altrove, in un componente meccanico. Dire che i tamponamenti avvengono principalmente tra autoveicoli dotati di servosterzo è FALSO: il servosterzo non c'entra con la successione di veicoli in coda. Dire che avvengono principalmente per l'improvviso guasto del freno di stazionamento è FALSO, perché quel freno serve a tenere fermo il veicolo in sosta e non influisce sulla frenata in marcia.
Sul tempo di reazione l'errore da evitare è pensare che sia indifferente alla velocità. L'affermazione «la distanza percorsa durante il tempo di reazione non varia con la velocità» è FALSO: il tempo può restare lo stesso, ma a velocità maggiore in quel tempo si percorre più strada. È il motivo per cui velocità elevata e distanza insufficiente compaiono insieme tra le cause.
Il veicolo: manutenzione trascurata e modifiche vietate
Un difetto del veicolo non si compensa con l'abilità di guida. Lo dice chiaramente la domanda sui freni squilibrati: non è vero che non serve metterli a punto se il conducente riesce a correggere l'anomalo comportamento agendo sullo sterzo. Lo sterzo è un rimedio temporaneo, non elimina il difetto; i freni squilibrati compromettono la stabilità e aumentano il rischio di perdere il controllo, e la messa a punto è richiesta.
La spia rossa dell'olio di lubrificazione si accende in caso di pressione o temperatura anomala. Perciò è FALSO che il corretto funzionamento del motore sia garantito dal fatto che la spia rimanga costantemente accesa: una spia che resta accesa segnala un guasto, non un motore in ordine. Il ragionamento è rovesciato rispetto alla trappola: la spia è un avviso, e l'avviso acceso significa problema.
Le modifiche per aumentare le prestazioni sono un secondo blocco. Non è consentito migliorare le prestazioni aumentando la cilindrata del motore, né modificando le impostazioni elettroniche della centralina che controlla l'iniezione di carburante. Interventi di questo tipo alterano le caratteristiche di omologazione del veicolo e possono compromettere sicurezza ed emissioni. Chi guida un veicolo ad elevate prestazioni deve comunque evitare di costituire pericolo per gli altri utenti.
Sulla manutenzione, la risposta all'idea che il conducente intervenga in prima persona sulla pompa di iniezione è FALSO: non è opportuno che sia lui a eseguirla. Il tono è quello di un componente delicato che richiede un intervento competente e non di una regolazione da fare da soli.
Motocicli: poco visibili, veloci a comparire
Il punto di partenza è la visibilità. I conducenti degli autoveicoli devono prestare particolare attenzione ai veicoli a motore a due ruote perché sono meno facilmente visibili a causa della loro ridotta sagoma. Per questo sono FALSO le affermazioni opposte: che i conducenti di veicoli a due ruote, avendo una ridotta sagoma frontale, siano più visibili in distanza, e che i motociclisti siano più facilmente percepibili perché più rumorosi. La sagoma piccola fa scomparire il veicolo; il rumore non compensa.
Chi guida la moto può fare qualcosa per farsi vedere. Di giorno i motocicli devono tenere accesi i proiettori anabbaglianti (VERO). L'abbigliamento incide sulla visibilità nel traffico: dire il contrario è FALSO, e indumenti riflettenti, colori vivaci o luci aumentano la probabilità di essere visti. Attenzione però al confine opposto: non è vero che di notte i motociclisti siano obbligati a circolare con un giubbotto giallo rifrangente, né che i veicoli a due ruote, di notte, debbano in ogni caso circolare con gli abbaglianti accesi. La parola «in ogni caso» rende FALSO l'enunciato.
All'incrocio il pericolo tipico è la moto che ha sorpassato i veicoli fermi: chi attraversa un incrocio deve sempre considerare la possibilità che sopraggiunga, senza essere visibile a distanza, un veicolo a motore a due ruote che ha superato la colonna. La cautela è ridurre la velocità e osservare con attenzione. Sulla stessa linea, un conducente non può limitarsi a rispettare le norme: deve prevedere le possibili imprudenze del ciclomotorista che lo affianca.
Un'altra trappola riguarda l'avvisatore acustico. I motociclisti non possono in ogni caso usarlo giungendo in prossimità degli incroci: il clacson è consentito solo per segnalare un pericolo imminente o per evitare un incidente, e usarlo «in ogni caso» è un abuso. Non è un modo per farsi dare strada o per compensare la scarsa visibilità.
Portiere, sorpassi, tombini e rotaie del tram
Aprire la portiera è una manovra a rischio. Prima di scendere in sosta con traffico intenso e veicoli incolonnati si deve sempre considerare che una moto stia sorpassando a destra i veicoli fermi in coda; per questo i conducenti degli autoveicoli devono prestare particolare attenzione ai veicoli a due ruote, meno visibili, quando aprono le portiere. Dire che l'apertura della portiera di destra è priva di qualsiasi rischio è FALSO: può creare pericolo per veicoli, ciclisti e pedoni che transitano dietro o di lato, ed è necessario verificare l'assenza di traffico prima di aprire.
Le regole per far salire o scendere un passeggero sono un elenco compatto. Meglio dal lato del marciapiede o, in mancanza, dal lato opposto al traffico; si apre la portiera solamente quando non si causa pericolo agli altri utenti; il passeggero deve attendere che il veicolo sia completamente fermo; se è un bambino, è opportuno il controllo di un adulto. Se la portiera si apre verso il centro della strada occorre assicurarsi che non sopraggiungano veicoli, e su una strada stretta va controllato sia dietro sia davanti.
Nel sorpasso di un veicolo a motore a due ruote, soprattutto se ad elevata velocità, si deve mantenere una buona distanza laterale di sicurezza. Nei confronti di ciclisti e ciclomotoristi occorre evitare anche deviazioni trasversali modeste, per non comprometterne l'equilibrio e non provocarne la caduta.
Sul fondo stradale le domande ruotano attorno a tre elementi. Tombini, rotaie del tram e strisce pedonali dipinte sulla carreggiata sono elementi stradali che possono essere pericolosi per i veicoli a due ruote, in particolare quando il fondo è bagnato. Il passaggio in velocità su tombini o rotaie può far perdere tenuta di strada e dirigibilità, causando sbandamenti o cadute. Le formulazioni FALSO sono due: che questi elementi non costituiscano pericolo, e che lo siano «nella sola eventualità» che il veicolo abbia il cambio automatico, condizione del tutto irrilevante.
Su una carreggiata a circolazione promiscua veicoli/tram non è bene, se possibile, circolare con entrambe le ruote nel solco della rotaia: l'affermazione è FALSO. Il solco trattiene la ruota e toglie la possibilità di correggere la traiettoria.
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