Dispositivi di sicurezza: funzione e uso
Cinture, airbag e sistemi per bambini
Chi deve allacciarsi, le esenzioni e come si trasportano i bambini.
A cosa serve la cintura e quando va indossata
La cintura di sicurezza trattiene il corpo agganciato al sedile in caso di urto violento. Ne derivano due effetti che i quiz formulano in modi diversi: l'occupante non va a battere contro le parti interne del veicolo e non viene proiettato all'esterno della autovettura. Nel complesso la cintura limita i danni al conducente e ai passeggeri. Sono tutte affermazioni VERE, e lo stesso vale per quella più concreta: senza cintura, in un'improvvisa frenata, l'inerzia spinge il corpo in avanti e si può essere proiettati contro il parabrezza.
L'obbligo riguarda sia il conducente sia i passeggeri delle autovetture che ne siano dotate, e vale in qualsiasi situazione di marcia, anche a basse velocità. Per questo è FALSO che le cinture vadano agganciate solo da 30 km/h in su, ed è FALSO che si possa farne a meno sotto i 30 km/h. Allo stesso modo è FALSO che siano di utilità trascurabile nella circolazione urbana, o che si possa rinunciarvi per un tragitto inferiore a un chilometro all'interno dei centri abitati: l'obbligo non dipende né dalla velocità né dalla distanza né dal tipo di strada.
L'obbligo non dipende nemmeno dal posto occupato. Le cinture devono essere usate anche dai passeggeri dei sedili posteriori delle autovetture, e l'affermazione «non è obbligatorio, ma è consigliato» indossarle dietro è FALSA: la formula «obbligatorio ma no, solo consigliato» è una trappola ricorrente e va letta come una negazione dell'obbligo.
Il momento conta quanto il luogo. Il conducente di un autoveicolo che parte dal margine della carreggiata e si immette nel flusso della circolazione deve allacciare la cintura prima di partire, salvo che sia esentato; l'idea di allacciarla dopo aver concluso la manovra è FALSA. Prima di mettersi in moto il conducente deve anche controllare che i passeggeri abbiano regolarmente allacciato le cinture: la verifica è una sua responsabilità.
Le esenzioni: poche, tassative e certificate
Non hanno l'obbligo di indossare le cinture di sicurezza soltanto tre categorie: gli istruttori di guida nello svolgimento della loro attività, le donne in stato di gravidanza con certificato rilasciato dalla A.S.L. (Azienda Sanitaria Locale) delle particolari condizioni di rischio, e le persone affette da malattie particolari, sempre con certificato rilasciato dalla A.S.L. Le ultime due esenzioni esistono quindi solo con il certificato: gravidanza o malattia da sole non bastano.
Tutto ciò che non rientra in questo elenco è una falsa esenzione, e i quiz ne offrono molte. Il postino durante l'attività lavorativa deve agganciare la cintura: la normativa vale per tutti gli occupanti, indipendentemente dalla professione, anche per i dipendenti pubblici o privati. Chi guida con il foglio rosa (l'autorizzazione ad esercitarsi alla guida) è obbligato come chiunque altro, perché il foglio rosa è un'autorizzazione temporanea che non sospende alcuna norma di sicurezza.
Lo stesso vale per l'età. Le persone anziane non sono esentate: è FALSO che chi ha più di 65 anni non sia obbligato, ed è FALSO che non lo sia chi ha più di 70 anni. Un limite di età come quello dei quiz fa scattare un'esenzione che la legge non prevede.
Attenzione al confronto tra l'istruttore e gli altri casi. L'istruttore è esentato per la sua attività professionale specifica; il postino, che svolge una professione qualunque al volante, no. È l'accostamento tra queste due domande, quasi identiche nella forma, che l'esame sfrutta: la parola chiave è «istruttori di guida», non «lavoro» in generale.
Omologazione, efficienza e manomissioni
Le cinture devono essere di tipo approvato e omologato e devono essere mantenute sempre efficienti. Il conducente è tenuto ad assicurarsi della loro costante efficienza con un frequente controllo dello stato di consumo, e con la sostituzione quando siano state sottoposte a una violenta sollecitazione in caso d'urto. Per questo l'affermazione che richiedono un periodico controllo dello stato di usura e di efficienza è VERA.
Il sistema non può essere adattato alle preferenze di chi lo usa. L'arrotolatore fa parte integrante del sistema e non può essere disattivato o modificato dal conducente nemmeno se crea fastidio al passeggero: il fastidio non è una giustificazione. Non esistono strumenti che consentano alle persone obese di tenere la cintura non aderente al corpo, e la spia che segnala il mancato agganciamento non può essere disabilitata dal conducente con un comando sul cruscotto.
Quella spia è di colore rosso e, se accesa durante la marcia, indica che il conducente o un passeggero non hanno indossato le cinture; è abbinata a un segnale acustico. Sono previste anche sanzioni per chi, pur facendo uso della cintura, ne alteri o ostacoli il normale funzionamento: indossarla non basta, deve poter svolgere la sua funzione.
Sul pretensionatore la domanda è rovesciata: prima di iniziare a guidare non bisogna verificare che le cinture ne siano dotate, e l'affermazione contraria è FALSA. Anche il pulsante che permetterebbe di regolarne le modalità di azione è una invenzione dei quiz. La verifica utile prima di partire riguarda il fatto che le cinture siano allacciate, non la loro tecnologia.
L'airbag e il poggiatesta: dispositivi complementari
L'airbag è un cuscino gonfiabile di nylon o altro materiale sintetico. In caso di incidente stradale con urto violento si espande, grazie al comando di un sensore, in pochi millisecondi tra gli occupanti e la struttura del veicolo, e il tempo è dell'ordine di 20-30 millisecondi. Per questo «si gonfia in pochi millisecondi» è VERO, mentre «in pochi secondi» è FALSO: un'attivazione così lenta non proteggerebbe nessuno. Nessun pulsante sul cruscotto lo gonfia, e non deve essere gonfiato periodicamente per verificarne l'efficienza: il gas è pre-caricato e non esiste alcun gonfiaggio di manutenzione. Il conducente non può nemmeno tarare la velocità minima d'urto oltre la quale si attiva, perché la soglia è fissata dal costruttore.
Il concetto decisivo è la complementarità. L'airbag è un dispositivo di sicurezza passiva che riduce i danni da urto contro le superfici interne dell'abitacolo, ma non sostituisce la cintura: la cintura mantiene l'occupante nella posizione corretta perché l'airbag possa agire. Sono quindi FALSE tutte le varianti del tipo «se c'è l'airbag non c'è obbligo di cintura», «con airbag frontali e laterali si può fare a meno della cintura» e «l'airbag non va usato insieme alle cinture». Vera è invece l'affermazione inversa: l'airbag può essere pericoloso se si attiva mentre non si indossa la cintura.
L'utilità dell'airbag non dipende dal tipo di strada: è FALSO che serva soltanto nei percorsi extraurbani. Non dipende neppure dal numero di porte: è FALSO che non possa essere montato su vetture con meno di 4 porte.
Il poggiatesta appartiene alla stessa famiglia dei dispositivi di sicurezza passiva. Limita il movimento della testa e serve a prevenire il «colpo di frusta»; è utile solo se regolato correttamente, sia in altezza sia in inclinazione, in base alla propria statura. Dire che ha una funzione estetica o che serve a rilassare la muscolatura durante la guida è FALSO: poggiatesta significa protezione, non comodità.
Il trasporto dei bambini e i sistemi di ritenuta
I passeggeri di età inferiore a 12 anni e di statura inferiore a 1,50 metri devono far uso di sistemi di ritenuta, cioè seggiolini o cuscini adeguati alla loro statura e al loro peso. I sistemi di ritenuta devono essere di tipo omologato e mantenuti sempre efficienti: un seggiolino di costruzione artigianale è FALSO anche se approvato da un esperto della ASL, perché conta l'omologazione. Non esiste un unico tipo valido per tutti: i sistemi sono classificati in gruppi, in funzione del peso del bambino che possono accogliere, e quindi è FALSO che siano tutti utilizzabili fino a 1,50 metri di altezza.
Le cinture di sicurezza sono progettate per gli adulti e non sostituiscono il sistema di ritenuta finché il bambino non supera 1,50 metri. Per questo è FALSO che si possa usare la cintura al posto del sistema di ritenuta purché il bambino sia più alto di 1,30 metri: la soglia esatta è 1,50 metri, non 1,30. Al di sopra della statura di 1,50 metri il bambino può usare le cinture.
Il trasporto senza sistemi di ritenuta non si giustifica con nessuna scusa: né percorsi urbani, né sedili anteriori a portata di braccio del conducente, né una velocità massima di 40 km/h, né il fatto di stare in braccio a una persona maggiorenne. L'obbligo vale indipendentemente dal tipo di strada, dalla velocità e dal posto occupato. Tenere un bambino in braccio sul sedile anteriore, anche con la cintura allacciata dall'adulto, è FALSO che sia senza pericoli, perché non garantisce alcuna protezione in caso di impatto.
Per i bambini di età inferiore a 3 anni la regola è ancora più netta: non possono viaggiare su autovetture sprovviste degli idonei sistemi di ritenuta. I bambini di età superiore ai 3 anni possono invece viaggiare sui sedili posteriori di un'autovettura sprovvista di sistemi di ritenuta solo se accompagnati da un adulto, e sui sedili anteriori solo se la loro statura supera 1,50 metri e indossano le cinture di sicurezza.
Quando si trasportano bambini è consigliabile inserire il dispositivo di sicurezza che impedisce l'apertura delle portiere dall'interno del veicolo: previene aperture accidentali durante la marcia.
Seggiolino sul sedile anteriore: la regola dell'airbag
L'airbag frontale è progettato per gli adulti: se un bambino è fissato con seggiolino sul sedile anteriore, può essere colpito con forza pericolosa. Per questo il seggiolino con schienale rivolto verso il parabrezza sul sedile anteriore è ammesso solo se l'airbag lato passeggero può essere disattivato. Nei veicoli dotati di airbag con comando di disabilitazione bisogna quindi disattivare l'airbag prima di sistemarvi il seggiolino, ed è VERO che il trasporto sul sedile anteriore è possibile solo se il veicolo dispone del comando per disattivarlo.
Il caso speculare è altrettanto vero: nei veicoli che non sono muniti del comando per disabilitare l'airbag dal lato passeggero, il seggiolino con lo schienale rivolto verso la strada non deve essere sistemato sul sedile anteriore. Le due frasi sembrano opposte ma dicono la stessa cosa da due lati: con il comando si può, disattivando l'airbag; senza il comando no.
Ricordare che l'airbag può essere talvolta disattivabile serve a leggere correttamente queste domande: la disattivazione non è generale, non è sempre possibile e va eseguita secondo le istruzioni del costruttore.
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