Consumi e ambiente
L’inquinamento acustico
Le fonti di rumore di un veicolo e i comportamenti che lo aumentano.
Il rumore non viene solo dal motore
L’inquinamento acustico è il rumore che un veicolo immette nell’ambiente, e il quiz insiste su un punto: le fonti sono molte. L’affermazione «il rumore prodotto dai veicoli a motore è causato solo dal motore» è FALSA proprio per questo. Contribuiscono il dispositivo silenziatore (marmitta), i freni, i pneumatici, il carico trasportato, le portiere e, in modo del tutto volontario, i dispositivi di segnalazione acustica (clacson, trombe).
Ogni fonte ha il suo comportamento tipico. Nelle curve percorse a forte velocità lo strisciamento dei pneumatici aumenta la rumorosità del veicolo: non serve un guasto, basta la velocità. I rimorchi vuoti che sobbalzano eccessivamente possono essere causa di rumore, perché il carico assente non tiene ferma la struttura. Un freno che stride durante le frenate è un rumore e insieme un segnale di usura.
Da qui la logica delle domande: quando compare la parola «solo» o «basta» riferita a una sola causa o a una sola contromisura, l’affermazione è quasi sempre FALSA. Il rumore si riduce agendo su più fronti: manutenzione del veicolo e stile di guida.
La marmitta: efficiente e di tipo approvato
Il silenziatore è l’elemento che riduce il livello sonoro del motore. Il rumore prodotto dai veicoli a motore aumenta man mano che il silenziatore si va rovinando: una marmitta usurata o corrosa non smorza più le vibrazioni e i rumori come dovrebbe. Per questo è VERO che, per evitare rumori fastidiosi, occorre far controllare che la marmitta sia in buone condizioni di efficienza.
Due requisiti vanno sempre insieme: la marmitta deve essere efficiente e di tipo approvato. Se è rovinata, si sostituisce con una approvata per quel tipo di veicolo. Non basta che «faccia meno rumore» a orecchio: un ricambio non approvato non è una soluzione, è una modifica non autorizzata.
Le domande FALSO sono tutte tentativi di ridurre il rumore con un’alterazione. Praticare dei fori nel silenziatore lo rende meno efficace, non più silenzioso. Eliminare la parte finale della marmitta non basta a diminuire il rumore. Sostituire il tubo di scarico con uno di diametro più piccolo non è un rimedio riconosciuto. In tutti e tre i casi si interviene sull’impianto senza alcuna garanzia di omologazione, e proprio l’omologazione è la condizione che rende valido l’intervento.
Modificare motore e marmitta: omologazione e sanzioni
Le modifiche al motore e al sistema di scarico sono soggette a omologazione e a controlli (revisione, omologazione CE). Per questo la domanda «è consentito modificare liberamente il motore e la marmitta per diminuire l’inquinamento atmosferico» è FALSA: l’avverbio «liberamente» esclude proprio il controllo che la norma richiede, e la buona intenzione (ridurre l’inquinamento) non sostituisce l’autorizzazione.
Modifiche non autorizzate possono aumentare le emissioni o alterare i livelli di rumore e sono sanzionate. È quindi VERO che, guidando un veicolo a cui sono stati modificati il motore e la marmitta, si può incorrere in pesanti sanzioni amministrative.
La stessa regola vale in entrambe le direzioni: non si sceglie da soli né una marmitta «più rumorosa» né una «più silenziosa» fuori omologazione. Conta il tipo approvato, non l’effetto percepito.
Clacson, motore acceso e portiere
L’uso eccessivo di clacson e trombe aumenta l’inquinamento acustico, perché un uso non necessario o prolungato eleva il livello di decibel nell’ambiente. La regola è che il clacson si usa solo per motivi di sicurezza stradale (trasporto feriti o ammalati, pericolo immediato). Per diminuire il rumore lo si suona quindi il meno possibile. In traffico intenso non lo si usa per invitare i veicoli che precedono ad accelerare l’andatura.
Attenzione all’estremo opposto: «su tutte le strade sono vietati gli avvisatori acustici» è FALSO. Il clacson non è vietato in assoluto, è limitato ai casi di sicurezza; «tutte» è la parola che rende l’affermazione errata. Altrettanto FALSO è sostituire il clacson con le luci ad intermittenza, ma solamente di notte: la norma non prevede questa sostituzione, né di giorno né di notte.
Con il veicolo fermo vale la regola di non accelerare inutilmente e ripetutamente. Tenere il motore acceso «accelerando ripetutamente» durante le fermate dovute al traffico è FALSO: produce solo rumore. Sul fermo del veicolo si ricordi anche che durante la sosta il conducente deve lasciare il veicolo con il motore spento.
Anche le portiere contano. Per evitare rumori fastidiosi occorre chiuderle delicatamente ma in modo sicuro: chiuderle con forza «per non doverle richiudere» è FALSO. Una chiusura brusca aumenta il rumore e può danneggiare guarnizioni e ammortizzatori delle porte.
Lo stile di guida che riduce il rumore
Il rumore prodotto dai veicoli a motore si può diminuire con una guida corretta, che eviti brusche frenate o forti accelerazioni. Per evitare rumori fastidiosi non si deve frenare bruscamente, se non è strettamente necessario: la clausola finale è importante, perché in un’emergenza la frenata decisa resta doverosa.
Sul cambio di marcia l’errore classico è premere a fondo il pedale dell’acceleratore: è FALSO. Aumenta consumo, emissioni e rumore. Per limitare l’inquinamento si accelera dolcemente e si cambia marcia al minimo regime necessario. Va evitato anche di tenere troppo tempo inserita una marcia bassa se non necessario.
I freni uniscono due benefici: farli controllare quando emettono rumore, sostituendoli se necessario, riduce la rumorosità e aumenta anche la sicurezza. Il tema dei consumi e delle emissioni ha un proprio articolo; qui conta il suono che il veicolo produce.
Continua con la pratica
Dopo la lettura, torna subito al capitolo pratico per fissare la regola sulle domande vere.
Apri la pratica collegataAltri articoli del capitolo