Fermata, sosta, arresto e partenza
Ripartire e aprire le portiere
Immettersi nel traffico da fermi e scendere dal veicolo senza creare pericolo.
Prima di iniziare a guidare: che cosa va controllato
La partenza comincia prima di girare la chiave. Prima di iniziare a guidare un veicolo è opportuno sempre regolare il sedile e il poggiatesta secondo la propria statura, e regolare gli specchi retrovisori interni ed esterni. Lo stesso vale per il motociclo: gli specchi si regolano secondo la propria statura. Sono regolazioni che riguardano la posizione di chi guida, e per questo vanno fatte da fermi e non a veicolo già in movimento.
Due controlli riguardano il conducente e il mezzo. Bisogna essere certi che la categoria di patente posseduta consenta la guida di quel veicolo, e bisogna essere certi del perfetto stato di efficienza del mezzo. Sul secondo punto la formulazione trabocchetto è quella che lo limita a un caso particolare: verificare l'efficienza «solo se si deve intraprendere un lungo viaggio» è FALSO, perché l'obbligo di essere certi dell'efficienza vale ogni volta, anche per un tragitto breve.
Bisogna poi avere con sé tutti i documenti necessari per la guida (carta di circolazione, certificato di assicurazione, patente ecc.) e in corso di validità. Il requisito è doppio: non basta portarli, devono anche essere validi.
Ci sono infine i controlli sul carico e sulla visibilità. Gli oggetti trasportati vanno sistemati in modo da evitarne la caduta o dispersione, e bisogna controllare che non sia compromessa la visibilità posteriore e laterale, sia per la presenza di passeggeri sia per un carico mal posizionato. Anche i comandi (leve e pulsanti) necessari per la guida vanno individuati, e il loro funzionamento va compreso bene prima di partire.
Le cinture dei passeggeri e le cose che non vanno fatte
Se il veicolo è un'autovettura, prima di partire il conducente deve controllare che i passeggeri abbiano regolarmente allacciato le cinture di sicurezza. Il controllo spetta a chi guida, non è lasciato alla buona volontà di ciascun occupante: l'art. 172 del Codice della Strada gli attribuisce la verifica, perché in caso di incidente le cinture riducono il rischio di lesioni gravi.
Le domande false sulla partenza seguono uno schema costante: propongono un'operazione che sembra tecnica e seria ma che non fa parte dei controlli richiesti. Regolare il contachilometri parziale non serve alla guida. Disinserire l'airbag del lato conducente è sbagliato, perché l'airbag è un dispositivo di sicurezza permanente che non va disattivato prima della partenza. Verificare che le cinture siano dotate di pretensionatore non rientra tra i controlli: il conducente controlla che le cinture siano allacciate, non come siano costruite.
Anche il carico ha la sua versione trabocchetto. Sistemare gli oggetti in modo da evitarne la caduta o la dispersione vale su qualsiasi strada; dire che serve «solo» in ambito extraurbano è FALSO. Se poi il carico sporge oltre la sagoma, il conducente deve adottare tutte le cautele idonee a evitare pericolo agli altri utenti della strada.
Immettersi nel flusso della circolazione
Prima di immettere il veicolo nel flusso della circolazione è necessario controllare lo specchio retrovisore laterale sinistro e verificare con un controllo visivo diretto che la strada sia sufficientemente libera dietro e a fianco del veicolo. Lo specchio da solo non basta: lascia zone che si coprono soltanto girando la testa. Il controllo visivo diretto completa lo specchio, non lo sostituisce.
Chi parte in retromarcia ha un obbligo ancora più marcato. Il conducente che si muove in retromarcia per immettersi nella circolazione deve assicurarsi che la strada sia libera ed eseguire la manovra con prudenza. Lo stesso principio vale quando si prepara una manovra di parcheggio in retromarcia: gli specchi servono per controllare la strada dietro al veicolo.
Il pericolo maggiore sta in ciò che il conducente non vede. Alla guida di un autocarro, prima di riprendere la marcia occorre prestare particolare attenzione alla possibile presenza di un pedone o di un ciclista nella zona immediatamente antistante il veicolo fermo. Nei fuoristrada (Suv) le dimensioni del mezzo possono lasciare pedoni e soprattutto bambini fuori dal campo visivo del conducente: la partenza è proprio il momento in cui questo rischio si concretizza.
Vale infine il criterio generale: chi guida, anche con un veicolo ad elevate prestazioni, deve guardare nello specchietto retrovisore prima di segnalare l'intenzione di cambiare corsia. Ripartire da fermi non dispensa dalla sequenza: prima specchio e controllo diretto, poi segnalazione, poi manovra.
Scendere: motore, freno a mano e sportelli
Prima di scendere dal veicolo in sosta il conducente deve assicurarsi di aver spento il motore. Deve inoltre azionare il freno a mano, e la regola non distingue il tipo di strada: dire che serve su tutte le strade in discesa ma non in quelle in salita è FALSO, perché la condizione posta («in discesa ma non in salita») restringe un obbligo che è generale.
La regola base sugli sportelli è la stessa per ogni lato: quando si aprono le porte di un veicolo bisogna assicurarsi che ciò non costituisca pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada. Il conducente controlla gli specchietti e, se necessario, gira la testa per verificare l'eventuale presenza di veicoli in avvicinamento. Una frase come «deve assicurarsi, anche mediante lo specchietto retrovisore, che non sopraggiungano altri veicoli» è VERO.
Che cosa si deve controllare dipende dal lato. Aprendo dal lato rivolto verso il marciapiede bisogna assicurarsi che non sopraggiungano pedoni; aprendo dal lato rivolto verso il centro della strada bisogna assicurarsi che non sopraggiungano altri veicoli. In una strada stretta il controllo si estende a entrambe le direzioni: è necessario controllare che non sopraggiungano veicoli né di fronte né da dietro. Per questo l'affermazione che il conducente debba preoccuparsi solo di quelli che arrivano da dietro, e non di quelli di fronte, è FALSO.
Due errori tipici sono ammettere una regola che non esiste. Il primo è pensare che aprire lo sportello verso il marciapiede imponga di attivare l'indicatore di direzione: è FALSO, perché l'indicatore segnala l'intenzione di cambiare corsia o di svoltare, mentre aprire la portiera è un'operazione di fermata o sosta che non comporta alcun cambiamento di direzione. Il secondo è credere che aprire gli sportelli verso il centro della strada sia vietato: è FALSO, l'apertura è consentita purché non crei pericolo o intralcio.
I passeggeri e chi arriva di lato
Il conducente non risponde soltanto della propria portiera: oltre a fare attenzione personalmente deve anche allertare i suoi passeggeri. Con il veicolo in sosta sul lato destro di una strada urbana, la portiera di destra si apre verso il marciapiede dove transitano pedoni, ed è opportuno che il conducente ricordi al passeggero di fare attenzione ai pedoni in transito.
Il caso simmetrico è quello della sosta sul lato sinistro di una strada urbana a senso unico. Lì la portiera si apre verso il flusso dei veicoli che sopraggiungono, ed è opportuno che il conducente ricordi al passeggero di prestare particolare attenzione ai veicoli, prima di aprirla. Cambia il pericolo (veicoli e non pedoni) ma resta identico l'obbligo di avvertire.
Quando bisogna far scendere o salire un passeggero, è opportuno che ciò avvenga dal lato del marciapiede o, in mancanza, dal lato opposto al traffico. La portiera va aperta solamente quando non si causa pericolo agli altri utenti della strada, e il passeggero va fatto attendere fino a che il veicolo sia completamente fermo. Se è un bambino, è opportuno che vi sia il controllo di un adulto.
Chi apre una portiera deve pensare in particolare ai veicoli a motore a due ruote, meno visibili. Il controllo riguarda anche ciclisti e motociclisti, non soltanto pedoni. Con traffico intenso e veicoli incolonnati si deve sempre considerare la possibilità che sopraggiunga un veicolo a motore a due ruote che sta sorpassando a destra i veicoli fermi in coda: la fila ferma non garantisce che lo spazio a fianco sia libero.
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