Segnali complementari
I segnali complementari non hanno la forma di un cartello e non rientrano tra pericolo, obbligo, divieto o indicazione: sono elementi che rendono leggibile a distanza ciò che il tracciato della strada da solo non comunicherebbe — un margine, una curva, un incrocio a T, il bordo di un cantiere. Il primo articolo mappa le figure di questa famiglia: delineatori di margine per senso unico o doppio senso, delineatori modulari di curva, delineatori per incrocio a T e per strade di montagna, barriere di cantiere e barriere ai passaggi a livello guasti. La difficoltà non è ricordare un elenco, ma non scambiare una figura con un'altra: un delineatore di margine per senso unico non è intercambiabile con quello per doppio senso, e una barriera non è né un delineatore d'ostacolo né il segnale che indica un percorso ciclabile. Il secondo articolo sposta l'attenzione dai singoli segnali alla logica dei cantieri stradali: il cartello 'Lavori' e il preavviso di cantiere mobile restano segnali di pericolo, non di precedenza, e la chiusura di corsia descrive solo la geometria della strada che cambia, senza introdurre alcun obbligo di cedere il passo. Coni, delineatori bianco-rossi, barriere ai bordi dell'area di lavoro, semafori provvisori e la deviazione obbligatoria per i mezzi pesanti oltre 7 tonnellate compongono lo stesso quadro: tanta segnaletica che avvisa e delimita, quasi nessuna che stabilisca chi passa per primo. Il terzo articolo isola un solo dettaglio tecnico, ma è un dettaglio su cui l'esame insiste con le stesse parole su figure diverse: nessun delineatore di questo capitolo ha una fonte di luce propria, la sua leggibilità al buio dipende sempre dalla rifrangenza. Vale per il delineatore che segnala un ostacolo dentro la carreggiata quanto per quello che segna il margine nelle gallerie a senso unico — due figure diverse, la stessa risposta. Conviene leggerli in quest'ordine: chi impara prima a distinguere le figure dei delineatori e delle barriere riconosce più in fretta, nel secondo articolo, quali di questi elementi compaiono in un cantiere e quali no, e arriva al terzo articolo già sapendo che nessuno di essi, cantiere compreso, porta luce propria salvo le eccezioni — lanterne, luci lampeggianti, semafori provvisori — che appartengono a una segnaletica diversa.
Delineatori, barriere e ostacoli
Delineatori e barriere sono segnali complementari: non impongono un obbligo né segnalano un pericolo autonomo, ma rendono leggibile a distanza il margine, la curva o l'incrocio che il tracciato della strada da solo non comunica. L'articolo distingue le varianti — margine, curva, incrocio a T, montagna, cantiere — e i punti in cui l'esame le scambia tra loro.
Segnali da cantiere e deviazioni temporanee
I cartelli e i delineatori dei cantieri stradali avvertono di lavori, restringimenti e deviazioni, ma quasi mai impongono di dare la precedenza a qualcuno: distinguere l'avviso di pericolo dalla prescrizione vera e propria è il punto su cui i quesiti d'esame insistono di più.
Catarifrangenti e leggibilità notturna
Nessun delineatore di questo capitolo ha una fonte di luce propria: la sua leggibilità al buio dipende dalla rifrangenza, la capacità di restituire verso il conducente il fascio dei proiettori. L'articolo segue quella logica sul delineatore d'ostacolo dentro la carreggiata e su quello che segna il margine nelle gallerie a senso unico.