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Prevenire gli incidenti stradali

Nebbia, ghiaccio, neve e pioggia

Adeguare la guida quando visibilità e aderenza calano, aquaplaning compreso.

Domanda 83: con il segnale di pericolo raffigurato, in caso di pioggia bisogna moderare la velocità ed evitare brusche sterzate, quindi VERO. È la stessa regola di condotta sul bagnato: aderenza ridotta, manovre dolci.
Domanda 2522: in caso di pioggia con il segnale raffigurato non si deve diminuire la distanza dal veicolo che precede, quindi FALSO. Sul bagnato lo spazio di frenata cresce, perciò la distanza va aumentata.

Nebbia fitta: vedere ed essere visti

Con la nebbia il problema è la visibilità, non l'aderenza: il conducente vede tardi gli ostacoli e gli altri vedono tardi lui. Tutte le risposte corrette del quiz discendono da qui. La velocità va adeguata alla visibilità, e si guida con la massima prudenza e concentrazione. Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, quando la visibilità scende sotto 100 m, possono anche essere imposti limiti massimi temporanei non superiori a 50 km/h.

Sulle luci la regola è precisa. Vanno accesi i proiettori fendinebbia o, in mancanza, gli anabbaglianti. La luce posteriore per nebbia si aggiunge quando la visibilità scende sotto 50 metri, sempre che il veicolo ne sia dotato. Circolare con le sole luci di posizione è FALSO: non bastano a farsi vedere. È FALSO anche usare gli abbaglianti in città con nebbia fitta, perché il fascio si riflette sulle goccioline e abbaglia invece di illuminare.

Le manovre che sembrano «far notare» il veicolo sono tutte sbagliate. Procedere a zig zag disturba chi segue senza rendere più visibili; suonare continuativamente il clacson non serve a nulla e aumenta la confusione; tenere l'indicatore di direzione sinistro acceso è un segnale di svolta o di cambio corsia e induce in errore gli altri. Accodarsi al veicolo che precede quanto più vicino possibile è FALSO per il motivo opposto: se quello frena, non c'è spazio di reazione. Il riferimento utile è invece la segnaletica orizzontale, che guida la traiettoria anche quando il resto è scomparso.

Fermarsi in nebbia è un momento critico. Se è necessario, ci si ferma fuori dalla carreggiata; sulla carreggiata ci si ferma solo per cause di forza maggiore e, in quel caso, si accende la segnalazione luminosa di pericolo (le quattro frecce lampeggianti simultaneamente). Un'altra affermazione FALSA da riconoscere: tenere la cintura di sicurezza sganciata per abbandonare più in fretta il veicolo. La cintura resta sempre allacciata.

Pioggia: meno aderenza, meno margine

Sul bagnato lo pneumatico aderisce meno, quindi tutto richiede più spazio e più dolcezza. Le risposte VERO del quiz sono un elenco coerente: ridurre la velocità, aumentare la distanza di sicurezza dal veicolo che precede, manovrare con prudenza lo sterzo, tenere in funzione i tergicristalli ed evitare l'appannamento dei vetri. Le luci anabbaglianti si accendono con visibilità ridotta, e con pioggia intensa oltre alle anabbaglianti si tiene accesa la luce posteriore per nebbia, se il veicolo ne è dotato.

Il punto che il quiz mette più spesso alla prova è la frenata. «In caso di pioggia occorre frenare energicamente» è FALSO: la spiegazione ufficiale chiede di evitare di azionare il freno in modo improvviso e non dosato. Lo stesso vale su strada sdrucciolevole in generale: premere a fondo il pedale del freno non dà la migliore aderenza in frenata, ma rischia di far perdere la direzionalità.

Altre affermazioni FALSE da riconoscere subito: coprire il radiatore con la mascherina (il radiatore deve restare scoperto per scambiare calore, altrimenti il motore si surriscalda), procedere di norma con il pedale della frizione abbassato (si perde il freno motore e il controllo del veicolo) e passare velocemente sulle pozzanghere per non impantanarsi (la velocità sull'acqua è proprio ciò che innesca l'aquaplaning).

Sul segnale di pericolo raffigurato nelle domande di altri capitoli la logica è la stessa: in caso di pioggia bisogna moderare la velocità ed evitare brusche sterzate o brusche frenate, e mantenere una distanza maggiore, non minore, dal veicolo che precede.

Aquaplaning: quando l'acqua fa da cuscino

L'aquaplaning è la perdita di contatto fra pneumatico e asfalto: una pellicola d'acqua si interpone e le ruote scivolano sullo strato d'acqua. L'aderenza non aumenta e il contatto non si rafforza, anzi si riduce drasticamente, e con esso la possibilità di sterzare e frenare. Per questo «l'aquaplaning aumenta l'aderenza», «rafforza il contatto» o «riduce lo sbandamento» sono tutte FALSE: descrivono l'esatto contrario.

Dipende dal battistrada. Il fenomeno è dovuto all'insufficiente deflusso dell'acqua dalle scolpiture, quindi dipende dallo spessore e dal disegno del battistrada: affermare che non ne dipende è FALSO. Un battistrada profondo evacua l'acqua; uno molto consumato la evacua male, e in questo caso l'aquaplaning inizia già a velocità più bassa.

Le condizioni che lo favoriscono sono tre: veicoli leggeri (minore pressione sugli pneumatici, quindi impronta di contatto più facile da sollevare), alte velocità, pneumatici molto consumati. «Si verifica più facilmente a bassa velocità» è quindi FALSO, mentre «più facilmente nei veicoli più leggeri» è VERO.

Attenzione alla trappola sulla pendenza laterale: una carreggiata a forte pendenza laterale favorisce il drenaggio dell'acqua, perciò il fenomeno non aumenta lì; è più frequente su superfici piane con acqua stagnante. Per prevenirlo servono la corretta pressione degli pneumatici e una velocità ridotta sul bagnato.

Neve e ghiaccio: dolcezza su ogni comando

Su strade coperte di neve la regola si riassume in tre verbi: moderare la velocità, aumentare la distanza di sicurezza, evitare brusche manovre, accelerazioni e frenate. Di conseguenza sono FALSE tutte le risposte energiche: frenare a fondo o con maggiore energia, sterzare bruscamente per evitare veicoli fermi, accelerare al massimo alla partenza. Frenare a fondo in caso di sbandamento è FALSO per lo stesso motivo: si blocca ciò che invece va accompagnato.

Il ghiaccio è peggio della neve. «Su una strada innevata l'aderenza è minore che su una strada ghiacciata» è FALSO: il ghiaccio è più scivoloso della neve compatta, quindi l'aderenza su ghiaccio è inferiore. Sui tratti ghiacciati si procede a velocità moderata, si aumenta la distanza di sicurezza, si evitano brusche accelerazioni, frenate e manovre, e in discesa si usano marce basse. Il cambio in folle è FALSO, perché toglie il freno motore.

Altre precauzioni tipiche del ghiaccio: usare maggiore attenzione nel transito su zone in ombra, dove il ghiaccio resta più a lungo; distanziarsi dalla traiettoria dei veicoli che si incrociano; non marciare vicino alla barriera laterale; innestare la doppia trazione se il veicolo ne è provvisto. Frenare energicamente ogni volta che si incrocia un altro veicolo è FALSO.

Per la dotazione, su neve occorrono pneumatici per neve (invernali) su tutte le ruote oppure catene sulle ruote motrici. L'affermazione «non usare le catene, ma gomme chiodate sulle ruote anteriori» è FALSA. Dove vige l'obbligo di catene, poi, non c'è eccezione per i veicoli a due ruote: l'obbligo vale anche per motocicli e ciclomotori, quindi «è comunque concesso di circolare» è FALSO.

Infossamento e due ruote sul bagnato

Se il veicolo si infossa su neve o sabbia e non riesce a partire con la prima marcia, è opportuno innestare una marcia superiore: si riduce la coppia alle ruote e la ruota slitta meno. Se non riesce a spostarsi, si inserisce sotto la ruota che slitta qualcosa che faccia attrito, come pezzi di legno o i tappeti del veicolo.

Per i veicoli a due ruote il fondo bagnato trasforma alcuni elementi della strada in trappole: le rotaie del tram, le strisce pedonali dipinte sulla carreggiata e i tombini. Sono particolarmente pericolosi, e la frenata è particolarmente pericolosa se le ruote sono su rotaie, strisce pedonali o tombini. Il passaggio in velocità può far perdere tenuta di strada e dirigibilità, causando sbandamenti o cadute.

Le soluzioni proposte dal quiz sono tutte FALSE: accelerare decisamente prima di transitarvi sopra, farlo in impennata, alzarsi in piedi sulle pedivelle. Anche circolare con entrambe le ruote nel solco della rotaia, dove la carreggiata è promiscua con il tram, non è la condotta corretta. Il comportamento giusto è ridurre la velocità prima e attraversare senza frenare né sterzare bruscamente.

Continua con la pratica

Dopo la lettura, torna subito al capitolo pratico per fissare la regola sulle domande vere.

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