Torna alla Home

Pannelli integrativi

Orari, categorie escluse e condizioni

Quando il pannello riduce o amplia il pubblico del cartello principale.

Quesito 3567 (VERO): il pannello con giorni festivi e fascia oraria limita la validità del segnale sotto cui è posto a quei giorni e a quelle ore; fuori da esse la prescrizione non vale.
Quesito 3986 (VERO): posto sotto il divieto di sosta, il pannello indica giorni e ore delle pulizie con autospazzatrici e limita il divieto a quelle fasce.
Quesito 1279 (VERO): applicato al divieto di sosta, il pannello indica la zona di rimozione coatta: il veicolo può essere portato via dal carro-attrezzi o bloccato con la ganascia.

Il pannello come filtro del segnale principale

Un segnale di divieto o di obbligo, da solo, vale per tutti i veicoli e a qualsiasi ora. Il divieto di transito, per esempio, vieta il transito a tutti i veicoli, vale ventiquattro ore su ventiquattro e può avere validità limitata nel tempo soltanto se lo dice un pannello integrativo. È qui che il pannello svolge la sua funzione: non aggiunge un nuovo segnale, ma precisa il contenuto di quello sotto cui è posto, restringendolo nel tempo o nella cerchia dei destinatari.

Le variabili che un pannello può toccare sono sostanzialmente tre: i giorni, le ore e i veicoli interessati. Le prime due si leggono nei pannelli delle fasce orarie, la terza nei pannelli Eccezione e Limitazione. A queste si aggiungono pannelli che legano il divieto a una condizione precisa, come la rimozione coatta o la pulizia meccanica della strada.

Per questo la formula d'esame «può essere posto sotto i segnali per completarne il significato» è VERA: i pannelli integrativi sono espressamente previsti per essere affiancati a segnali di pericolo, divieto, obbligo o indicazione, per precisarne il contenuto. Ne discende anche il caso opposto: un pannello integrativo non ha un significato autonomo e la sua lettura dipende sempre dal segnale che lo sovrasta.

Giorni lavorativi, giorni festivi, tutti i giorni

Esistono tre pannelli orari, e la differenza sta tutta nei giorni. Il pannello delle Fasce orarie dei giorni lavorativi indica che la prescrizione del segnale sotto cui è applicato è valida nei giorni lavorativi (feriali) e nelle ore indicate. Il pannello delle Fasce orarie dei giorni festivi vale invece nei giorni festivi e nelle ore indicate. Il pannello delle Fasce orarie di tutti i giorni indica le ore in cui la prescrizione vale sia nei giorni festivi sia in quelli lavorativi.

Nei quesiti la frase corretta ha sempre la stessa struttura: il pannello «limita la validità del segnale sotto cui è posto» ai giorni e alla fascia oraria indicati. Sono VERE le affermazioni che abbinano correttamente il tipo di giorno alla fascia oraria, sia per i feriali sia per i festivi; sono FALSE quelle che scambiano le due categorie o che dimenticano l'orario.

Attenzione al termine «festivo»: per giorno festivo non si intende solo la domenica. Chi ragiona «festivo = domenica» risponde male a un quesito che in realtà chiede il significato del pannello, e non un calendario.

Il pannello orario, inoltre, si ferma alla prescrizione del segnale che sovrasta. Fuori dalle ore indicate la prescrizione non vale; dentro le ore indicate vale con tutta la sua forza. Non è quindi un semplice avviso, ma è ciò che decide se il divieto o l'obbligo è in vigore in quel momento.

Categorie di veicoli: Eccezione e Limitazione

Il pannello Eccezione indica che il segnale di obbligo o di divieto al quale è abbinato vale per tutti i veicoli tranne quelli rappresentati. Il pannello Limitazione indica il contrario: il segnale vale solo per i veicoli rappresentati. Sono due pannelli speculari e i quesiti li usano per costruire coppie di affermazioni con risposta opposta. Basta ricordare che l'Eccezione toglie una categoria dalla platea del divieto, mentre la Limitazione la restringe a quella categoria.

Lo stesso principio compare in molti segnali. Il segnale di parcheggio può essere integrato con un pannello che indica le categorie cui la sosta è riservata o quelle che sono escluse; il segnale di divieto di transito agli autocarri può essere munito di pannello integrativo con un diverso valore della massa ammessa al transito; l'area pedonale può recare nel pannello aggiuntivo limitazioni orarie o eccezioni, cioè le categorie autorizzate alla circolazione.

Nell'area pedonale, quando il pannello prevede eccezioni, il transito è consentito ai veicoli di persone invalide, a Polizia, ambulanza e Vigili del Fuoco (se in servizio urgente di emergenza) e ai veicoli per il carico e lo scarico merci. Un enunciato che estenda l'eccezione a chiunque, o che la sottragga a questi veicoli, non ha appiglio in nessun pannello.

Il segnale di divieto di transito agli autocarri che superano 3,5 T mostra bene la logica delle categorie: vieta il transito agli autoveicoli che trasportano merci/cose, ma consente quello di veicoli destinati al trasporto di persone anche se superano 3,5 T. Dunque la categoria è definita dal tipo di veicolo e dalla sua destinazione, non soltanto dal peso.

Condizioni particolari: rimozione coatta e pulizia meccanica

Il pannello Zona di rimozione coatta viene applicato al segnale DIVIETO DI SOSTA e indica che il veicolo lasciato in sosta può essere portato in una depositeria comunale dal carro-attrezzi o bloccato con attrezzo a chiave (ganascia con catenaccio). I quesiti VERI parlano di «zona di divieto di sosta con rimozione del veicolo» oppure di veicolo che «può essere portato via dal carro-attrezzi».

Due elementi rendono FALSE le versioni alterate. Primo, non esiste un termine fisso dopo il quale il veicolo viene rimosso: è falso che il veicolo venga rimosso o bloccato dopo tre ore. Secondo, la rimozione non colpisce tutti: i veicoli al servizio di persone diversamente abili, muniti di apposito contrassegno, non possono essere portati via, né bloccati.

Il pannello di Pulizia meccanica della strada è posto sotto il segnale DIVIETO DI SOSTA e indica il giorno e le fasce orarie in cui vengono effettuate le pulizie della strada, limitando il divieto ai giorni e alle ore indicati. Si vede bene qui la funzione «di filtro»: il divieto non è permanente, ma scatta solo quando passano le autospazzatrici. L'errore da evitare è leggerlo come un divieto di sosta rivolto ai mezzi di pulizia: il pannello indica quando il divieto vale per tutti gli altri.

Un caso analogo nel segnale di pericolo Ponte mobile: può essere integrato con un pannello indicante gli orari di manovra o di funzionamento del ponte. Anche qui l'orario non è un dato di servizio a sé, ma specifica quando la situazione segnalata si presenta.

Orari che il pannello non indica

Molte domande FALSE sul tema sfruttano un'idea sbagliata: che un pannello con orari possa indicare l'apertura di un servizio. Non è così. Un pannello orario limita la validità di un segnale di divieto o di obbligo; non descrive l'orario di apertura di una struttura. Per questo sono FALSE le affermazioni che lo leggono come fascia oraria delle officine di soccorso stradale, orario di ingresso nel cimitero, orario di apertura delle chiese o delle funzioni religiose, orario di un museo o di un autolavaggio, orario per il deposito della spazzatura.

Lo stesso vale per i fari e per la circolazione: nessun pannello orario indica le ore in cui si può circolare a fari spenti, e la disciplina dell'accensione dei fari dipende dal Codice della Strada, non da un pannello. Nemmeno le targhe alterne si leggono su un pannello orario: sono regolate da un segnale specifico e, se necessario, da un pannello che indica i giorni della settimana. Un pannello con fasce orarie è riservato a divieti o obblighi di transito o sosta.

Un pannello integrativo, poi, non può creare un obbligo di direzione o di velocità né cambiare la natura del segnale che lo sovrasta. Il pannello che indica un'officina o una stazione di rifornimento è un pannello informativo, non un pannello integrativo.

Per quanto riguarda le distanze e le lunghezze dei tratti interessati (Inizio, Fine, Continuazione, Estesa) si rimanda all'articolo Direzione, distanza e sviluppo del pericolo: qui interessa solo il quando e il per chi.

Continua con la pratica

Dopo la lettura, torna subito al capitolo pratico per fissare la regola sulle domande vere.

Apri la pratica collegata