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Precedenze e ordine di passaggio

Rotatorie: ingresso, anello e uscita

Il segnale di rotatoria, la svolta a sinistra attorno al centro e chi ha la precedenza quando ci si immette nel flusso.

Con il segnale di rotatoria, in una carreggiata a doppio senso, il veicolo H svolta a sinistra girando intorno al centro dell'incrocio e occupando l'area di destra: per questo l'affermazione è VERO.
Il tram, veicolo circolante su rotaie, transita per primo salvo diversa segnalazione: l'affermazione è VERO.
Il veicolo M non ha la precedenza per il solo fatto di essere in servizio pubblico: l'affermazione è FALSO.

Il segnale di rotatoria e la svolta a sinistra

La domanda che ricorre di più sul tema è costruita su una condizione precisa: in una carreggiata a doppio senso di circolazione, per svoltare a sinistra bisogna girare intorno al centro dell'incrocio, come fa il veicolo H in figura, se c'è il segnale di rotatoria. L'affermazione è VERO, e lo è solo perché contiene il segnale: la manovra non è una regola generale di ogni incrocio, ma la conseguenza di ciò che il segnale di rotatoria comunica.

La spiegazione ufficiale descrive la traiettoria con una frase sola: si occupa l'area di destra, lasciando a sinistra il centro dell'incrocio. Quindi chi deve svoltare a sinistra non taglia davanti al centro, come farebbe in un incrocio ordinario, ma gli gira intorno tenendolo alla propria sinistra. Il verso di percorrenza resta quello che si tiene sempre: si resta sul lato destro della carreggiata.

Le due condizioni della frase vanno lette insieme. «Carreggiata a doppio senso di circolazione» dice dove si applica il quesito; «se c'è il segnale di rotatoria» dice quando. Una variante che togliesse una delle due condizioni, o le presentasse come se valessero sempre, sarebbe un modo di ignorare proprio la condizione che rende vera la regola.

All'ingresso: precedenza a destra oppure a destra e a sinistra

Chi si immette in una rotatoria deve capire che tipo di obbligo lo riguarda, perché le regole di precedenza si dividono in due famiglie. La precedenza a destra vale negli incroci privi di segnalazioni e in presenza del segnale INTERSEZIONE CON PRECEDENZA A DESTRA: si cede il passo a chi arriva da destra e nessun altro.

Le cose cambiano con il segnale DARE PRECEDENZA e con il segnale FERMARSI E DARE PRECEDENZA: qui l'obbligo è verso destra e verso sinistra. Vale lo stesso principio quando ci si immette nel flusso della circolazione da fermi. Un ingresso con uno di questi due segnali obbliga a guardare da entrambi i lati, e una risposta che limitasse il dovere ai soli veicoli provenienti da destra sarebbe FALSO.

La stessa logica compare nelle domande sulla retromarcia per immettersi nella circolazione: il veicolo S deve dare la precedenza a tutti i veicoli in transito, sia da destra sia da sinistra. Sono FALSO le versioni che la limitano ai veicoli nel suo senso di marcia, o che escludono le biciclette. Il criterio è lo stesso di un ingresso con obbligo bilaterale: chi si immette non ha alcun veicolo da escludere.

Come si legge ciascun segnale, e quale prevale su un altro, è materia dell'articolo dedicato al diritto di precedenza.

Tram, bus e filobus: chi passa davanti e chi no

Un obbligo di precedenza a destra e a sinistra vale anche verso i veicoli circolanti su rotaie (tram, treni), salvo diversa segnalazione. Per questo la domanda «il tram ha la precedenza rispetto agli altri veicoli» è VERO e nell'incrocio in cui il tram transita per primo l'ordine è quello. La clausola «salvo diversa segnalazione» è la sola eccezione ammessa: un segnale può cambiare l'ordine, il tipo di veicolo da solo no.

Le risposte sbagliate nascono quasi sempre da un motivo aggiunto in coda. «Il veicolo M ha la precedenza perché è in servizio pubblico» è FALSO: il servizio pubblico non è una categoria che dà precedenza. Allo stesso modo è FALSO che il veicolo H abbia la precedenza sul veicolo C «in quanto è un autobus», e lo è anche la frase che rende il passaggio di T subordinato al fatto che M non stia svolgendo un servizio pubblico di linea: la condizione non cambia l'ordine di passaggio.

Il filobus è l'esempio più insidioso. La domanda «il filobus passa per primo perché vincolato alla linea elettrica aerea» è FALSO. La regola riguarda i veicoli circolanti su rotaie, e il vincolo alla linea elettrica non equivale a circolare su rotaie: la motivazione proposta non regge, anche se somiglia a quella del tram.

I veicoli in emergenza sono l'altro caso in cui l'obbligo è bilaterale: ambulanze e polizia con il dispositivo in allarme (sirena) in funzione, e occorre fermarsi se necessario. Per questo è VERO che il veicolo A, se è della polizia con i dispositivi di allarme in funzione, passa per primo. Il dispositivo in funzione è la condizione: il semplice fatto di essere un veicolo della polizia non basta.

Portarsi al centro e attendere: la manovra e il suo ordine

Chi svolta a sinistra deve percorrere l'area di destra e arrivare al centro. Alcuni quesiti descrivono proprio questa fase: è VERO che il veicolo B, nell'impegnare l'incrocio, deve fermarsi al centro di esso, ed è VERO che B, dopo essersi portato al centro, deve attendere il transito del veicolo N. Altri quesiti fanno dipendere il passaggio di un veicolo dal fatto che un altro si sia spostato al centro, o dal transito del tram e dal portarsi al centro del veicolo A.

La formula ricorrente nelle risposte FALSO è diversa: un veicolo «impegna l'incrocio per primo e si ferma al centro di esso», oppure «impegna l'incrocio e si ferma al centro». Il centro non è il posto di chi entra per primo: è il punto in cui ci si ferma quando si deve svoltare e ancora non si può completare la svolta. La domanda va letta sul veicolo indicato, non sull'idea generale che chi entra per primo si fermi.

Nelle domande di ordine di passaggio conviene quindi distinguere il veicolo che attraversa da quello che svolta a sinistra. Il primo passa e basta; il secondo si porta al centro e cede finché chi arriva dalla direzione opposta o da destra non è passato. Ricostruire l'ordine caso per caso, incrocio per incrocio, è il lavoro dell'articolo sugli incroci.

Non confondere la rotatoria con l'isola di traffico

L'isola di traffico è una zona delimitata da strisce bianche oblique e indica un tratto di strada vietato al transito e alla sosta dei veicoli. Nella figura del quesito il veicolo A deve andare diritto, mentre i veicoli B e C devono svoltare a destra: l'isola indirizza le traiettorie, non crea un anello da percorrere.

Per questo sono FALSO le domande in cui, in presenza dell'isola di traffico, il veicolo B o il veicolo A «può svoltare a sinistra, dando la precedenza» a un altro veicolo: dare la precedenza non rende lecita una svolta che l'isola non consente. È VERO invece che il veicolo A deve andare diritto.

Si distingue così dal caso del segnale di rotatoria: là la svolta a sinistra esiste e si esegue girando intorno al centro, qui la svolta a sinistra è esclusa dalla canalizzazione. Prima di rispondere occorre riconoscere quale dei due elementi compare nella figura.

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